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Zone protette, Puglia sotto la media

L'assessore all'Ambiente, Michele Losappio: «Falso che in Puglia ci siano troppi parchi». e intanto la Giunta Regionale Pugliese ha approvato la diffida agli Ato annunciata dal presidente Nichi Vendola a conclusione di un incontro informale con i rappresentanti delle Amministrazioni provinciali.
3 settembre 2008
Fonte: Corriere del Mezzogiorno e Repubblica

Ulivi secolari di Puglia BARI — La Puglia, in fatto di parchi protetti, è sotto la media nazionale. Il rapporto tra superficie protetta e quella regionale è di 13,87 per cento, la media italiana è del 16,6 per cento. «Le forze politiche più attente a tutelare i diritti della proprietà privata piuttosto che a quelli dell'ambiente - fa notare l'assessore regionale all'Ambiente, Michele Losappio - ci accusano di aver creato troppi parchi. Come evidenziano i dati, non è così. Non stiamo "parchizzando" la Puglia».

Sono sei le aree protette in Puglia, tra i quali anche due parchi nazionali, quelli della Murgia e del Gargano. «Per questo - prosegue il componente della giunta Vendola - non serve un'inversione di rotta, anche se la Regione è disposta a prendere in considerazione le richieste che provengono dal territorio, dalle associazioni di categoria, i gruppi di allevatori e cacciatori. Come, d'altronde, sta già accadendo per la zona dell'Ofanto e nel parco delle Gravine, dove si sta valutando la possibilità di ridurre la perimetrazione».

La legge 19 del 1997 prevede l'istituzione di 32 aree protette. Ad oggi ce ne sono soltanto 18. «Siamo ancora in corsa e c'è molto lavoro da fare», dice Losappio. «Ci sono alcune aree - precisa la responsabile dell'ufficio parchi, Francesca Pace - come il sub Appennino Dauno e anche in provincia di Bari, individuate dalla stessa legge ma che non sono ancora state istituite. Dal 2002 - conclude - la Regione Puglia ha realizzato sei parchi prevalentemente nell'area del brindisino, in provincia di Lecce e a Manduria».

Per un totale di 7.800 ettari, mentre dal 2005 sono stati istituiti i restanti 12 parchi regionali per un totale di 74mila ettari. Losappio è tornato anche sull'argomento incendi. «Quest'anno i roghi - dice - hanno puntato il parco nazionale dell'Alta Murgia. Non può essere solo casuale l'accanimento».

Raccolta differenziata mancata ratificata la diffida ai Comuni

La giunta regionale pugliese ha approvato la diffida agli Ato (le autorità territoriali ottimali) inadempienti per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata secondo la legge finanziaria 2007: la diffida prevede 60 giorni per l´adempimento, pena il commissariamento ad acta dei comuni. La decisione è stata presa nella prima riunione dell´esecutivo dopo la pausa estiva.

La diffida agli Ato era stata annunciata dal presidente Nichi Vendola, a conclusione di un incontro informale con i rappresentanti delle Amministrazioni provinciali. Ha lo scopo di far aumentare in Puglia la raccolta differenziata nei singoli Comuni. Trascorsi i 60 giorni di tempo, saranno nominati dalla giunta i commissari ad acta che provvederanno, per quanto riguarda solo la raccolta differenziata, a verificare atti, appalti, contratti e, eventualmente a sottoscriverne nuovi. Rischiano il commissariamento una cinquantina di Comuni pugliesi che sono sotto la soglia del 5% di raccolta differenziata.

Sempre sul fronte ambiente monta la polemica sugli incendi. «Quest´anno gli incendi hanno puntato in maniera specifica sul parco nazionale dell´Alta Murgia, determinando danni pesanti alle zone boschive e di pregio naturalistico di diversi comuni: Altamura, Cassano delle Murge, Grumo Appula e Ruvo di Puglia. Non voglio dire che dietro ci sia una regia unica, ma non può essere solo casuale l´accanimento con cui questa estate è stata presa di mira l´area del parco naturale». Lo ha detto l´assessore regionale all´Ambiente, Michele Losappio, parlando delle aree protette in Puglia. L´assessore ha commentato la situazione relativa agli incendi che questa estate hanno distrutto circa 2.000 ettari di area boschiva «sensibile e di prestigio».

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