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Proviamo a far riflettere l'Assessore Losappio

L'accorato appello rivolto all'Assessore all'ECologia della Regione Puglia affinchè valuti con la dovuta attenzione la delicata questione rigassificatore
1 febbraio 2007 - Lea Cifarelli

Caro Assessore,
grazie per la sua risposta, apprezzo molto la disponibilita’ e l’apertura dimostratami.

Le mie perplessita’, tuttavia, permangono.

Se appare condivisibile la partecipazione della Regione Puglia ad un piano strategico nazionale che ha l’obiettivo di ridurre la dipendenza energetica dell’Italia dai maggiori paesi produttori, le soluzioni individuate per la sua la realizzazione , lo sono molto meno.
Mi permetta di spiegarle il perche’.

“La procedura di VIA da eseguirsi, come prevede la legge, in Puglia oltre che al Ministero dell’Ambiente e il consenso delle Amministrazioni locali”,sono i due requisiti richiesti affinche’ si possa accettare serenamente la realizzazione di un rigassificatore all’interno della nostra Regione.
Entrambe le condizioni, come giustamente da lei ricordato, mancano del tutto a Brindisi e percio’ la Regione si dichiara apertamente contraria.
E a Taranto?
A tal proposito, pare che il Presidente della Provincia di Taranto,in maniera ufficiale , abbia gia’ espresso parere favorevole, (sarebbe interessante comprendere le valutazione dell’illuminato Presidente).
Rimane da ascoltare l’orientamento del Primo cittadino del capoluogo Jonico.
Come lei sa, la Citta’ ,dal febbraio del 2006, è sotto la guida di un commissario prefettizio nominato a seguito delle dimissione dell’ex Sindaco ,Rossan Di Bello, per le note vicende che hanno condotto l’ente stesso alla dichiarazione di dissesto economico.

Non sara’ certo il dottor Blonda ad esprimere un parere al riguardo. Che fare dunque?
Attendere l’elezione del prossimo Sindaco o accontentarsi, vista l’emergenza/urgenza , di un parere parzialmente favorevole?
Le popolazioni coinvolte, esprimeranno un parere tutt’altro che favorevole, questo lo si puo’ gia’ mettere in conto.
La partita potrebbe chiudersi in parita’.
Chi avrebbe l’ultima parola in una situazione estrema come la nostra?
Il mio timore è che oggi si stia dando priorita’ non gia’ alla tutela dell’ambiente, della salute pubblica, alla sana voglia di riscatto economico/sociale di una comunita’ quanto piuttosto ad interessi e ragioni di segno opposto.
Avverto la sgradevole sensazioni che si pensi a Taranto, e al territorio Jonico in generale, come ad una realta’ dove qualsiasi cosa è permessa.
Dove la mancanza di rappresentanti locali autorevoli rende tutto possibile. (e’ di pochi giorni fa, la polemica sulla vicenda dei rifiuti del bacino Lecce 2, rifiuti che si vorrebbero dirottare verso i comuni di Grottaglie e Fragagnano).
Se il nostro Sindaco si rifiutasse di patteggiare ora con l’Ilva, ora con l’Eni ora con i prepotenti di turno, non ci troveremmo a discutere di tutto questo.
Mi sarebbe piaciuto sentir pronunciare parole del tipo: “Taranto ha gia’ pagato un prezzo troppo alto in nome del cosiddetto progresso”; mi sarebbe piaciuto ammirare il Presidente della Regione o proprio lei in virtu’ del ruolo ricoperto, per aver saputo respingere l’ipotesi di un rigassificatore a Taranto giudicandola improponibile.
Non vorrei ripetermi , ma dovrebbe tener a mente tutti i siti ad elevato impatto ambientale che insistono nella stessa area all’interno della quale si vorrebbe far sorgere l’impianto.

Possibile che non vi rendiate conto che conviviamo quotidianamente con il male, con le gravi conseguenze di scelte avventate, avvelenate, scellerate.
Lo sa Assessore che Taranto detiene il record del piu’ alto tasso di morti all’anno per tumore? 1200 secondo gli ultimi dati; sa quanti soldati muoiono in Iraq in un anno? 1000.
Ogni giorno, ogni anno, tutti noi viviamo una guerra.
Le sembra poco, le sembrano argomentazioni da liquidare parlando il solito politichese evasivo e diplomatico?
Avra’ certamente sentito parlare di effetto domino?
Si tratta di una reazione a catena che si propaga da un impianto all’altro sino a raggiungere la popolazione.
È questo che aspettiamo per fermarci a riflettere sulle conseguenze delle decisioni politiche che abbiamo la responsabilita’ di adottare?

Possiamo, in tutta onesta’, affermare che il percorso politico che stiamo (…state) seguendo per Taranto servira’ a scongiurare scenari di questo tipo?
Il destino dei cittadini Pugliesi, e di quelli Tarantini in particolare, è oggi nelle vostre mani.
L’opportunita’ di cambiare, migliorare quella Puglia che voi sognavate diversa, migliore, terra di pace e di prosperita’,è piu’ concreta che mai.

Grazie ancora per la sua attenzione

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