Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:
  • donazione online con PayPal
    Paypal
  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Articoli correlati

  • "Diossina, la legge della Regione Puglia venga adottata dallo Stato Italiano"
    Lettera di PeaceLink al Ministro dell'Ambiente

    "Diossina, la legge della Regione Puglia venga adottata dallo Stato Italiano"

    Il Premio Nobel per la Pace Al Gore ha dichiarato: "Sono sconvolto per la quantità di diossina a Taranto".
    17 dicembre 2008 - Alessandro Marescotti
  • Carne alla diossina, lettera aperta di PeaceLink
    Chi aiuterà adesso gli allevatori che sono vittime della mancata informazione su quelle emissioni cancerogene che fanno di Taranto la "capitale della diossina"?

    Carne alla diossina, lettera aperta di PeaceLink

    Mentre in Europa l'allarme "carne alla diossina" è scattato per merito delle autorità irlandesi, a Taranto l'allarme diossina è scattato per merito di PeaceLink, dopo anni di inspiegabile silenzio durante i quali ingenti quantitativi di carne "alla diossina" sono finite sulle tavole degli ignari consumatori.
    12 dicembre 2008 - Alessandro Marescotti
  • Miserie all'ombra del Barocco

    Miserie all'ombra del Barocco

    Chi sono e quanti sono i poveri a Martina Franca (Taranto). Abbiamo cercato di ricostruire il problema povertà a Martina, partendo dai dati dell’Istat pubblicati all’inizio del mese.
    28 novembre 2008 - Massimiliano Martucci
  • Quante sigarette inala il tuo bambino?

    Quante sigarette inala il tuo bambino?

    La chimica spiegata ai genitori. Rapporto sui rischi da inalazione di benzo(a)pirene nel quartiere Tamburi di Taranto e nella città
    28 novembre 2008 - Alessandro Marescotti
Dal recupero del patrimonio storico e culturale al recupero dell'identità collettiva

Taranto tra IV e XI secolo

Il 3 Gennaio scorso la Delegazione FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) di Taranto ha patrocinato – assieme all’Associazione Taranto Viva – una conferenza nella quale si è discusso di Taranto quale caso emblematico di ciò che fu il panorama dei rapporti tra poteri, territori e città nell’Italia Meridionale tra IV e XI secolo
23 settembre 2007 - Domenico Salamino & Maria Giovanna Bolognini

Transetto SUD

Il successo di quella serata e il notevole interesse mostrato dal pubblico ha indotto gli organizzatori a ipotizzare la possibile realizzazione di un evento unico o di una serie di incontri nei quali specialisti, studiosi, cultori della materia potrebbero confrontarsi e finalmente produrre una serie di atti destinati a colmare quella lacuna storiografica che non dà – ancora oggi – giustizia.

L’idea è quella di realizzare un Convegno Internazionali di Studi; un’idea certo ambiziosa, ma necessaria a porre le basi per una dialettica tra posizioni e risultati della ricerca, tali da generare un dibattito costruttivo su questioni che riguardano il sistema interrelazionale dei rapporti tra forme di potere, persistenza delle “forze” autoctone ed autogene, confluenze culturali, manifestazioni artistiche, e influenze alloctone.

Fino ad oggi, abbiamo avuto a disposizione una mole considerevole di studi formulati sulla base di ricerche condotte magistralmente da studiosi che hanno però pubblicato singolarmente o che comunque hanno divulgato le proprie esperienze solo in editorie locali o monografiche.

Il convegno punta invece verso il dialogo e la sintesi; verso quindi la redazione di un serio e valido studio organico che ancora manca, e che solo il confronto e il dialogo interdisciplinare tra esperti di diversa formazione può generare.

Più in dettaglio, il convegno mirerà a sviscerare i temi relativi ai segni urbanistici e architettonici nel tempo dei domini che si sono succeduti, valutando il rapporto intrinseco tra forme del potere e spazio urbano o territoriale nei quali il potere – o i poteri – esercitano la loro diretta influenza, nell’ambito dell’articolarsi della vita collettiva e in rapporto alla volontà di organizzare un ordine (felicitas urbis) direttamente connesso a concezioni, ideali e immagini proprie delle identità politiche, etniche, culturali delle stesse dominazioni in rapporto o a confronto.

Il convegno dovrà strutturare il suo discorso intorno a Taranto; ma Taranto sarà punto di partenza e di raccordo per una discussione più ampia e articolata sui centri pugliesi e meridionali in relazione con i centri del mondo mediterraneo e continentale durante l’Alto Medioevo e oltre. Il fine ultimo è la comprensione di ciò che fu oggettivamente il Medioevo meridionale e quali ruoli giocarono i “sistemi” territoriali durante il periodo compreso tra la disgregazione tardoantica e la nascita del regno Normanno.

La proposta di fare a Taranto questi incontri di altissimo livello tiene conto anche della particolare situazione storica in cui si collocano le attuali vicende della città. Una città che per quasi tutto il Medioevo era annoverata tra quelle satis et opulentae, centro di traffici e interessi molteplici, tali da suscitare continue azioni di forza da parte dei maggiori attori del potere mediterraneo: Bisanzio, i Longobardi beneventani o salernitani, i Saraceni dell’Emirato barese, gli imperatori germanici e la Chiesa di Roma.

Capitello

Una città che oggi è in ginocchio e depressa, e che vive una condizione politica, storica ed economica che rende non solo interessante, ma necessario l'innesco di un processo di rinascita che parta dalla conoscenza e dalla coscienza del valore della propria identità. In questo senso, giocano un ruolo fondamentale le potenzialità della ricerca scientifica – storico-archeologica – che portano alla formazione di un'identità collettiva attraverso il “possesso” dei segni fisici del passato.

Un convegno, dunque, nel quadro di un ritorno a un ruolo europeo e di un recupero della dignità della città: e in questo senso i destinatari non sono solo gli specialisti del settore, ma soprattutto le istituzioni e i cittadini, perchè la riaffermazione di un'identità collettiva passa esclusivamente e necessariamente da un esercizio costante e condiviso della democrazia del sapere.

La proposta è stata accolta favorevolmente da diverse organizzazioni (tra cui il FAI, l’associazione TarantoViva, il Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici dell’Università Cà Foscari di Venezia, l’Associazione Nazionale “Terrae Domus” con sede a Roma), e un apporto significativo proviene dal Prof. Ennio Concina, Ordinario di Storia dell’Arte Bizantina all’Università Cà Foscari di Venezia, il quale ha già assicurato il suo contributo per la riuscita di un progetto che mira proprio verso la volontà di intraprendere dei discorsi sul passato dei centri meridionali.

Un progetto la cui importanza, per Taranto, risulta vitale, perchè dalla conoscenza del valore del passato nasce la cura e la valorizzazione di un patrimonio culturale che può e deve essere reso fruibile per tutti. E perchè, sempre, la diagnosi del Presente nasce da una reale e profonda comprensione di quello che siamo stati.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy