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Nasce in Puglia l'Italia ad idrogeno
Il profeta americano della rivoluzione industriale "verde" è a Roma per presentare un progetto della Regione con il ministero dell'Ambiente. Con Rifkin per l'energia pulita. Dal prossimo mese parte la costruzione di cinque distributori di idrometano10 aprile 2008 - Antonio Cianciullo
E Zanotelli scrive a Veltroni "Hai dimenticato la povertà"
Il padre comboniano chiede al leader perché appoggia la privatizzazione dell´acqua. "Caro Walter, mi avevi promesso che portavi nell´arena politica il dolore umano, perché nel tuo programma elettorale appoggi la privatizzazione dell´acqua?" Lettera aperta a Veltroni. Gliela invia uno che ai tempi dell´impegno per l´Africa era citatissimo dal candidato premier, ovvero il missionario comboniano Alex Zanotelli. I tempi sono un pò cambiati.25 marzo 2008 - Alex Zanotelli
Il caso diossina non fa paura, vendite okPeacelink non molla: assicurazioni da copione
La Procura di Taranto valuta il problema. Presto al lavoro un pool di magistrati L'allarme diossina non ha creato problemi alla vendita di mozzarelle e formaggi. «La situazione non desta nessun allarme di tipo sanitario»: lo sottolinea il dirigente dell'Arpa Puglia, Giogio Assennato a proposito di tracce di diossina e di Pcb trovate nei giorni scorsi in un prodotto proveniente da uno dei due allevamenti che si trovano a poca distanza dallo stabilimento Ilva. La denuncia è stata fatta nei giorni scorsi da Peacelink ed è stata confermata dalle analisi fatte dall'istituto zooprofilattico di Teramo.23 marzo 2008 - Cesare Bechis
Il Sindaco: "A Gravina si assiste ad un disastro ambientale"Corteo silenzioso per le vie di Gravina
Appello del sindaco a Nichi Vendola: «Questa enormità urbana, un secolo sull'altro, si mantiene e sostiene come scala di bicchieri di cristallo, gli uni sopra gli altri. In bilico. Le speranze solitarie si esauriscono sempre in rese incondizionate».5 marzo 2008
Il rapporto fra movimento pacifista e Regione Puglia
Sono intervenuti Alessandro Marescotti (Presidente di PeaceLink) e Leo Corvace (coordinatore provinciale di Legambiente). Leo Corvace ha relazionato sugli aspetti ambientali della questione mentre Alessandro Marescotti ha introdotto l'aspetto militare e in particolare la questione della mobilitazione pacifista.
Riportiamo alcune dichiarazioni di Alessandro Marescotti.
"A Taranto il movimento pacifista è stato fermato. Non dalla Nato. Non da oscuri intrighi. Non con l'uso della forza o dell'intimidazione. Ma dalla Regione Puglia. E' stato realizzato un capolavoro strategico, probabilmente involontario ma effettivo, che ha deviato l'azione di chi prima si occupava di pace e disarmo sul territorio.Taranto è stata scelta come città destinataria di un rigassificatore e di tutta la produzione "a caldo" dell'Ilva di Genova. L'Agip vuole raddoppiare gli impianti.
L'Ilva ha incrementato la produzione di acciaio acquisendo le quote "sporche" di Genova. Le polveri sottili hanno ripetutamente sforato i limiti nazionali. La diossina e il mercurio a Taranto sono al top della graduatoria dei veleni. La lotta sull'emergenza rifiuti vede mobilitati migliaia di cittadini con movimenti autogestiti. Le istituzioni arrancano o fanno figure meschine, spesso non consultano la popolazione. Decine di persone in questo momento stanno morendo di matattie correlate all'inquinamento. Siamo in guerra e, come per l'8 settembre 1943, sembra che i comandi siano scappati altrove. Una politica fatta di poltrone ha sovrastato la polica del bene comune. L'emergenza ambientale è diventata insostenibile.Per questo persone e gruppi storicamente impegnati per la pace da anni si sono riconvertiti in sentinelle ecologiche. Stanno sostenendo questa lotta per la vita e contro la violenza omicida di un profitto che uccide. Stanno provando sulla propria pelle l'ignavia e l'accidia di una psedo classe dirigente.La Regione Puglia non è stata al fianco di chi lotta a Taranto e ha invece dato l'impressione di essere lontana, ambigua e a volte anche inaffidabile. Lunga sarebbe la serie di fatti concreti che portano a questa conclusione, ci sarebbe da scrivere un libro.E comunque ne è piena Internet.Fatto sta che il movimento pacifista a Taranto è stato azzerato e "riconvertito". La parte migliore di Taranto è impegnata in questa resistenza strenua, commuovente, eroica. E in questo movimento ci sono i pacifisti? Sì. La bandiera arcobaleno sventola nelle iniziative ambientali per la difesa della vita e della salute. Se la Regione Puglia avesse fatto la sua parte "al massimo" in campo ambientale oggi non saremmo arrivati a questo punto. Ha scelto un profilo minimalista, ha angosciosamente irritato tutti coloro che hanno a cuore la sorte della città. Non tutta la Regione ha fatto questo, c'è chi si è distinto, come l'assessore Michele Losappio. Il movimento per la pace ha quindi cessato di esistere per queste scelte della Regione: è un dato di fatto a Taranto. Non ci inventiamo nulla, constatiamo l'evidenza. La Nato e i poteri forti del mondo militare ringrazieranno Vendola per questo capolavoro che solo lui avrebbe potuto compiere. L'involontarietà del risultato non toglie nulla al risultato effettivo.
Condivido quanto ha scritto recentemente Alex Zanotelli sul sito di PeaceLink: "Finanziaria, Armi e Politica: che vergogna!" Il missionario comboniano Alex Zanotelli ha dichiarato: "Rimango esterrefatto che la Sinistra Radicale (la cosiddetta Cosa Rossa) abbia votato, il 12 novembre con il Partito Democratico e tutta la destra, per finanziare i CPT, le missioni militari e il riarmo del nostro paese". Anche io rimango esterrefatto di come a Taranto l'azzeramento del movimento pacifista sia passata proprio sotto il governo regionale di Nichi Vendola. C'è di che ragionare su un fallimento di proporzioni incalcolabili che è addebitabile non tanto al movimento pacifista ma a chi è riuscito a sfiancarlo e a riconvertirlo sotto il peso delle emergenze ambientali".





