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    A Taranto la Marina Militare vuole far dragare i fondali nel Mar Piccolo. Per i sottomarini?

    Dragaggi militari spacciati per "ecologici": un'imboscata a Nichi Vendola

    E' bene che il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sospenda il bando per evitare di fare un grosso danno ai pescatori e di offrire alla Marina Militare un inaspettato aiuto. Mandate fax al 0805406260 (all'attenzione di Nichi Vendola).
    5 dicembre 2005 - Alessandro Marescotti

    La base della Marina Militare in Mar Piccolo. Nella foto si vede in primo piano una nave turca e sullo sfondo un sottomarino

    A Taranto i pescatori sono sul piede di guerra.

    La questione è presto spiegata.

    Il 17 ottobre 2005, con Decreto n° 144, il Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale della Regione Puglia (Vendola) ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di "messa in sicurezza" di un’area di 170 ettari nel Mar Piccolo di Taranto (25 milioni di euro).

    A Taranto tale bando della Regione Puglia significa

    1) un favore alla Marina Militare con il dragaggio alla base navale del Mar Piccolo (aumento del pescaggio e quindi dell'operatività della base navale che si diceva di voler chiudere con la base in Mar Grande);

    2) un danno incalcolabile per i pescatori che per un periodo indefinito di tempo non potranno lavorare.
    La zona dei dragaggi è delimitata nella mappa


    La Lega Pesca parla di "pericolo di aggiuntivo degrado dell’ambiente e del paesaggio, che potrebbe conseguire l’avvio di improvvide operazioni di “risanamento”. Proprio quello che ci si appresta a fare: inquinare sostenendo di bonificare, in buona od in cattiva fede".
    E aggiunge: "Il Mar Piccolo non gode di ottima salute, si dirà, ma quale valore terapeutico ha l’eutanasia? Peggio! La proclamata “messa in sicurezza” si configura, in questo caso, come l’iniezione letale praticata ad un imputato dichiarato colpevole sulla scorta di preconcetti ideologici, non di prove e neppure di indizi: semplicemente perché non sono stati sapientemente e coerentemente cercati".

    Le associazioni ambientaliste (Wwf, Legambiente e PeaceLink) prenderanno domani posizione contro questo dragaggio che - presentato come "ecologico" - è in realtà un obiettivo militare da spacciare con il "bollino verde" del disinquinamento.

    Pertanto è bene che Vendola sospenda il bando per evitare di fare un grosso danno al mare e alla Giunta Regionale e di offrire alla Marina Militare, senza saperlo e sul piatto d'argento, un servizio pseudo-ecologico per malcelati scopi militari. Un dragaggio fa sempre bene per la base dei sottomarini.

    Il tutto è nato con la giunta Fitto.

    I pescatori se la prenderanno con Nichi Vendola.

    Ma questa imboscata del "dragaggio ecologico" della Marina Militare la si può ancora scansare: il bando diventa operativo a partire dal 12 dicembre.

    Note:

    Informazioni sulla militarizzazione a Taranto
    http://www.tarantosociale.org

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