Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Taranto

...

Articoli correlati

  • Puglia: vogliono spendere 1.400.000 euro per rimuovere una barriera antierosione!
    "Vista l’urgenza dei tempi, a finanziamento avvenuto, si è pensato di evitare una gara d’appalto, procedendo per assegnazione diretta", ha dichiarato il sindaco di Ginosa Marina, Leonardo Galante.

    Puglia: vogliono spendere 1.400.000 euro per rimuovere una barriera antierosione!

    Accade nel Golfo di Taranto in prossimità delle elezioni: parte un piano di rimozione delle alghe depositate sul litorale. Sono invece preziose per evitare che il mare "mangi" la spiaggia. PeaceLink ha scritto a Vendola per bloccare questo spreco del denaro pubblico.
    9 aprile 2009 - Alessandro Marescotti

Perche' e' inopportuna la candidatura di Gianni Florido a Sindaco di Taranto

10 dicembre 2006 - Michele De Benedetto e Carlo Gubitosa

PERCHE’ E’ INOPPORTUNA LA CANDIDATURA A SINDACO DI GIANNI FLORIDO (E DIECI MOTIVI PER NON VOTARLO)

1 – Il trasformismo. Gianni Florido ha sostenuto per un certo periodo Forza Italia, quando già Rossana Di Bello era sindaco di Taranto. Accorgersi di sbagliare, ammetterlo e cambiare idea sono comportamenti apprezzabili. Ma poiché molta gente aveva capito parecchio tempo prima di Florido cosa fosse realmente Forza Italia e chi fosse realmente la Di Bello, non sarebbe meglio candidare chi ha mostrato più intuito politico e maggiori capacità di comprendere le persone? Se Florido si è fidato della Di Bello, può fidarsi di chiunque.


2 – Gli staffisti. Il numero di staffisti è aumentato, anzi è raddoppiato (32 unità) persino rispetto alla precedente giunta di centrodestra. Il che è tutto dire. Gli staffisti sono collaboratori scelti discrezionalmente dagli amministratori ma a carico dei contribuenti. Molti staffisti dell’Amministrazione Provinciale sono preparati, motivati e le loro retribuzioni sono irrisorie in confronto a quelle, esorbitanti quanto inutili, dei super-manager della giunta Di Bello. Però, vista la discrezionalità della loro selezione, un segnale di contenimento andava dato.


3 – Il cognato. Nonostante i continui proclami di Gianni Florido contro il nepotismo, tra gli staffisti dell’Amministrazione Provinciale figura Lino Conte, commediografo, poeta e cognato di Florido. E’ staffista nell’Assessorato alla Cultura per indiscussi meriti artistici, si potrebbe pensare. Vi invito allora a leggere la poesia che Lino Conte dedicò all’allora sindaco di Taranto Giancarlo Cito (“’nu suldàte curaggiuse, fiere e ardite \ ‘nu suldate ca se chiame Giancarlo Cito” – scrisse Conte undici anni fa, Qui Taranto, n. 2/1995), poi riparliamo dello spessore artistico del cognato di Florido. Il trasformismo, a quanto pare, sembra essere un vizio di famiglia.


4 – Un piccolo conflitto d’interessi familiare. Tanto per restare in tema, l’Amministrazione Provinciale ha più volte patrocinato e “sostenuto” rassegne teatrali alle quali ha partecipato Lino Conte in qualità di regista e di attore. L’ultima è la rassegna “Bino Gargano 2006-‘07” che ha preso avvio proprio con uno spettacolo di Lino Conte. Ma il patrocinio o il “sostegno” sono offerti dall’Assessorato alla Cultura, ossia dall’Assessorato nel quale figura come staffista lo stesso Lino Conte, cognato di Gianni Florido. Dunque, per certi versi, Lino Conte finisce con il patrocinare... se stesso.


5 – Gli ex-amministratori della Giunta Di Bello. Il centrosinistra ha più volte denunciato, anche sul piano giudiziario, le responsabilità degli amministratori della giunta Di Bello chiedendo che non fossero più ricandidati, almeno nelle file del centrosinistra. Tra il 2002 e il 2003, quando già si intravedevano i colossali deficit di bilancio, nella giunta Di Bello figurava anche Gianni Fabrizio. Possibile che costui fosse all’oscuro di tutto? Forse si addormentava durante le riunioni di giunta di quegli anni? Nel 2005 Gianni Fabrizio è stato candidato ed eletto al Consiglio Comunale proprio nella Lista Florido ed è tutt’ora portavoce dell’Amministrazione Provinciale, nonostante l’indagine della magistratura sui bilanci falsi delle giunte Di Bello (fra i 33 rinviati a giudizio c’è anche Gianni Fabrizio).


6 – L’impegno e la parola. Gianni Florido ha dichiarato di non volersi candidare a sindaco di Taranto per non “gettare alle ortiche due anni di lavoro alla guida della Provincia” (La Gazzetta del Mezzogiorno, 20 agosto 2006). Poi ha aggiustato il tiro (“Se me lo chiedessero i partiti dell’Unione...”). Quanto valgono, allora, gli impegni e la parola di Florido? Al di là delle dichiarazioni, Florido si è assunto l’impegno di guidare l’Amministrazione Provinciale; questo è il suo patto con gli elettori. Se lascia il lavoro a metà, chi crederà ai suoi impegni futuri? Florido può dire di essere stato invitato a candidarsi sindaco da tutti, anzi da alcuni partiti di centrosinistra, ma se lui è convinto dell’opportunità di proseguire nell’impegno di presidente della Provincia, perché si lascia influenzare e sviare dai propri propositi? Ai bambini che si giustificano (“Ho fatto questo perché me l’ha detto Tizio”) si usa rispondere: e se ti avessero detto di buttarti da un burrone? I princìpi morali di Florido sono così flessibili di fronte alle pressioni dei partiti? Non sa dire di no? Complimenti anche ai partiti del centrosinistra che, se si vedono costretti ad interrompere l’azione amministrativa della Provincia ed a tradire il voto di due anni fa, dimostrano evidentemente di essere privi di un candidato decente.


7 – Il tradimento dell’elezione diretta. Florido tradirebbe il patto con gli elettori. Un parere del Ministero dell’Interno, richiesto ed atteso con ansia prima di valutare la candidatura a sindaco, permetterà all’Amministrazione Provinciale di sopravvivere fino al 2009 senza il bisogno di nuove elezioni. I partiti della maggioranza sceglieranno una sorta di reggente, forse il vicepresidente Gaetano Carrozzo. Ma nel 2004 i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi sul nome di Florido, non su quello di Carrozzo (veramente si sono espressi anche su quello, ma nel 1999, e sappiamo come andò a finire...) o di altri. Un’eventuale sostituzione del presidente, pur legittima sul piano formale, sarebbe uno schiaffo ai cittadini ed al principio dell’elezione diretta. Il centrosinistra accetti almeno il rischio di nuove elezioni alla Provincia. E se, invece, si vuole salvaguardare la continuità amministrativa, Florido continui a fare il presidente della Provincia, così come aveva garantito pochi mesi fa con le sue dichiarazioni.


8 – Il capoluogo conta più della provincia. Ammesso che per i 200mila residenti nella città di Taranto la candidatura di Florido rappresenti la salvezza grazie alla discesa del messia, cosa penseranno i restanti 380mila cittadini del territorio provinciale, illusi da Florido e poi abbandonati perché il presidente vuole dedicarsi solo al capoluogo? Qual era lo slogan della campagna elettorale? “Voglio unire 29 Comuni...”


9 – E se poi lasciasse anche il Comune? Florido potrebbe abbandonare la guida dell’Amministrazione Provinciale per candidarsi a Sindaco di Taranto dopo appena metà mandato. Chi ci garantisce, in tal caso, che il sindaco di Taranto lo farà per cinque anni? La sua parola? Ma ha già detto che avrebbe voluto continuare ad amministrare la Provincia... E se dopo un paio d’anni decidesse di candidarsi al Parlamento o alla Regione perché magari glielo chiederanno i partiti della coalizione? Ci dica almeno in anticipo chi sarà, in tal caso, il vicesindaco “reggente”.


10 – Il rifiuto delle primarie. Esponenti della Lista Florido, certamente con il consenso dell’interessato, hanno sostenuto l’inopportunità delle primarie nell’eventualità della candidatura a sindaco di Florido, in quanto figura istituzionale (Luigi Calabrese: “Per chi ha incarichi istituzionali le elezioni primarie sono davvero inutili”, La Gazzetta del Mezzogiorno, 5 novembre 2006). Non c’è mai nulla di buono nel rifiuto di sottoporsi al giudizio degli elettori, sia che lo si faccia per senso di superiorità nei confronti degli altri candidati, sia che lo si faccia per paura delle urne. O Florido si crede superiore anche a Prodi?

Michele De Benedetto

Caro Mihele, ecco altri tre motivi.

1) L'abbandono dei processi Ilva in cui la provincia si era costituita parte civile. Se in quei processi verra' stabilita una responsabilita' dell'Ilva i cittadini della provincia di Taranto non avranno diritto ad un risarcimento perche' Florido ha deciso che era meglio tirarsi fuori dai processi.

2) Le politiche anti-ambientaliste riguardo alle spinose questioni Italcave Statte e rigassificatore di Taranto.

3) La mancata assunzione di responsabilita' riguardo alla vicenda del versamento dei rifiuti tossici in mare. Per chi non ricordasse la vicenda la riassumiamo in breve: viene scoperto un versamento di reflui industriali nelle acque di Taranto. L'ing. Gioacchino di Natale (Arpa Taranto) dice di aver passato alla Provincia e alla Asl di Taranto tutti i dati di monitoraggio sull'Hidrochemical Service e i suoi scarichi. Giacche' si parla di scarichi, anche Gianni Florido scarica il barile sulla regione, e dichiara che la provincia ha rinunciato a ogni competenza in materia di ambiente: "I poteri in materia di monitoraggio della qualità dell'aria e dell'acqua sono stati trasferiti al Commissario
regionale per l'Ambiente e, per esso, all'Arpa Regionale". Ma l'assessore regionale all'ambiente, Michele Losappio, dichiara di non aver mai ricevuto i dati delle analisi fuori norma. E l'inchiesta, invece di partire dalla Puglia, parte dalla procura di Lanciano, in provincia di Chieti, avvisata dalla polizia
stradale grazie ad una banale multa elevata ad un Tir diretto a Taranto. Conteneva rifiuti tossici e nocivi non dichiarati nella bolla di accompagnamento.

Che dire caro Michele? Florido ha "fatto 13" con la sua politica, regalandoci (almeno) 13 buoni motivi per non votarlo, ma il gioco potrebbe continuare, e ne troveremmo certamente di nuovi.

Sento gia' i cori della sinistra al caviale: "cosi' fate il gioco della destra, non si puo' giocare allo sfascio, bisogna essere uniti, sono le logiche delle coalizioni, se viene eletta la destra ve ne dovrete assumere la responsabilita'".

A questa ormai consunta retorica del turarsi il naso rispondo dicendo che ognuno e' responsabile di cio' che vota lui, e non di cio' che votano gli altri, e che io dopo aver toccato con mano le omertose politiche di connivenza con l'Ilva
portate avanti da Florido sono ben contento di aver votato scheda bianca alle elezioni provinciali perche' gia' da allora i trascorsi politici di Florido puzzavano piu' degli scarichi industriali. Molti di quelli che mi avevano incoraggiato a votarlo per la logica del male minore, ora mi danno ragione, e hanno depennato Florido dalla lista delle persone votabili in una sinistra che voglia dirsi almeno decente.

Non rinnego quella scheda bianca, avrei votato volentieri un partito di sinistra, ma da Rifondazione alla Margherita erano saliti tutti sul carrozzone provinciale di Florido, e quindi per chi voleva votare a sinistra quelle elezioni provinciali avevano il sapore del "partito unico" che ha caratterizzato tristi regimi del passato. Grazie a quella scheda bianca potro' continuare a guardare negli occhi senza vergognarmi i familiari degli operai Ilva morti sul lavoro, che cercano in Tribunale una giustizia che la Provincia di Taranto ha barattato con un piatto di lenticchie, o le persone che a Taranto hanno chiesto sviluppo, hanno avuto tumori e non sono piu' rappresentati da nessuno.

Chi sta veramente spianando la strada al ritorno delle politiche criminali e penalmente rilevanti della destra tarantina non e' di certo chi ha conservato il minimo indispensabile di memoria e di onesta' intellettuale per non salire su facili carrozzoni elettorali.

Se proprio si vogliono cercare le responsabilita' di una eventuale disfatta della sinistra alle prossime elezioni, bisogna cercarle tra chi si ostina a presentare candidature improponibili, e in virtu' della logica del male minore pensa che per la nostra citta' basti sostituire una politica criminale fatta di atti penalmente rilevanti con una politica stupida, antiambientalista, miope e sganciata dalla vita reale dei cittadini, che non sara' penalmente rilevante ma diventera' socialmente devastante se qualcuno a Taranto si e' illuso che basti qualche inciucio fatto a norma di legge per risollevare la citta' dall'abisso in cui e' stata fatta sprofondare.

A questo punto mi piacerebbe tanto sapere che esito darebbero delle "primarie dal basso" gestite attraverso Internet, dove ogni cittadino potrebbe proporre dei nomi di persone preparate, competenti e oneste che avrebbero meno esperienza di Florido nella gestione del potere, ma sicuramente farebbero meno danni di quanti lui ne ha fatti durante il suo mandato come presidente della Provincia.

E' proprio vero che ogni citta' ha la sinistra che si merita...

Carlo Gubitosa

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy