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    10 gennaio 2009 - Stefano De Pace
Michele Losappio, Rifondazione Comunista

Sul rigassificatore l'assessore all'ambiente dice: "Audizioni a porte chiuse"

La Regione Puglia stabilisce che le audizioni per il rigassificatore di Taranto siano a porte chiuse. Protestano gli attivisti del Comitato contro il rigassificatore. Il Comitato contro il rigassificatore ha presentato un documento tecnico di 25 pagine che è stato illustrato alla Commissione VIA. Tale documento verrà presentato lunedì in una conferenza stampa.
31 gennaio 2008
Fonte: Comunicato stampa della delegazione a Bari del Comitato contro il rigassificatore di Taranto

Michele Losappio, assessore all'ecologia della Regione Puglia

In data 31 gennaio 2008 a Modugno, presso la sede dell'Assessorato all'Ecologia della Regione Puglia, si sono tenute le audizioni del Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relative al progetto di rigassificatore a Taranto.

Alle audizioni sono stati convocati tutti i soggetti interessati alla VIA: Gas Natural, Comune, Provincia, Autorità Portuale, sindacati e ambientalisti.

Il Comitato contro il rigassificatore ha presentato un documento tecnico di 25 pagine che è stato illustrato alla Commissione VIA. Tale documento verrà presentato lunedì anche i giornalisti in una conferenza stampa.

I tecnici della Commissione VIA hanno ascoltato con attenzione per circa un'ora e mezza le relazioni dei membri del Comitato. Questo segna una novità apprezzabile.

L'assessore regionale all'ecologia Michele Losappio (foto a destra) ha presieduto le audizioni.

Occorre però segnalare che l'assessore ha tenuto a precisare che le audizioni dovevano essere svolte a porte chiuse.

Quando erano presenti gli enti locali dall'aula è stata allontanata anche la stampa. Unica eccezione è stata fatta per un "cameraman" che, non essendo "giornalista", ha potuto fare una breve ripresa video.

Il Comitato contro il rigassificatore di Taranto ha chiesto espressamente di poter assistere alle audizioni delle altre delegazioni come pubblico. E' stato invocato il principio di trasparenza. "Persino i processi in tribunale si tengono a porte aperte consentendo al pubblico di assistere", hanno sottolineato gli attivisti del Comitato contro il rigassificatore.

L'assessore si è mostrato irremovibile e ha invitato gli ambientalisti a lasciare la sala.

E' la seconda volta che ciò accade. Già in Prefettura a Taranto lo scorso anno la Regione Puglia ha negato alla stampa e ai cittadini la possibilità di presenziare all'incontro fra l'Ilva, le istituzioni e le organizzazioni sindacali relativo allo stato di attuazione dell'atto di intesa che riguarda un problema di tutti i cittadini: l'inquinamento ambientale.

Ma vi è un ulteriore preoccupante precedente: lo stesso avvio del nuovo atto di intesa con il neo-presidente Nichi Vendola è stato tenuto a porte chiuse, escludendo già allora i giornalisti.

Questa la dichiarazione degli ambientalisti tarantini del Comitato contro il rigassificatore: "Esprimiamo ferma indignazione per questa linea di condotta che sta caratterizzando negativamente la Regione Puglia non solo agli occhi dei cittadini ma degli stessi operatori dell'informazione. Riteniamo che gli argomenti trattati nelle audizioni siano di assoluta rilevanza pubblica e che sia diritto dei cittadini e degli operatori dell'informazione ascoltare e farsi un'opinione senza filtri sulle scelte ambientali, di salute e di sicurezza dell'intero territorio".

Per la cronaca: al momento dell'audizione degli ambientalisti tarantini l'assessore Michele Losappio ha abbandonato la sala.

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