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Genova - Inquinamento a Cornigliano, ora Riva paga
I piemme avevano messo sotto sequestro la cockeria delle acciaierie, per impedire che la prosecuzione dell´attività dell´impianto avesse l´effetto, inaccettabile, di gravi conseguenze per la salute dei dipendenti dello stabilimento e degli abitanti di Cornigliano3 maggio 2008 - Vincenzo Curia
Ortona, mercoledì si discute del Centro Oli
Mercoledì 30 aprile alle ore 09:30 al consiglio comunale di Ortona si ridiscutera' la questione Centro Oli. E torna il panico. Un colpo al cuore per i centinaia di appartenenti ai comitati spontanei e ambientalisti che pensavano di poter stare tranquilli almeno fino al nuovo anno25 aprile 2008
«Il nostro Stato ha resistito anche alla forza del petrolio»
lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua in un'intervista al trimestrale Oil lo scrittore sostiene che avere l'oro nero può essere una debolezza25 aprile 2008 - Monica Ricci Sargentini
L'Ilva chiede i danni per lo sciopero
Era da almeno un decennio che tra il re dell'acciaio, Emilio Riva, e i sindacati delle tute blu regnava la pace. Clima teso a Genova. Denunciati 27 operai della Rsu di Cornigliano. Il sindacato: «Colpo durissimo. Salta tutto»22 aprile 2008 - Giovanni Mari
Florido convoca gli industriali "Una concertazione anti veleni"
TARANTO - «È il momento di battere i pugni sul tavolo per riprendere il virtuoso cammino della riduzione delle emissioni inquinanti», sbotta Florido. Diossina nei latticini e terreni contaminati da pcb, i nocivi policlorofenili, hanno fatto riesplodere l´emergenza ambientale in città. A due passi dal centro cittadino giganteggiano le ciminiere del siderurgico Ilva, la corazzata del gruppo Riva che sforna ogni anno milioni di tonnellate d´acciaio. Ma ci sono anche gli impianti della raffineria Eni e lo stabilimento Cementir. «Bisogna ragionare con la grande impresa, dalla quale abbiamo già ottenuto risposte.
Ilva, per esempio, ha eliminato tutti i trasformatori ad apirolio. Non basta, però, ed è giusto invocare altri investimenti sulla gestione degli impianti e la qualità della produzione. Obiettivi da centrare non con il conflitto fine a se stesso - spiega il presidente della Provincia - ma con il dialogo condotto con fermezza».
Per trascinare al tavolo della concertazione i capitani di industria, il presidente della Provincia punta a una sorta di accerchiamento istituzionale. Per questo coinvolgerà Regione, Comune, Arpa e Asl. «Serve una cabina di regia per coordinare il lavoro e studiare il livello di inquinamento rapportandolo ai parametri europei.
Dopo aver decifrato scientificamente la situazione si potranno approntare soluzioni ed eventuali interventi di bonifica», aggiunge Florido. Taranto, peraltro, dopo l´allarme latte alla diossina sembra invocare rimedi immediati. Domattina il pediatra Giuseppe Merico, presidente dell´associazione Bambini contro l´Inquinamento, sarà in Regione. Consegnerà al governatore Nichi Vendola duemila lettere scritte da bimbi della città.
Tra queste anche il commovente messaggio di un piccolo colpito da tumore. E sabato prossimo i bimbi dell´associazione bloccheranno la città per manifestare contro l´inquinamento. Al loro fianco ci saranno anche gli operai Ilva. «Parteciperò anch´io perché l´iniziativa mette in primo piano una rivendicazione sacrosanta e contribuisce al cambiamento culturale», assicura Florido. «L´assenza della cultura di rispetto del territorio - conclude - ha consentito quarant´anni d´inquinamento e di mancati controlli di cui ora paghiamo il conto».





