Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Taranto

...

Articoli correlati

  • La Rivista “DIFESA AMBIENTE”, realizzata da EURO EDIZIONI e diretta da Alfonso NAVARRA, promuove ideali universali e principi sociali imprescindibili per costruire insieme comunità e società di Pace, oltre i muri della discordia

    "Difesa Ambiente": la rivista del Dialogo e della Pace

    La democrazia e la forza della verità devono prevalere sull'egoismo più abietto, contro la perversa logica capitalista del potere che vuole mercificare tutto tramite le grandi lobby del libero mercato e le multinazionali del liberismo più sfrenato, che disprezzano il valore dell'ambiente, della persona, del rispetto dei diritti umani, travalicando il vero significato e il prioritario principio del bene comune.
    10 novembre 2011 - Laura Tussi
  • "Non Vale". Documentario sulla multinazionale del ferro Vale
    Accade in Brasile

    "Non Vale". Documentario sulla multinazionale del ferro Vale

    Dall'estrazione del minerale di ferro alla devastazione dell'ambiente
    Silvestro Montanaro
  • Taranto: la Asl blocca la vendita delle cozze del primo seno del Mar Piccolo
    Le analisi sono state compiute dall’istituto zooprofilattico di Teramo

    Taranto: la Asl blocca la vendita delle cozze del primo seno del Mar Piccolo

    Dai prelievi effettuati il 13 giugno, sarebbero risultati valori medi di pcb (policlorobifenili) e diossina sommati superiori agli 8 picogrammi per grammo previsti dalle norme.
    22 luglio 2011 - ANSA
  • Dalla Foresta Amazzonica al quartiere Tamburi di Taranto, il lungo viaggio della polvere rossa
    Padre Dario Bossi nella campagna internazionale evidenzia il nesso fra sfruttamento minerario e disboscamento

    Dalla Foresta Amazzonica al quartiere Tamburi di Taranto, il lungo viaggio della polvere rossa

    La polvere rossa che si poggia sul quartiere Tamburi è la stessa polvere rossa che causa proteste in Brasile. La Vale è attualmente al centro di una campagna di contestazione internazionale coordinata dai missionari comboniani brasiliani che difendono la foresta Amazzonica e le popolazioni locali.
    16 luglio 2011 - Alessandro Marescotti
Eccole la seconda tornata di Osservaziono sull' AIA dell'ILVA di Taranto

"Informazione e partecipazione del pubblico": Osservazioni del Pubblico

Dopo la Conferenza di presentazione del 28 Settembre ecco la documentazione protocollata e disponibile anche sul sito del Ministero.
17 ottobre 2007

28092007003 Con raccomandata A.R. del 10.8.2007, il Comitato per Taranto, di intesa con i Rappresentanti Provinciali di UIL e di 8 Associazioni ambientaliste locali integrate da Legambiente Nazionale, ha inviato al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ex D. Lgs. 59/2005 art. 5 comma 8, le “Primissime Osservazioni” sulla “Domanda di AIA” presentata da Ilva SpA per lo stabilimento di Taranto. Tali “Primissime osservazioni” sono scaturite dall’esame, parziale per il poco tempo a disposizione, della documentazione scaricata dall’apposito sito DSA/aia; esse sono state inoltrate nei termini di legge, a scanso di equivoci e per neutralizzare eventuali cavilli volti a respingere tali osservazioni del “pubblico” perché giunte “fuori tempo massimo”.

28092007005 Sulla questione della informazione e partecipazione del “pubblico” in merito alla procedura AIA, “la tempistica non è cogente e rigorosa come indicato nella legge. I tempi sono molto più lunghi (dato il numero impressionante di richieste di autorizzazioni) e le osservazioni possono essere trasmesse al Ministero o all'APAT (che è incaricata di svolgere la fase di screening delle istruttorie)”. Alla presente nota è annesso il fascicolo allegato B - “Osservazioni sulla domanda di AIA di Ilva SpA - Stabilimento di Taranto” che contiene anche la sostanza della precedente raccomandata A.R. del 10 agosto 2007 e fa parte integrante ed essenziale della presente nota.

28092007010 Tali “Osservazioni”, che completano ed integrano le precedenti, sono frutto dell’esame completo della documentazione scaricata dal sito DSA/aia (circa 4.000 pagine/1.300.000 byte). Nel fascicolo allegato B scendiamo anche nei dettagli delle questioni, il che rende il documento abbastanza ponderoso: la “SINTESI” in allegato A consente una più agevole e spedita conoscenza delle argomentazioni più importanti ed è suddivisa in:

1 - INADEMPIENZE PROCEDURALI
2 - LACUNE E RITARDI LEGISLATIVI
3 - PRELIMINARI DELLA DOMANDA DI AIA
4 - CRITICITA' ED OMISSIONI NELLA DOCUMENTAZIONE

A conclusione del nostro lavoro, riteniamo che la documentazione per la domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale di Ilva SpA per lo stabilimento di Taranto sia incompleta, omissiva e, comunque, non rispondente ai requisiti fissati dai D. Lgs. 59/2005 e 152/2006, ulteriormente specificati nella “Guida alla compilazione della domanda di Autorizzazione integrata ambientale”.

28092007013 Per risolvere la complessa e, per alcuni aspetti, drammatica situazione di Taranto e dello stabilimento Ilva di Taranto di proprietà della famiglia Riva, riteniamo che il Ministro debba rompere gli indugi ed imprimere una svolta immediata e risolutiva per affrontare l’impatto ambientale dell’Ilva di Taranto, di indiscutibile gravità. Chiediamo al Ministro di adottare la linea che la legge prevede nel comma 20 dell’art. 5 del D. Lgs. 59/2005, che sembra tagliato su misura per l’Ilva di Taranto. D’altro canto, tale possibilità fu presa in considerazione prima in una riunione al Ministero nel mese di luglio 2005 e poi nella prima riunione del 12 dicembre 2005 dell’apposita Segreteria tecnica: non si conoscono le ragioni per cui la cosa non ebbe seguito.

28092007011 Attualmente, per affrontare le criticità della situazione, riteniamo che l’adozione della linea del già citato comma 20 sia risolutiva. In tal modo lo Stato, insieme a Regione, Provincia e Comuni interessati, ridiventerà coprotagonista della siderurgia tarantina con la Proprietà privata che dovrà precisare strategie e piani e firmare un impegno solenne, immodificabile e garantito. Per tutto questo contiamo sul deciso intervento dell’Alta Autorità politica del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Allegati

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy