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Martedì 20 maggio «Di fabbrica si muore» a Taranto

E' in libreria “Di fabbrica si muore” di Alessandro Langiu Maurizio Portaluri. La storia esemplare e drammatica di un operaio. Un reportage e un testo teatrale che ricostruiscono. La presentazione del libro si terrà c/o il Salone degli Specchi di Palazzo di Città alle ore 18 a Taranto.
18 maggio 2008 - A. Langiu & Maurizio Portaluri

Di fabbrica si muore È la storia di Nicola Lovecchio, operaio del petrolchimico di Manfredonia, alla ricerca di risposte sulla genesi di una malattia devastante che non gli lascia alcuna speranza.

La prima parte del libro, scritta da Michele Portaluri, è un lavoro d’indagine, quasi un reportage che, partendo dall’incidente che nel 1976 provocò la fuoriuscita di decine di tonnellate di arsenico dallo stabilimento (evento lasciato colpevolmente scivolare nel silenzio e nell’indifferenza) denuncia i misteri del petrolchimico.

La seconda parte è un testo di teatro di denuncia, scritto da Alessandro Langiu, in cui la drammatica vicenda di Lovecchio viene rappresentata con la forza della realtà e con un’intensità emotiva che spiazza e commuove il lettore.

Alessandro Langiu è nato a Taranto nel 1973. Autore, attore e regista di testi teatrali, racconti e sceneggiature, si occupa di tematiche sociali e ambientali. Tra i suoi ultimi lavori Otto Mesi in Residence sull’Ilva di Taranto e Venticinquemila granelli di sabbia sull’inquinamento del capoluogo ionico.

Maurizio Portaluri (1960) è medico oncologo radioterapista. Laureato e specializzato all’Università Cattolica, ha lavorato alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dal 1999 è primario all'ospedale di Brindisi.

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