Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:
  • donazione online con PayPal
  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Taranto

Articoli correlati

  • Stronzio e diossina
    Perché possiamo sapere se nell'acqua minerale ci sono tracce di stronzio e sulla busta di latte non troviamo nulla sulle tracce di diossina?

    Stronzio e diossina

    Noi pacifisti, se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare la percezione della sicurezza e sottolineare l'importanza delle tecnologie della salute rispetto alle tecnologie della morte. Bene, queste tecnologie ci sono. Purtroppo costano. Ma più le invochiamo, più scopriamo quanto è stupido costruire una nuova portaerei.
    4 luglio 2008 - Alessandro Marescotti
  • Aereo militare semina la paura mentre a Taranto viene controllata la diossina
    Eurofighter impazzito, una scena da film ha sconvolto i bagnanti

    Aereo militare semina la paura mentre a Taranto viene controllata la diossina

    Alcune persone, tra cui una bambina, sono rimaste contuse o lievemente ferite perché l'aereo ha volato radente a una quota di pochi metri creando panico nella folla e facendo volare via gli ombrelloni
    24 giugno 2008 - Alessandro Marescotti
  • «Vittime del Pet-coke»

    «Vittime del Pet-coke»

    Dopo il sequestro delle sedicimila tonnellate di Pet-coke da parte dei Carabinieri del NOE di Lecce all'interno dell'ILVA, a Taranto ci si chiede quanto sia pericolosa questa sostanza.
    14 giugno 2008 - Stefano De Pace
  • La verità sui termovalorizzatori, ecco le conseguenze ambientali

    La verità sui termovalorizzatori, ecco le conseguenze ambientali

    Come dovrebbero funzionare e le conseguenze ambientali. Perchè in Italia sono un affare Termovalorizzatori? Nel mondo ormai non ne costruiscono più.
    23 maggio 2008 - Sabina Morandi

Diossina e mal di lavoro le emergenze di Taranto

Taranto ha bisogno di riprogettare il proprio futuro e lo sviluppo, ammesso che ciò sia possibile. Non è pensabile che il futuro possa imperniarsi sull´impianto di un rigassificatore o un termovalorizzatore, non saranno certamente queste strutture a dare un forte indotto lavorativo alla città. Grande responsabilità per chi ha le redini della città, che deve barcamenarsi fra 2 indispensabili necessità: salute e lavoro
14 marzo 2008 - Patrizio Mazza (Direttore dell’Ematologia all’ospedale “Moscati”)
Fonte: Repubblica

- Ai partecipanti al convegno sulle diossine promosso dall´associazione Taranto Viva, non saranno sfuggiti alcuni rilievi di grande importanza per il destino di Taranto. Il forte sospetto che le diossine siano presenti nel territorio e nel sangue dei tarantini in maniera notevolmente superiore ai quantitavi consentiti dalle norme europee, la constatazione di un notevole incremento di malattie oncologiche in qualche modo potenzialmente diossine correlate e ciò che è peggio una scarsa conoscenza istituzionale del problema e soprattutto un´assenza di progettualità su come porvi riparo.

A parte il generico agreement del management industriale di ridurre l´emissione di polveri sottili non vi è altro. Da un lato l´inquinamento che nuoce alla salute, un diritto incomprimibile, come sottolineato dal procuratore Sebastio, dall´altra il ricatto occupazionale, alcune migliaia di persone potenzialmente senza lavoro se si dovesse arrivare a ridimensionare un´azienda come l´Ilva.

Grande responsabilità per chi ha le redini della città, soprattutto il sindaco, che deve barcamenarsi fra queste due indispensabili necessità, la salute e il lavoro. Il dato di fatto è che non sono nate possibilità di lavoro e sviluppo in altri settori e si è assistito ad una riduzione di quel minimo di attività presenti e calate nel territorio come, ad esempio, il turismo.

Così com´è non è pensabile che Taranto possa decollare su questo settore, anche se vi sono iniziative encomiabili come la recente riapertura del museo, che può portare alcuni turisti per una visita mirata; ma Taranto ha bisogno di ben altro.

Taranto ha bisogno di riprogettare il proprio futuro e lo sviluppo, ammesso che ciò sia possibile. Non è pensabile che il futuro possa imperniarsi sull´impianto di un rigassificatore o un termovalorizzatore, non saranno certamente queste strutture a dare un forte indotto lavorativo alla città. Crediamo che il mondo imprenditoriale sia alla ricerca di siti dove investire; continuare a vedere banche nazionali che si accorpano per diventare competitive all´estero e che non investono in Italia ci fa pensare molto male e soprattutto che l´Italia non offra opportunità.

Nell´area di Taranto occorre effettuare una operazione di nascita delle opportunità; pensiamo all´indotto possibile in termine di valorizzazione del territorio se nascesse un´area completamente libera a ridosso della città per creare tante di quelle attività collegate al porto e al mare, ma si liberebbe agli investimenti anche tutta la costa fino a Castellaneta con immense necessità di infrastrutture.

E come non pensare a tutta la costa a Sud di Taranto con maquillage da operarsi su larga scala su tutti quei villaggi o paesi che si incontrano fino alla provincia di Lecce, come creare la viabilità e infrastrutture; mi aspetterei un mega cantiere di 80 chilometri da Castellaneta Marina a S. Pietro in Bevagna. Ma per fare ciò occorrono fatti concreti.

Patrizio Mazza
Direttore dell'Ematologia all'ospedale "Moscati"

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy