ILVA di Taranto: un grave pericolo per la salute dei cittadini
Il sen. Fernando Rossi ha presentato un'interrogazione relativa alle notizie allarmanti, comparse sulla stampa, in merito ai livelli di diossina e Pcb presenti nel sangue dei tarantini. Secondo Rossi "si tratta del segnale evidente che quanto denunciato quasi un anno fa da un mio precedente atto ispettivo, tutt'ora senza risposta da parte del governo, era un fatto grave e richiedeva da parte del Presidente della Regione Puglia, dell'Arpa, e dei ministri competenti la massima attenzione".
Per contro, in questo, come nei molti casi italiani segnalati dal Movimento politico dei cittadini, sostiene Rossi, vi è stata invece la più assoluta indifferenza.
Alla base di questa situazione vi sarebbe "una decisione irresponsabile di innalzare artatamente a vantaggio dell'Ilva i limiti massimi delle emissioni di inquinanti in mare ed in atmosfera".
Secondo il senatore dissidente "Questo stabilimento può continuare l'attuale attività adottando gli opportuni processi produttivi ed installando appositi dispositivi tecnologici di abbattimento delle emissioni, come avviene in altri impianti europei ed italiani".
Il leader dell'Mpc sostiene che "Continuare ad ignorare questa pericolosa situazione è un atteggiamento gravissimo e se non verranno poste in atto immediate contromisure, andranno intraprese le azioni atte ad individuare le responsabilità penali". Il Movimento politico dei cittadini dichiara di essere pronto ad avviare, anche attraverso la class action "un'azione tesa ad individuare le responsabilità politiche e a pretendere il risarcimento dei danni provocati alla salute dei cittadini di Taranto e delle zone limitrofe."
Guarda la rassegna stampa dell'Iniziativa "Diossina Uomo Taranto"
Allegati
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