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Rigassificatore, «no» dell'Authority

Brindisi, il presidente Giurgola esprime parere negativo sulla valutazione di impatto ambientale. Commissione Via, anche i vertici del porto si oppongono alla British Gas. Sempre solido il fronte contrario. Caforio dell'IDV: «Mi auguro non si voglia scavalcare la volontà popolare»
18 settembre 2008 - Marcello Orlandini
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- BRINDISI — C'è anche l'Autorità Portuale di Brindisi nel gruppo degli enti territoriali che dicono non al rigassificatore a Capo Bianco. Lo ha confermato il presidente stesso dell'Authority, Giuseppe Giurgola, nel corso dell'audizione davanti alla commissione Via regionale di lunedì scorso, che dovrà poi esprimere a sua volta il proprio parere in sede di istruttoria nazionale per la Valutazione di impatto ambientale del progetto di Brindisi Lng-British Gas.

Alla seduta hanno partecipato per il Comune di Brindisi il sindaco Domenico Mennitti, per la Provincia di Brindisi il coordinatore dello staff di presidenza, Pablo Zito, e per la Regione Puglia l'assessore all'Ambiente, Michele Losappio. L'audizione è stata condotta dal presidente della commissione regionale, Vito Balice. E' la seconda volta che Giurgola si esprime per il no.

La prima occasione è stata l'anno scorso in sede di conferenza dei servizi, iter che poi si concluse con il decreto congiunto Pecoraro Scanio- Bersani per la sottomissione a Via del progetto del rigassificatore, passaggio escluso dal precedente governo Berlusconi che invece lo aveva autorizzato direttamente nel gennaio 2003. La Commissione europea nel 2007 ha poi obbligato l'Italia ad ottemperare alle prescrizioni delle direttive Ue. Ma Berlusconi oggi torna alla carica, e incassa in Puglia nuovamente i no della Regione, della Provincia e del Comune di Brindisi, degli ambientalisti, della Cgil. Mentre sono favorevoli Confindustria, e Cisl e Uil locali.

A Brindisi si sono schierati formalmente anche il Partito democratico e il senatore di Italia dei Valori, Giuseppe Caforio, il quale afferma che Brindisi Lng deve cercarsi un altro sito: «Mi auguro che ancora una volta non si voglia bypassare la volontà popolare che ha detto di no al rigassificatore a Capo Bianco», dichiara Caforio. «Non ho dubbi in merito, l'ho detto anche quando eravamo al governo e ministro delle Infrastrutture era Antonio Di Pietro: il rigassificatore a Brindisi non deve essere fatto a Capo Bianco.

Sentire il presidente Berlusconi affermare in tv che i ritardi nella costruzione di questo rigassificatore sono dovuti alle iniziative giudiziarie di magistrati brindisini di sinistra, mi fa sorridere perché tali proclami oltre ad indignare - prosegue il senatore di Latiano- generano sconcerto in quella parte consistente di brindisini che è contraria all'operazione ».

Enzo Casone, segretario cittadino del Pd, commenta: «La volontà popolare è esaltata dal presidente del Consiglio quando è a proprio favore, è invece ignorata quando è contraria ai processi costruiti dallo stesso Berlusconi, come quello del rigassificatore avviato durante un suo precedente governo, e sviluppatosi in modo irregolare sulla testa dei cittadini anche grazie a esponenti locali poco rispettosi delle procedure democratiche, per non dire d'altro».

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