Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Taranto

...

Articoli correlati

  • "Non Vale". Documentario sulla multinazionale del ferro Vale
    Accade in Brasile

    "Non Vale". Documentario sulla multinazionale del ferro Vale

    Dall'estrazione del minerale di ferro alla devastazione dell'ambiente
    Silvestro Montanaro
  • Taranto: la Asl blocca la vendita delle cozze del primo seno del Mar Piccolo
    Le analisi sono state compiute dall’istituto zooprofilattico di Teramo

    Taranto: la Asl blocca la vendita delle cozze del primo seno del Mar Piccolo

    Dai prelievi effettuati il 13 giugno, sarebbero risultati valori medi di pcb (policlorobifenili) e diossina sommati superiori agli 8 picogrammi per grammo previsti dalle norme.
    22 luglio 2011 - ANSA
  • Dalla Foresta Amazzonica al quartiere Tamburi di Taranto, il lungo viaggio della polvere rossa
    Padre Dario Bossi nella campagna internazionale evidenzia il nesso fra sfruttamento minerario e disboscamento

    Dalla Foresta Amazzonica al quartiere Tamburi di Taranto, il lungo viaggio della polvere rossa

    La polvere rossa che si poggia sul quartiere Tamburi è la stessa polvere rossa che causa proteste in Brasile. La Vale è attualmente al centro di una campagna di contestazione internazionale coordinata dai missionari comboniani brasiliani che difendono la foresta Amazzonica e le popolazioni locali.
    16 luglio 2011 - Alessandro Marescotti
  • L'inquinamento? E' tutta una balla
    Accade in queste ore. Il foraggio potrebbe arrivare in varie regioni italiane

    L'inquinamento? E' tutta una balla

    Raccolgono il foraggio vicino all'Ilva e all'inceneritore di Taranto. Attorno all'area industriale le pecore continuano a pascolare. Ecco le balle che tutti possono vedere. Gli animali che potrebbero mangiare inquinanti cancerogeni. Sulle tavole arriverà carne, latte e formaggio.
    18 giugno 2011 - Associazione PeaceLink
Il Comitato per Taranto contesta il progetto presentato dall’Ilva

Parchi minerali: La soluzione più efficace è la copertura.

Il Comitato per Taranto in una nota contesta le recenti dichiarazioni di dirigenti dell’Ilva e difende l’operato dell’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente. L’Ilva ha attribuito valore scientifico allo studio che dichiara essere stato elaborato da Cnr.
26 ottobre 2007 - Comitato per Taranto
Fonte: Corriere del Giorno

- “L’Arpa Puglia diretta dal prof. Giorgio Assennato – si legge nel documento - non è un soggetto politico ma è un ente tecnico pubblico che non si presta a consulenze private, ma esprime raccomandazioni alle aziende che l’autorità competente trasforma in prescrizioni ineludibili. L’Arpa ha responsabilità e competenze proprio in materia di Protezione ambientale. In funzione di esse ha ricevuto lo studio sulle tele acchiappa polveri e proprio in occasione del recente tavolo tecnico. L’Ilva ha attribuito valore scientifico allo studio che dichiara essere stato elaborato da Cnr. Abbiamo motivo di ritenere che quel progetto, analizzato da studiosi autorevoli e sicuramente terzi come Arpa, provocherebbe pesanti interrogativi. Per esempio, al tavolo tecnico del 9 ottobre 2007 in Prefettura è stato affermato che le tele acchiappa polvere ridurranno del 50% la polverosità proveniente dai parchi primari. Di contro, non risulta pubblicata né la quantizzazione della polverosità iniziale, né la metodologia per misurarne l’effettiva riduzione del 50%, verificabile dal mondo scientifico”.

Il Comitato per Taranto ricorda che nella conferenza del 28 settembre svoltasi nella Sala del Consiglio Comunale di Taranto in cui cittadini e organizzazioni territoriali hanno presentato alla città le “Osservazioni” sulla domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale avanzata da Ilva SpA, “l’assessore Pastore aveva dichiarato di avere chiesto ad Ilva di far fare la simulazione scientifica sui benefici ottenibili con il miracoloso barriera mento ma gli è stato obiettato che in Ilva non si fa ricerca ma acciaio.

La simulazione sull’efficacia di un barriera mento era stata effettuata una ventina di anni fa con risultati del tutto negativi ed è stata ripetuta in epoca più recente e con gli stessi risultati negativi da docenti della Facoltà di Ingegneria di Taranto guidati dalla prof.ssa Angela Barbanente che attualmente ha anche l’incarico di assessore regionale all’assetto del territorio. I tecnici Ilva sanno perfettamente che l’unico provvedimento efficace per abbattere l’inquinamento ambientale provocato dai parchi primari è la copertura degli stessi, del tipo presentato da Enel al Comune di Brindisi per il proprio parco carbone. Anziché arroccarsi in difesa di progetti inefficaci, sarebbe saggio imboccare la strada della ricerca degli aiuti necessari per rimediare a quello che è stato ripetutamente definito il peccato mortale originario che lo Stato, attraverso i tecnici di società direttamente controllate, ha commesso nei confronti della città di Taranto.

La partecipazione del pubblico al processo decisionale in tema di ambiente è stabilita da leggi nazionali e comunitarie e che la riduzione dell’inquinamento ambientale non può essere più regolata da atti di intesa che escludono la partecipazione del pubblico. Il “pubblico”, con qualche ritardo, ha ormai preso coscienza dei propri diritti e li farà valere in sede di procedimento per l’Autorizzazione Integrata Ambientale, regolato dai decreti legislativi 59/2005 e 152/2006. A Taranto ed in Puglia non sarà più consentito a nessuno di vanificare l’azione di enti pubblici, organizzazioni territoriali e cittadini”.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy