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Regione Puglia e UIL replicano a Europarlamentare Vernola

Losappio ''Resta inteso che la Regione esprimerà con un atto formale la sua valutazione sul piano e sul cronoprogramma presentato da ILVA''. Il Segretario della UIL Aldo Pugliese ''Non ci risulta che l’Ilva a Taranto stia investendo 500 milioni di euro per abbattere l’inquinamento''.
23 luglio 2008

- PUGLIA: LOSAPPIO, NESSUNA PROCEDURA UE PER ILVA

(ASCA) - Bari, 22 lug - ''In merito a dichiarazioni a mezzo stampa su una possibile procedura di infrazione della Commissione Europea verso l'Italia in relazione al caso ILVA si precisa che - scrive l'asessore regionale all'Ecologia della Puglia, Michele Losappio - dopo una ulteriore verifica con il Ministero dell'Ambiente di questa mattina, risulta aperta verso il nostro Paese una procedura che concerne il mancato rispetto della scadenza delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) a livello nazionale, scadenza fissata al 31 marzo 2008. Per ILVA ed ENEL e quindi per la Puglia - conclude l'assessore - esistono solo due note di informazioni cui il Ministero ha gia' ampiamente e per tempo risposto e che non preavvertono alcuna procedura infrazione.

Resta inteso che la Regione, nell'ambito delle procedure di AIA nazionali e del ruolo che vi svolge, esprimera' con un atto formale la sua valutazione sul piano e sul cronoprogramma presentato da ILVA per la riduzione dei fattori inquinanti, diossine comprese, e subordinera' il proprio parere al rispetto di tali indicazioni''

ILVA TARANTO: PUGLIESE (UIL) REPLICA A EUROPARLAMENTARE VERNOLA

(AGI) - Bari, 22 lug. -”Non ci risulta che l’Ilva a Taranto stia investendo 500 milioni di euro per abbattere l’inquinamento. Semmai sta spendendo una cifra simile per ricostruire da zero l’altoforno numero 4: e’ la replica del segretario generale della Uil di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese, alle affermazioni dell’europarlamentare Marcello Vernola, che l’altro giorno in una conferenza stampa si e’ chiesto se in vista di una sanzione dell’Unione Europea sia piu’ conveniente per l’Italia pagare i 500 milioni di euro della suddetta sanzione o se piuttosto non sia meglio garantire all’Ilva incentivi che le consentano di mettersi in regola e di abbattere l’inquinamento. “Riteniamo che l’on. Vernola legga i giornali - aggiunge Pugliese - e che quindi sia a conoscenza di quanto scritto ad esempio dal Corriere della Sera l’altra settimana a proposito dell’Ilva. Ovvero, che soprattutto “grazie ai cinesi l’Ilva ha accumulato dal 2004 al 2007 profitti per 2,4 miliardi di euro. E i ricavi degli ultimi tempi ammonterebbero a 10,1 miliardi, con utili di 877 milioni di euro.

E questi utili, siccome c’e’ una fortissima richiesta di acciaio in campo mondiale, specialmente da Cina e India, sono destinati a crescere. Non e’ quindi chiaro per quale motivo si debbano concedere all’Ilva incentivi. Le leggi comunitarie sono molto restrittive, in questo si’ ha ragione l’on. Vernola, tanto che dicono con estrema chiarezza che chi inquina, paga. Per cui se e’ giusto che lo Stato italiano si debba rivalere sulla Regione Puglia per le inadempienze relative all’inquinamento prodotto a Taranto, e’ anche vero che la Regione Puglia dovrebbe rivalersi sull’Ilva”.(AGI)

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