Napolitano «Giusto allarme tocca al Governo intervenire»
fondatissime e io le condivido». E' la sintesi della risposta giunta dal Quirinale dopo una lettera di Ezio Stefàno al capo dello Stato.
Il 10 dicembre scorso, all'indomani del tragico incidente accaduto nelle acciaierie Thyssen di Torino, il sindaco Stefàno aveva infatti scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e ai ministri della Salute, Livia Turco, del Lavoro e della Sicurezza sociale, Cesare Damiano, «per rimarcare - è detto nella nota diffusa da Palazzo di Città - «la necessità di porre un freno agli incidenti sul lavoro, adottando magari nuove ulteriori misure di controllo a tutela dei lavoratori».
Ora a rispondere al sindaco Stefàno, con una breve e cortese lettera, è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Che al riguardo scrive:
«Caro Sindaco, la ringrazio per la sua cortese lettera e condivido naturalmente la sua preoccupazione sulla frequenza insopportabile con cui continuano a verificarsi gli incidenti sul lavoro. E' competenza del Governo, che peraltro ha già adottato misure sia pure ancora parziali per affrontare il grave fenomeno delle morti bianche, prendere in esame suggerimenti e proposte come quella da lei formulata».
Palazzo di Città non ha ritenuto opportuno diffondere il testo della lettera del sindaco. Da quel che si apprende, comunque, Stefàno avrebbe posto l'accento sulla necessità di instaurare un migliore e più efficace coordinamento tra i ministeri e le amministrazioni pubbliche che si occupano
di prevenzione e sicurezza sul lavoro.
Fra l'altro, proprio l'accordo tra Ilva, sindacati, enti ispettivi e previdenziali raggiunto a Taranto nei mesi scorsi per meglio contrastare il fenomeno degli incidenti sul lavoro è stato indicato come esempio da seguire dai ministri Turco e Damiano. Un accordo, è stato sottolineato, che responsabilizza i diversi soggetti chiarendo ruoli e competenze.







