Taranto Sociale
Mailing-list Taranto
Aiuta PeaceLink
- donazione online con PayPal
- donazione ONLINE con carta di credito
- c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
- conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Articoli correlati

Genova - Inquinamento a Cornigliano, ora Riva paga
I piemme avevano messo sotto sequestro la cockeria delle acciaierie, per impedire che la prosecuzione dell´attività dell´impianto avesse l´effetto, inaccettabile, di gravi conseguenze per la salute dei dipendenti dello stabilimento e degli abitanti di Cornigliano3 maggio 2008 - Vincenzo Curia
L'Ilva chiede i danni per lo sciopero
Era da almeno un decennio che tra il re dell'acciaio, Emilio Riva, e i sindacati delle tute blu regnava la pace. Clima teso a Genova. Denunciati 27 operai della Rsu di Cornigliano. Il sindacato: «Colpo durissimo. Salta tutto»22 aprile 2008 - Giovanni Mari
Pesticidi e allattamento al seno
Ormai pochissime persone mettono in dubbio la fondamentale superiorità sia fisiologica che psicologica del latte materno e dell'allattamento al seno. Nel mondo inquinato in cui viviamo, però, alcuni si domandano se il latte materno e l'allattamento al seno possano essere consigliati per ogni madre e bambino.13 aprile 2008 - Betty Crase- Due cuori in fondo al pozzo
Arma bianca per Ciccio e Tore
Anno 2008: a Gravina si muore ancora come Alfredino!4 marzo 2008 - Concita Occhipinti
Quando si «muore di lavoro»: 4 ustionati all'Ilva di Taranto
TARANTO - Quattro lavoratori sono rimasti ustionati stamani mentre operavano nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto. Lo rende noto con un comunicato la Fiom-Cgil di Taranto. L'incidente è accaduto nel reparto Cco1 (Colata continua). Tre lavoratori sono stati medicati nell'infermeria dello stabilimento, mentre il quarto è stato trasportato al Centro grandi ustioni dell'ospedale di Brindisi.
Secondo quanto riferito nella nota dalla Fiom, durante la fase di colata dalla siviera si è staccato un crostone che, cadendo nell'acciaio liquido ad altissima temperatura, ha provocato la fuoriuscita di parte dello stesso liquido che ha investito i quattro lavoratori.
Nessuno di loro è in condizioni critiche. I tre lavoratori medicati nell'infermeria di stabilimento hanno riportato bruciature superficiali agli arti e in altre parti del corpo. Il quarto lavoratore, trasportato al Centro ustioni di Brindisi, è stato investito da una maggiore quantità di liquido bollente ma anche per lui le ustioni sono superficiali e non è stato necessario il ricovero.
«Più volte negli anni passati - sottolinea nella nota la Fiom - le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza della Fiom avevano segnalato, anche alla Ausl, la necessità di una più precisa prescrizione operativa che, attraverso la pulizia delle scorie dalle siviere, dopo le fasi di colaggio, avrebbe potuto evitare l'inconveniente accaduto oggi».
La Fiom invita quindi l'azienda, gli enti preposti alla sicurezza e i lavoratori «al massimo impegno e alla massima attenzione per la salvaguardia della salute e dell'incolumità dei lavoratori in fabbrica».






