I versi di Leopardi fra le ciminiere dell'Ilva e le pecore alla diossina
«Oh greggia mia che posi, oh te beata, che la miseria tua, credo, non sai! Quanta invidia ti porto! Non sol perché d'affanno, quasi libera vai; Ch'ogni stento, ogni danno, ogni estremo timor subito scordi».
18 ottobre 2008 - Alessandro Marescotti
Anna Montella mi ha inviato questa sua vignetta, dopo aver visto la pagina web
"Noi ignoranti come le pecore"
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/27415.html












