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«Ambiente, le associazioni si riuniscano in un forum»

Una proposta del segretario della Uil. «sarebbe auspicabile la costituzione di un forum delle associazioni che hanno aderito alla manifestazione per rendere ancora più incisiva l'iniziativa che da ora in poi sarà portata avanti».
3 aprile 2008
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

- «Credo che ormai la questione ambientale stia vivendo una svolta importante dal momento che a credere in questa battaglia non sono più ambienti limitari e sensibili, ma una stragrande maggioranza, partendo dai bambini che sono la chiave per coinvolgere tutta la cittadinanza. E’ stato dato un segnale inequivocabile: la città è unita in questa battaglia che segna il suo futuro, e pretenderà delle risposte chiare e precise».

Lo afferma Franco Sorrentino, segretario provinciale della Uil, commentando la manifestazione di sabato scorso promossa dall’associazione «Bambini contro l’inquinamento». Proprio questa manifestazione, definita «grande» dalla Uil, «dimostra - si legge in una nota del sindacato - che a nessuno è permesso inquinare impunemente. Se ci fossero stati gli interventi dovuti, non avremmo avuto bisogno di alcuna manifestazione».

Ora, propone la Uil, «sarebbe auspicabile la costituzione di un forum delle associazioni che hanno aderito alla manifestazione per rendere ancora più incisiva l'iniziativa che da ora in poi sarà portata avanti. Ai politici vanno invece ricordati i numerosi atti d'intesa sottoscritti negli ultimi 5-6 anni,
rivelatisi assolutamente improduttivi.

L'unico gesto concreto era stato lo stanziamento dei famosi 56 milioni di euro per il risanamento del rione Tamburi, dei quali oggi non si sa più nulla di preciso, né se sono effettivamente ancora disponibili, né come potrebbero essere eventualmente impiegati.

Incidente in Ilva - Solo paura

TARANTO - Un rotolo di acciaio del peso di diverse tonnellate, mentre veniva trasportato all’interno dell’Ilva su un camion con rimorchio, è stato sbalzato fuori dall’alloggio in cui si trovava ed è finito su una Fiat Panda che procedeva nel senso di marcia inverso. L’incidente ha causato per fortuna solo tanta paura, ma nessun ferito tra le tre persone che viaggiavano a bordo dell’auto.

Il camion era carico di rotoli di metallo destinati alla rottamazione, e veniva trasportato proprio nel reparto specifico. Il mezzo ha preso però una buca lungo il tragitto, e nel contraccolpo uno dei rotoli è caduto per strada, schiacciando il cofano della Panda, e lasciando integro l’abitacolo.

Le assicurazioni dell’assessore Barbanente si prestano al rinvio e alla ricerca sui fondi Fas 2007- 2013 e apprendiamo solo ora che le disponibilità sono di 10 milioni di euro legati alla effettiva cantierabilità degli interventi.

Forse il presidente della Regione Puglia, invece di scrivere missive alle aziende, poteva confermare nella pratica l’impegno a suo tempo assunto con tutti i tarantini e poteva richiamare il suo assessore all'Ambiente che, avendo partecipato ai tavoli di confronto per l'attuazione degli atti d'intesa, supinamente ha sempre dato il suo assenso alle proroghe e dilazioni richieste dall'azienda per adempiere all'adeguamento degli impianti».

«Dopo la manifestazione - rileva Sorrentino - tutti si ergono a paladini difensori dell'ambiente. A quei signori che hanno governato la nostra città, e a qualcuno che ancora è al suo posto, dopo avere vissuto opportunità politiche e giudiziarie importanti, va ricordato che nel momento in cui poteva
essere intrapresa una vera battaglia contro l'inquinamento hanno deciso di dare invece un colpo di grazie a molte chance di un più rapido riscatto, ritirandosi dalla costituzione parte civile da un processo che poteva diventare storico.

Eppure altri sono riusciti a dare concretezza alle intese interistituzionali che noi a Taranto non siamo assolutamente riusciti a dare, forse perché non lo abbiamo voluto veramente nonostante tanti atti d’intesa sottoscritti a vuoto. E che dire poi - rileva Sorrentino - del sistema di monitoraggio che è datato primi anni ‘90 quando, dal decreto Ronchi, venivano stanziati finanziamenti per il monitoraggio?

Furono allora messe in piedi alcune centraline che, non utilizzate a pieno, né mai sottoposte a manutenzione, si sono rivelate assolutamente inadeguate allo scopo per le quali erano state impiantate.

Altro dato assurdo è nel comportamento di qualche politico che, anche in questi ultimi tempi, visitando lo stabilimento Ilva si è spinto a dichiarare che sarebbe intervenuto sia in ambito governativo che in ambito europeo per ottenere che le quote di emissione dei fumi inquinanti fossero rideterminate non verso il basso ma verso l'alto.

Forse - commenta polemicamente la Uil - gli hanno fatto visitare il treno nastri o l'elettrozincatura e si sarà fatto un'idea idillica delle nuove tecnologie restando ben lontano dall'area a caldo».

E dopo la manifestazione di sabato interviene pure l’associazione «Aiutiamo Ippocrate» che si chiede quali «risultati concreti hanno portato finora le tante intese ed accordi con la grande industria? Nel 2001 furono emanate le famose ordinanze sindacali contro le cokerie. Poi si arrivò con la triade di centrodestra (Comune, Provincia, Regione) alle prime intese con Riva. Si cominciarono a tirar fuori decine di milioni di euro (a parole ovviamente).

Quando la triade è cambiata passando integralmente al centrosinistra molti si sarebbero attesi un radicale cambio di strategia. Invece no, si continua con le intese. Nel frattempo sono passati almeno 8 anni, morti per cancro che aumentano e malattie invalidanti, Sono passati davvero tanti anni ma ci ritroviamo ancora insieme ma con gli stessi identici problemi di allora, anzi ancor più gravi.

Occorre un salto di qualità - sottolinea Aiutiamo Ippocrate -. Occorre incalzare le istituzioni a tutti i livelli passando però dalla protesta alla proposta».

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