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A Taranto la dottoressa Chiara Castellani, missionaria laica in Africa.

PeaceLink: "Invieremo ventimila euro per salvare bambini in Congo"

"Abbiamo costituito un fondo di ventimila euro per sostenere l'azione della dottoressa Chiara Castellani e salvare la vita di bambini africani".
6 ottobre 2007 - Alessandro Marescotti

Strade proibitive per arrivate a Kimbau Con questo annuncio PeaceLink accoglie a Taranto lunedì 8 ottobre la dottoressa Chiara Castellani, missionaria laica nella Repubblica Democratica del Congo, una una delle zone più povere del Pianeta dove la gente deve tentare di sopravvivere con un reddito pro capite medio di venti centesimi di euro al giorno.

La dottoressa Castellani quest'anno ha deciso di partecipare alla Marcia per la pace Perugia-Assisi e dopo la marcia sarà a Taranto per incontrare gli studenti e i cittadini.

"La mia missione in Africa: dalla parte degli ultimi". Questo è il titolo delle due conferenze che si terranno a Taranto lunedì 8 ottobre e che vedranno come testimone di eccezione la dottoressa Chiara Castellani. La prima conferenza si terrà al Salone degli Stemmi della Provincia di Taranto (via Anfiteatro 4) alle ore 9 di lunedì. La seconda conferenza si terrà all'Istituto Righi (via Dante 120) alle 17.30.

Missionaria laica e chirurgo di guerra, la dottoressa Chiara Castellani è impegnata in una difficile impresa: portare strumenti sanitari e medicine nell'ospedale di Kimbau, nel cuore della foresta della Repubblica Democratica del Congo.

E' un posto così isolato che vi arrivano solo volontari coraggiosi. "Le strade vengono a volte cancellate dalle piogge. I camion ci mettono due settimane per portare le attrezzature mediche e il carburante - dice la dottoressa Castellani - e come se non bastasse da noi i postini non arrivano, anzi in Congo i postini non esitono: a Kimbau siamo completamente isolati dal mondo. Se non fosse per la posta elettronica noi non comunicheremmo con il resto del mondo". Ed è proprio tramite la posta elettronica che la dottoressa Chiara Castellani ha mantenuto i contatti con PeaceLink lanciando il suo SOS alle persone di buona volontà. "Non avevamo nulla - dice la dottoressa Castellani - solo un computer, un gruppo elettrogeno e un collegamente radio. E così abbiamo inviato le email via radio per cercare aiuto e solidarietà". Ed è stato tramite questa posta elettronica via onde radio che sono giunti gli SOS quando le medicine terminavano.

"Una notte ci giunse un messaggio drammatico - racconta Alessandro Marescotti - e nell'e-mail la dottoressa Chiara Castellani scriveva che era appena morta una bambina di meningite per la mancanza di medicinali. Quella notte la dottoressa scrisse: "Se avessi avuto il Ceftriaxone l'avrei salvata". Raccogliemmo un primo fondo per una spedizione urgente internazionale e grazie all'Aifo arrivò nello sperduto ospedale di Kimbau il Ceftriaxone. Evitammo che altri bambini morissero per la mancanza di un banale medicinale.

Chiara Castellani Ma da allora sentimmo sulla nostra coscienza lo scandalo di una enorme ingiustizia". Ed è così che è nata l'idea di costituire un fondo per l'invio urgente di medicinali, in collaborazione con l'Aifo (Associazione Amici di Raoul Follereau) che da anni aiuta la dottoressa Chiara Castellani e che per l'ospedale di Kimbau ha realizzato una piccola centrale idroelettrica per portare elettricità e acqua all'ospedale di Kimbau.

"PeaceLink - racconta Alessandro Marescotti - ha aiutato la dottoressa Castellani a rompere l'isolamento delle comunicazioni. Le serviva un computer portatile. Mettemmo l'appello sul nostro sito e dopo alcuni giorni arrivarono sette computer portatili per il suo ospedale. La solidarietà su Internet è una cosa straordinaria e per chi fa volontariato in rete questa è una soddisfazione enorme".

PeaceLink ha costituito un fondo di ventimila euro per l'invio di medicinali attraverso una cospicua donazione di un giornalista di Napoli, Sergio Stingo, e mediante una raccolta fondi sul web. Inoltre PeaceLink ha realizzato e curato il sito web del Centro Servizi per il Volontariato di Taranto devolvendo l'intero incasso per questo fondo di aiuti destinato all'ospedale congolese di Kimbau.

Lunedì mattina è previsto l'incontro della dottoressa Chiara Castellani con gli studenti nel Salone degli Stemmi della Provincia alla presenza dell'Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Taranto Giuseppe Vinci e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Taranto Angela Mignogna. Presenterà l'iniziativa Carlo Martello, Presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Taranto.

Porterà il suo saluto il Wwf di Taranto che è impegnato nella campagna "Stand up" contro la povertà e per gli obiettivi Onu del millennio. Coordinerà l'incontro Maria Teresa Tarallo, responsabile del gruppo Aifo di Taranto. Porterà inoltre la sua testimonianza Paolo Moro, volontario e "braccio destro" in tutti questi anni della dottoressa Chiara Castellani, la cui difficile missione umanitaria è stata intralciata (ma non interrotta) dall'amputazione del braccio destro a seguito di un terribile incidente nella foresta congolese.

Chiara Castellan ha raccontato la sua storia nel libro "Una lampadina per Kimbau" (Mondadori) e per questa sua testimonianza di amore per i più poveri è stata insignita dal Presidente della Repubblica Ciampi della massima onoreficenza.

Per l'incontro al Righi nel pomeriggio è invece atteso il saluto del Sindaco di Taranto, Ippazio Stefano. L'iniziativa, oltre al patrocinio morale del Comune e della Provincia, gode del patrocinio morale della Presidenza della Regione Puglia e dell'Assessorato regionale alla Pace.

Per informare sulle iniziative della dottoressa Chiara Castellani PeaceLink ha realizzato il sito www.kimbau.org attorno al quale vuole far crescere la solidarietà per l'ospedale di Kimbau.

Per sostenere la dottoressa Chiara Castellani si può fare un libero versamento sul c/c.postale 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto. Causale: per Kimbau. L'importo verrà versato al 100% per questo scopo.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy