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Il comunicato dell'ANSA

Incontro a Bari con Vendola sul rigassificatore di Taranto

RIGASSIFICATORI:VENDOLA,NESSUN IMPIANTO SENZA'VIA'E CONSENSO
DOMANI INCONTRI A ROMA CON BERSANI E PECORARO SCANIO (ANSA) - BARI, 19 SET -
19 settembre 2006

''Nessun impianto ad alto rischio, in generale nessun impianto industriale, puo' essere immaginato senza gli elementi fondamentali della validazione democratica e della valutazione tecnico-scientifica del suo impatto ambientale''. E' questa la ''posizione di principio'' che pone la Regione Puglia a proposito della realizzazione di rigassificatori in Puglia.

Lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti a conclusione di un incontro avuto oggi, a porte chiuse, con il Comitato contro il rigassificatore di Taranto e alla vigilia degli incontri tecnico-politici che si terranno domani a Roma con il ministro alle attivita' produttive, Bersani, e con il ministro dell' ambiente, Pecoraro Scanio, a proposito dell' impianto che e' in fase di costruzione a Brindisi da parte della British Gas. Per quest'ultimo impianto la Regione Puglia, con una nota firmata da Vendola insieme con gli assessori regionali alle attivita' produttive, Sandro Frisullo, e all' ambiente, Michele Losappio, chiedera' alla Conferenza nazionale dei servizi che vengano sospesi temporaneamente i lavori a Brindisi e che si proceda con la Valutazione di impatto ambientale che - sostengono - ''non e' mai stata fatta'': proprio per questa ragione e' stato anche chiesto al presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Barroso, di aprire una procedura per infrazione comunitaria.

La realizzazione di due rigassificatori in Puglia era stata prevista in una indicazione di politica energetica fatta dal governo Berlusconi; per il sito di Brindisi la giunta regionale precedente, guidata da Raffaele Fitto (Fi), ha dato le autorizzazioni per l' avvio della costruzione dell' impianto mentre per quello di Taranto, da costruire in un' area del porto, e' stato presentato un progetto dalla societa' spagnola GasNatural.

Per la cabina di regia sui rigassificatori insediata dal governo di centrosinistra, il rigassificatore della British Gas e' fra i tre, autorizzati e in costruzione, pronti a dare entro il 2010 parte di quei 30 miliardi di metri cubi di gas necessari per rispondere al fabbisogno che cresce e affrancarsi dalle forniture russe e algerine. Di qui gli incontri tecnico-politici che si avvieranno domani a Roma per fronteggiare l'ostilita' delle amministrazioni locali e della Regione Puglia. L'impianto di Taranto, invece, proposto da Gas Natural, entra nella lista dei sette progetti i cui iter amministrativi vanno chiusi in tre mesi e dalla quale bisognera' selezionare i due impianti da costruire entro il 2015.

La giunta pugliese, cosi' come Vendola ha gia' avuto modo di riferire sia in passato a Berlusconi quando era a capo del governo sia all' attuale presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, ritiene che non si debba prescindere dalla Valutazione di impatto ambientale e dal consenso delle popolazioni interessate.

''In particolar modo questo e' vero - afferma Vendola - in quei territori che hanno gia' patito un martirio per un processo di industrializzazione che e' stato un vero e proprio stupro dei valori ambientali e della salute dei cittadini''. ''A oggi - ha continuato Vendola - il tema aperto e' quello del rigassificatore di Brindisi in costruzione, cioe' di un rigassificatore che e' in costruzione privo della Valutazione di impatto ambientale; su qualunque altro progetto e qualunque altra localizzazione per noi valgono quei due principi fondamentali: impatto ambientale e consenso''. ''Perche' non si puo' immaginare - ha detto Vendola - che la democrazia consista semplicemente nell'esercizio di voto e che venga sospesa dinanzi al governo dei cicli complessi, dal ciclo energetico al ciclo dei rifiuti''. (ANSA).

Note:

Primaveraradio è media partner del Comitato contro il rigassificatore di Taranto
http://www.primaveraradio.net

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