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«Taranto sotto la lente, dai monitoraggi alle strategie»
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Massafra, «Gravine come discariche»
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Morte bianca all'Ilva, 7 indagati
Conclusa l'inchiesta sull'incidente del 18 aprile 2006 costato la vita ad Antonio Mingolla, dipendente della Cmt. Non si ferma la catena di infortuni. Prosegue l'attività di monitoraggio dopo le pressanti denunce degli ambientalisti ionici. Già prelevati campioni di frutti di mare, pesce e ortaggi: il responso atteso a giorni3 maggio 2008 - Giacomo Rizzo
«Non è stato Flavio Tratto a ferire il fascista»
Notizia del 9 luglio 2005 - 16:36
Aderente ad Alternativa Sociale accoltellato a Taranto
Secondo il ferito, durante una zuffa con no global
(ANSAweb) - TARANTO, 9 LUG - Un giovane aderente ad 'Alternativa sociale', il movimento fondato da Alessandra Mussolini, Francesco Ferramosca, di 24 anni, e' stato accoltellato la notte scorsa a Taranto nelle vicinanze della sede dello stesso movimento politico. Il giovane e' ricoverato in ospedale e guarira' in 30 giorni. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'episodio e' accaduto nel centro della citta', in via Mazzini, all'altezza dell'incrocio con via Principe Amedeo. Cinque giovani, fra cui Ferramosca erano da poco usciti dalla sede di 'Alternativa sociale' quando hanno incrociato per strada una quindicina di giovani che avrebbero cominciato ad inveire contro di loro. Fra questi ultimi - secondo quanto raccontato dal ferito - sembra ci fossero alcuni 'No global'. Tra i due gruppi sarebbe scoppiata una zuffa nel corso della quale qualcuno ha estratto un coltello ed ha colpito alle spalle e all'emitorace sinistro Ferramosca. A quel punto gli aggressori sono fuggiti a piedi mentre Ferramosca e' stato soccorso dai suoi amici e portato in ospedale. (ANSAweb)
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Sabato 9 Luglio 2005, 15:30
Taranto: Giovane Accoltellato, Forse Aggressione a Sfondo Politico
Di (Mlb/Pe/Adnkronos)
Taranto, 9 lug. (Adnkronos) - Avrebbe un movente politico l'aggressione che ieri, a Taranto, avrebbe potuto costare la vita a Francesco Ferramosca, 23 anni, aderente al movimento di 'Alternativa Sociale'. Il giovane militante di destra, verso la mezzanotte, e' stato portato al pronto soccorso, per una ferita di coltello al torace, che fortunatamente non aveva leso nessun organo interno. Poco prima Ferramosca, insieme ad altre quattro persone, era stato aggredito, in via Amedeo, da una quindicina di ragazzi della sinistra antagonista.
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Il Manifesto, 15/7/05
TARANTO
«Non è stato lui a colpire il fascista»
Domani un corteo per il no global accusato di tentato omicidio
Giallo sulla coltellata a un attivista di destra dopo scontri con militanti di sinistra. Cresce la tensione: in piazza domani anche il Fronte nazionale
Come siano davvero andate le cose è difficile riuscire a capirlo. Fatto sta che un giovane di estrema sinistra è in carcere da qualche giorno con la pesante accusa di tentato omicidio ai danni di un militante di estrema destra, finito in ospedale con una coltellata tra milza e polmone. E a Taranto sta circolando un appello che chiede la liberazione di Flavio Tratto perché «sicuramente innocente», e altrettanto farà una manifestazione prevista per domani pomeriggio (appuntamento a piazza Ebalia alle 17,30). In contemporanea, i neofascisti del Fronte nazionale hanno indetto una manifestazione di solidarietà per il ragazzo ferito. L'episodio è accaduto sabato scorso 8 luglio. A pochi isolati di distanza da una sede del Fronte nazionale, la formazione di Adriano Tilgher confluita in Alternativa sociale di Alessandra Mussolini insieme a Forza nuova e a una parte del vecchio Msi. Si dà il caso che ad appena 100 metri dalla sede neofascista, nei confronti della quale è da tempo in corso una raccolta di firme per chiederne lo sfratto, ci sia anche un locale frequentato da giovani di sinistra. E che già in passato vi siano stati episodi di intimidazione e minacce. Negli ultimi tempi il clima è cambiato in tutta Italia, le aggressioni nei confronti di centri sociali e militanti antagonisti si sono moltiplicati, hanno cominciato a spuntare sempre più frequentemente i coltelli. E sabato sera a Taranto è scoppiato l'ennesimo scontro. Sul quale le versioni divergono. Gli attivisti di destra hanno denunciato che una quindicina di «incappucciati» li avrebbero aggrediti davanti alla loro sede e un attivista di Forza nuova, Francesco Ferramosca, sarebbe rimasto colpito da una coltellata. Quelli di sinistra raccontano come invece i fascisti abbiano prima minacciato un gruppo musicale che andava a suonare al locale e abbiano sfondato il portone. Più tardi, alcuni che uscivano dallo stesso locale sarebbero stati aggrediti da un gruppo armato di bottiglie spaccate e anche un coltello. Ne sarebbe nato un violento scontro nel quale i fascisti avrebbero avuto la peggio e sarebbero scappati.
Ma, almeno stando ai racconti di chi c'era, di coltellate non ci sarebbe stata ombra. Sul luogo dello scontro sono stati infatti ritrovati solo cocci di bottiglia e non ci sono tracce di sangue. E tutti spergiurano che l'unica «lama» vista in circolazione era in possesso dei giovani di destra. Chi ha accoltellato dunque il giovane neofascista?
Per la questura di Taranto, che dai tempi del Sud ribelle e ancora prima dell'inchiesta di Cosenza ha nel mirino i no global, accusati di associazione sovversiva e anche di aver fatto chiudere nel 2002 la sede di Forza nuova, non ci sono dubbi. E due giorni dopo i poliziotti si presentano nella notte a casa di Flavio Tratto. Cercano una t-shirt che l'accoltellatore avrebbe indossato e ovviamente il coltello, non trovano nulla ma arrestano ugualmente il giovane, con la pesante accusa di tentato omicidio, e denunciano altre tre persone che quella sera stavano invece da tutt'altra parte. Flavio si avvale della facoltà di non rispondere e questo non gli giova ai fini del ritorno in libertà. I suoi compagni nel frattempo si mobilitano e indicono una manifestazione. «Non si capisce da chi e dove quel ragazzo abbia preso la coltellata, ma sicuramente non nel luogo della rissa», sostengono. E domani chiederanno, oltre alla liberazione di Flavio, la «chiusura di tutte le sedi nazifasciste».
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Taranto, Antifascisti in piazza
Oggi il corteo per la liberazione del ragazzo accusato della coltellata a un esponente di Forza nuova
TARANTO La Taranto antifascista si mobilita. Almeno quella dei collettivi antagonisti, dei sindacati di base (Cobas e Slai Cobas) e di Rifondazione comunista, che oggi alle 17.30 si concentrerà nella centralissima piazza Ebalia per chiedere la liberazione di Flavio Tratto, il ventiquattrenne che da una settimana è agli arresti in carcere per rispondere del tentato omicidio di un coetaneo, Francesco Ferramosca, attualmente ricoverato al SS. Annunziata con ferite da taglio a un polmone. L'accusa è mossa a Tratto proprio dal neofascista, membro del direttivo provinciale di Forza nuova. Stando alla sua denuncia e a quella di altri quattro militanti del movimento di estrema destra, Tratto sarebbe l'autore (presunto) della coltellata che gli costerà trenta giorni di degenza in ospedale. Lucido e dettagliato il loro resoconto ai carabinieri, l'unico agli atti dei magistrati. I fatti che hanno portato all'arresto del ventiquattrenne e alla denuncia di cinque giovani della sinistra antagonista, risalgono alla notte tra l'8 e il 9 luglio. Una vicenda, questa, che contrappone due diverse versioni dei fatti: chi denuncia (i neofascisti) sostiene di essere stato insultato e aggredito in strada, a pochi metri dalla propria sede di via Acclavio; chi risponde alle accuse (un gruppo di musicisti all'uscita da una cantina adibita a sala prove, attigua alla sede dei fascisti) sostiene invece di essere stato oggetto di ripetute aggressioni e di minacce continue negli ultimi mesi. Quello che sembra certo è che i musicisti, dopo essere stati insultati in strada, abbiano chiesto aiuto ad alcuni militanti della sinistra antagonista che in quel momento si trovavano in piazza della Vittoria, non molto lontano. Ci sarebbe stato dunque uno scambio di battute, una provocazione di troppo e si è arrivati alle mani; secondo gli antagonisti i fascisti impugnavano bottiglie spaccate. E probabilmente sarebbe finita lì, con il fuggi fuggi generale e i cocci sulla strada, se Ferramosca non si fosse presentato in pronto soccorso con una ferita da taglio alla spalla sinistra sostenendo di essere stato accoltellato da un ragazzo da lui identificato in Tratto.
«La cultura delle lame non ci appartiene», sostengono i ragazzi tirati in ballo dai fascisti. E perfino la Digos, che si è bevuta la versione di questi ultimi, non è riuscita ad avere conferme: ha arrestato Tratto pur non trovando nella sua abitazione né il fantomatico coltello né la maglietta che secondo Ferramosca il ventiquattrenne indossava durante la rissa. Marco è uno dei musicisti rimasti coinvolti nello scontro. «La verità - dice - verrà fuori dal processo, e sarà quella a liberare Flavio». Ma a Taranto tira da tempo una brutta aria, da quando l'estrema destra si è riunita in Alternativa Sociale. Salvatore Stasi, dei Cobas, aggiunge: «Non dimentichiamo che il teorema giudiziario sull'associazione sovversiva che ha portato al processo di Cosenza è nato a Taranto, contro di noi. Uno dei reati che ci contestano - dice - è quello di aver fatto chiudere la sede cittadina di Forza Nuova, ma dai dati del ministero degli Interni si evince che la chiusura risale a prima che fosse avviata l'inchiesta».
Una vicenda torbida ma ordinaria in una città come Taranto, da oltre dieci anni governata dalla destra e che lascia fare, offrendosi come terreno fertile a movimenti come Forza Nuova che da tempo vi pianifica indisturbata le proprie strategie. Il fondatore, Roberto Fiore, nei giorni scorsi è venuto a dire la sua: «Forza nuova non si lascia intimidire. Intendiamo ripulire questa città». Il pericolo neofascista ora potrebbe arrivare da fuori, con le scorribande della manovalanza raccolta tra Napoli e Bari.
ORNELLA BELLUCCI
Il Manifesto
16/7/2005
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A Taranto un migliaio di persone hanno sfilato in una città blindata per chiedere la liberazione di Flavio Tratto, un militante di estrema sinistra arrestato con l'accusa di aver sferrato una coltellata a un attivista di Forza nuova durante uno scontro avvenuto una settimana fa. Ma la ricostruzione dei fatti è contestata dai suoi compagni, che lo ritengono innocente.
Il Manifesto
17/7/2005
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Da: http://www.squat.net/tmc/msg04478.html
Con preghiera di massima diffusione
LIBERTA' PER FLAVIO
Sabato 9 luglio dopo una rissa avvenuta la notte precedente, Flavio, un compagno di Taranto viene arrestato e condotto in carcere con l'accusa di aggressione e tentato omicidio nei confronti di Francesco Ferramosca militante dell'estrema destra appartenente a Forza Nuova.
Secondo la stampa Flavio sarebbe stato riconosciuto dallo stesso Ferramosca tramite le foto segnaletiche della polizia. Nonostante la perquisizione abbia avuto esito negativo, cercavano una maglietta ed il coltello corpo del reato, la condanna è stata confermata dopo due ore.
Flavio non ha mai maneggiato quel coltello in quanto sia lui che gli altri compagni non erano armati
Evidentemente il coltello è stato cercato nell'abitazione sbagliata.
Lunedì 11 luglio si terrà un presidio di solidarietà sotto al carcere.
alcuni anarchici
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Prigionieri: Convalidato l'arresto di Flavio che ha scelto il silenzio davanti al GIP
Scontri tra estremisti, l'indagato sceglie il silenzio
Convalidato l'arresto di Flavio Tratto. Sit in davanti al carcere dei rappresentanti della «Sinistra antagonista»
L'indagato sceglie il silenzio. E resta dietro le sbarre. Intanto, all'esterno del carcere, Cobas e no-global distribuiscono volantini e solidarizzano con Flavio Tratto, di 24 anni, il presunto autore del tentato omicidio di un componente del direttivo provinciale di Forza Nuova, accoltellato sabato notte in via Mazzini, nel corso di una rissa tra estremisti di opposte ideologie. L'episodio, che rievoca gli scontri di piazza degli anni '70, stava per sfociare in tragedia. Francesco Ferramosca, anch'egli 24enne, ha riportato una ferita all'emitorace posteriore sinistro, giudicata guaribile in 30 giorni. Fortunatamente, la lama ha solo sfiorato il polmone. Il giudice delle indagini preliminari Michele Ancona ieri ha convalidato il fermo di Flavio Tratto. Il giovane sarebbe l'autore materiale del ferimento, ma l'arma utilizzata non è stata rinvenuta. Gli esponenti della cosiddetta sinistra antagonista hanno issato uno striscione con la scritta «Flavio libero, firmato «Antifascisti e antifasciste di Taranto». La loro versione dei fatti è opposta a quella fornita dal ragazzo ferito. «Nei pressi della sede di Forza nuova - ha raccontato Enzo Pilò, della segreteria cittadina di Rifondazione Comunista - c'è un locale in cui un gruppo di giovani fa musica da diversi anni. Quella sera tre di loro stavano per entrare nell'edificio dov'è situato il locale quando sono stati prima apostrofati e poi aggrediti da alcuni esponenti di Forza Nuova che erano lì vicino». «I tre ragazzi - ha continuato Pilò - si sono rifugiati nel palazzo e gli aggressori hanno anche rotto i vetri del portone. A quel punto i tre giovani hanno chiesto aiuto, intimoriti, chiamando al telefono alcuni amici». Secondo questa ricostruzione, i due gruppi si sarebbero incrociati ad almeno un paio di isolati dalla sede di Forza Nuova. «Nessuno di noi era armato - ha affermato Pilò - mentre i fascisti avevano in mano una bottiglia e uno di loro, che aveva estratto un coltello, è stato isolato e costretto ad andar via». Il ragazzo ferito fa parte del direttivo provinciale di Forza Nuova, aderente al movimento politico di destra Alternativa Sociale (insieme al Fronte Sociale Nazionale di Adriano Tilgher, presente ieri a Taranto, come riferiamo a parte, e ad Azione Sociale di Alessandra Mussolini). L'altro ieri il segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore, aveva attaccato duramente «l'estremismo comunista, che non escludeva la possibilità di uccidere un giovane per le sue idee». Oltre all'arresto di Flavio Tratto, gli investigatori hanno proceduto a denunciare a piede libero altri quattro giovani, uno dei quali minorenne, per concorso in tentato omicidio ed una ragazza per favoreggiamento personale. Giacomo Rizzo
12/07/2005
La Gazzetta del Mezzogiorno
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«Ora Flavio esca dal carcere»
Antifa
Ieri sera la protesta. Una petizione a sostegno della legge Mancino
Un corteo per il giovane che ha accoltellato il militante di destra
Manifestazione ieri sera del comitato di quartiere Città vecchia e di altre organizzazioni della sinistra per chiedere la scarcerazione di Flavio Tratto, 24 anni, che la scorsa settimana ha accoltellato Francesco Ferramosca, anch'egli 24enne, militante dell'organizzazione di destra «Forza Nuova». Tratto è stato arrestato per tentato omicidio, porto e detenzione abusiva di arma da taglio. Nel corso del corteo di ieri sera, svoltosi nelle vie centrali, è stata fra l'altro chiesta la scarcerazione di Flavio Tratto e proposta «una petizione popolare per l'applicazione della legge Mancino» con «la chiusura delle sedi fasciste presenti nel centro cittadino» ritenute «fonti di intolleranza, turbamento sociale e continue provocazioni».
La Gazzetta del Mezzogiorno
Domenica, 17 Luglio 2005 - 04:53 PM
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FORZANOVISTA FERITO GRAVEMENTE A TARANTO
La notte scorsa alle ore 1.30 un gruppo di estremisti di sinistra circondava ed aggrediva alcuni giovani nazionali che sostavano fuori della federazione tarantina di Alternativa Sociale. L' attacco culminava in alcune coltellate a Francesco Fieramosca dirigente tarantino di Forza Nuova. Al Fieramosca, ricoverato d'urgenza al Pronto Soccorso cittadino sono state riscontrate lesioni alla pleura ed al polmone; la prognosi non è stata sciolta.
Il segretario nazionale Roberto Fiore si recherà oggi pomeriggio nella città pugliese per visitare il giovane forzanovista ferito e per organizzare una immediata risposta politica in questa città colpita nuovamente dal vile estremismo comunista.
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CLIMA DI TENSIONE CREATO DALL'ESTREMA SINISTRA
La gravissima aggressione a Fieramosca a Taranto è sintomo di una volontà precisa dell'estrema sinistra.
L' incapacità dei comunisti di rispondere in termini politici ad una crisi incomprensibile alle logiche marxiste e l'impossibilità di bloccare politicamente e fisicamente chi questa crisi la affronta con tesi e vera volontà di cambiamento, porta alle azioni vili e violente di questi giorni.
(...) Forza Nuova non è nuova a questi climi e non accetta di ripiegare su piazze e zone più sicure. I forzanovisti per tutta risposta si riprongono nei prossimi mesi di eliminare per sempre quelle enclavi rosse come Livorno, Cosenza e Taranto ed alcuni quartieri di Roma dove i centri sociali vengono finanziati dai poteri locali e dove minacce e violenza sono impunite.
La segreteria nazionale di Forza Nuova
Appello: "LIBERTA'PER FLAVIO LIBERTA' PER L'ANTIFASCISMO"
http://italy.indymedia.org/news/2005/07/833152.php
Taranto 21 luglio presidio in solidarietà con Flavio
http://www.anarcotico.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=4745
L'ambiguo dibattito su Indymedia
http://italy.indymedia.org/news/2005/07/831869_comment.php#831911
Vi si legge tra l'altro: "Non mi interessa se Flavio aveva un coltello e l'ha usato o meno. Se ha bucato un fascio ha fatto bene e a lui va tutta la mia solidarietà, anche per la represisne statale che non si è fatta attendere. Se non l'ha bucato, a lui va la mia solidarietà tutta, per la repressione che lo ha colpito. Compagni, sveglia!"
http://italy.indymedia.org/news/2005/07/831869_comment.php#831911





