Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:
  • donazione online con PayPal
    Paypal
  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Ultime novita'

  • Taranto in rete per il fronte del “Sì”

    Taranto in rete per il fronte del “Sì”

    Finalmente Taranto alza la testa, dice basta e inizia a crescere un’onda, come impercettibile, incontrollabile che invade le televisioni, la stampa nazionale e la rete. Insomma del dramma del ‘’caso Taranto’’ si inizia a parlare.
    4 novembre 2008 - Ludovica Cassetta
  • Una domenica contro i rifiuti

    Una domenica contro i rifiuti

    Il Presidio “No discariche” si mobilita contro inceneritori, discariche e piattaforme. In occasione della manifestazione si affronterà nuovamente il problema della discarica grottagliese.
    4 novembre 2008
  • Chi e come controlla l’Eni?

    Chi e come controlla l’Eni?

    Accerchiare Ilva è più facile, Eni e Cementir non potrebbero sottrarsi ad eventuali controlli. A meno che sappiano come muoversi negli ambienti che contano.
    4 novembre 2008 - Marcello Di Noi
  • Caso-Ilva, un medico racconta

    Caso-Ilva, un medico racconta

    Parla Patrizio Mazza, primario del reparto di Ematologia dell’Ospedale “Moscati” di Taranto che ha diagnosticato a un ragazzino di 13 anni l’adenocarcinoma del rinofaringe. L’inquinamento a Taranto è presente da molto tempo e sulle malattie pesa l’effetto dell’accumulo delle sostanze tossiche
    4 novembre 2008 - Ilario Galati
  • Ilva di Taranto, la crisi non è solo ambientale

    Ilva di Taranto, la crisi non è solo ambientale

    Accusata di causare gravi problemi di inquinamento, la proprietà “risponde” con la cassa integrazione per duemila operai. E due associazioni paventano anche un rischio di radioattività.
    4 novembre 2008 - Francesco Pota

Taranto non ha bisogno di slogan ma di amministratori capaci

Alcune riflessioni all'indomani della svolta verde del Presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido
19 maggio 2007 - Lea Cifarelli
Fonte: pubblicato sul corriere del mezzogiorno del 19 Aprile 2007

Caro Direttore,
ormai a Taranto siamo in piena campagna elettorale e, mai come in questo momento, siamo chiamati, come cittadini di una città dissestata e dalla dignità calpestata, a fare le nostre attente valutazioni politiche.
Cercando, per quanto possibile, di dare più risalto ai fatti concreti che ai buoni propositi, che senza dubbio sentiremo sprecarsi da più parti.
Non più colori, partiti o ideologie, dunque, ma persone, moralità e responsabilità.
Naturalmente sono gli stessi aggettivi che ora sbandierano tutti, compresi i fuggitivi dalla coalizione di centro destra che ha portato Taranto allo sfascio.
Certo non sarà il salto da una coalizione all’altra a fare dei nostri politici degli onesti amministratori, tutt’altro. Certe operazioni hanno piuttosto il sapore di un cambiamento di pelle studiato ad arte per favorire la nuova rincorsa alla vecchia poltrona.
Non meno meritevoli di attenzione sono certi repentini cambiamenti di rotta cui assistiamo in questi giorni da parte di autorevoli personaggi della coalizione di centro sinistra.
Mi riferisco alle recenti, sempre stupefacenti, dichiarazioni del Presidente della Provincia e candidato sindaco Gianni Florido, questa volta riguardanti le scottanti tematiche ambientali del territorio ionico.
“viviamo un’emergenza ambientale”dichiarazioni di grande sensibilità ambientale che hanno sorpreso anche gli ambientalisti più convinti, che mai avrebbero scommesso sulla svolta verde di Florido.
Propositi più che lodevoli da lungo tempo attesi ma che solo ora, alla vigilia della campagna elettorale,sono stati finalmente espressi.
Cambiare idea non può ritenersi cosa negativa, ancor più se questo avviene in senso critico e migliorativo.
Il fatto è che chi ha memoria (non ne occorre poi molta) non può non confrontare queste dichiarazioni, che al momento hanno solo la validità di una promessa elettorale, con le azioni concretamente intraprese dallo stesso Presidente.
Ricordo, per esempio, che Florido ha portato la Provincia fuori dai processi (vinti) contro l’Ilva in cui lo stesso Ente si era inizialmente costituito parte civile.
Ricordo come Florido, in qualità di Presidente della Provincia, sia stato tra i primi, fin troppo tempestivamente, a dare parere favorevole all’insediamento di un impianto rilevante come il rigassificatore, la cui collocazione, è prevista proprio al centro del porto, tra impianti ad elevato rischio ambientale come i serbatoi Eni, la raffineria, l’acciaieria Ilva, gli impianti Cementir. Tutto questo,peraltro,prima che il piano regolatore portuale venisse redatto.
Coincidenza, quanto dichiarato da Florido sul rigassificatore, cade all’indomani dell’opposizione allo stesso impianto espressa dal neo-Presidente dell’Autorità Portuale Michele Conte.
E non posso fare a meno di ricordare le aspre critiche mosse dallo stesso Florido al settimanale l’Espresso, reo di aver pubblicato un dossier che snocciolava a chiare lettere i numeri e la portata dell’inquinamento ambientale a Taranto. E’ stato solo pochi giorni fa, ma non una sola parola è stata detta per lasciare intravedere quella sensibilità che vediamo manifestarsi oggi all’improvviso.
Sono pochissimi, caro Direttore, i tarantini che all’indomani della pubblicazione di quel dossier non hanno provato sconcerto misto al desiderio di vedere spezzate le catene della subalternità che, da troppo tempo,ci legano alla grande industria.
Purtroppo, ancora una volta i nostri rappresentanti non sono riusciti a cogliere questi stati d’animo.
Dopo quanto premesso,dubito, quindi,dell’autenticità di mosse politiche che sembrano seguire l’eco di sondaggi che vedono il Dott. Stefano favorito e che dimostrano come la sola presenza allo stadio insieme ai cartelloni pubblicitari che tappezzano la Città, non possono essere più sufficienti.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy