NO al RIGASSIFICATORE
“Perché la cronaca… è stata analizzata, sfruttata, manipolata, è vero, in tutti i modi possibili suggeriti dalle norme del consumo, ma non collegata con la “storia seria”, non resa, cioè, significativa.
Perché rapine, rapimenti, criminalità minorili, effettivi coprifuochi, furti, esecuzioni capitali, omicidi gratuiti, sono in concreto “esclusi” dalla logica e comunque mai concatenati?
Ora, quando si saprà, o, meglio, si dirà tutta intera la verità del potere di questi anni, sarà chiara anche la follia dei commentatori politici italiani e delle elitès colte italiane.
E quindi la loro omertà. Del resto tale “verità del potere” è già nota, ma è nota come è nota la “realtà del Paese”: è nota cioè attraverso un’interpretazione che “divide i fenomeni”, e attraverso la decisione irrevocabile, nelle coscienze di tutti, di non concatenarli. Non praticare più la “divisione dei fenomeni” rendendoli, così, logici in un tutto unico, significherebbe rompere – e certo pericolosamente – una continuità”.
Pier Paolo Pasolini
Ecco la storia dell'incubo Rigassificatore a Taranto












