Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:
  • donazione online con PayPal
    Paypal
  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Articoli correlati

  • Autorizzazione senza Valutazione di Impatto Ambientale: bufera sulla Regione Puglia per la discarica di Spinazzola
    I Carabinieri del NOE di Bari sequestrano la discarica in località "Grottelline"

    Autorizzazione senza Valutazione di Impatto Ambientale: bufera sulla Regione Puglia per la discarica di Spinazzola

    Denunciate 3 persone: un funzionario della Regione Puglia, il legale responsabile della ditta che sta realizzando l'impianto e l'ingegnere progettista
    27 agosto 2008
  • Un lavoro che non si rifiuta

    Un lavoro che non si rifiuta

    Missione in discarica. Mentre a Roma è stata aperta un'inchiesta della magistratura sulla vicenda, a Korogocho la gente che lavora in mezzo ai rifiuti teme di perdere anche quel poco che ha. Le minacce a padre Moschetti, missionario comboniano a Korogocho
    14 febbraio 2008 - Daniele Moschetti
  • I rifiuti campani verso la Puglia
    Camion pronti da Napoli. Gli studenti: qui non li vogliamo

    I rifiuti campani verso la Puglia

    Molti ragazzi hanno risposto all´appello del locale forum ambientale. A Grottaglie ieri la situazione era tranquilla: davanti alle tende non è passato un solo camion. I cittadini sono spaventati dall´emergenza che può durare più del tempo annunciato. Nell´elenco dei siti ci sono anche impianti a Foggia e a Brindisi
    13 gennaio 2008
  • Nessuno vuole vivere lì
    Kibwana richiede al NEMA ed al Consiglio comunale di intervenire sulla discarica Dandora

    Nessuno vuole vivere lì

    Ma il vice sindaco di Nairobi, Ferdinand Waititu, si è rivolto alla stampa affermando che Dandora continuerà a funzionare visto che il Consiglio non ha trovato un’alternativa
    19 ottobre 2006 - Oluoch Japheth

Una domenica contro i rifiuti

Il Presidio “No discariche” si mobilita contro inceneritori, discariche e piattaforme. In occasione della manifestazione si affronterà nuovamente il problema della discarica grottagliese.
4 novembre 2008
Fonte: TarantOggi

Logo del Presidio Permanente Il Presidio Permanente “No discariche” prepara per domenica prossima una giornata di mobilitazione contro le discariche, gli inceneritori e le piattaforme per l’imballaggio dei rifiuti.

L’appuntamento è fissato per le ore 9, in piazza Milite Ignoto, a San Marzano di San Giuseppe. La manifestazione prevede un pranzo sociale alle 13.30, un pomeriggio di spettacoli dedicati a grandi e piccini, e una serata di ballo.

In questi giorni i componenti del Presidio si stanno opponendo, con la consueta grinta, alla piattaforma per l’imballaggio di rifiuti gestita dalla Universal Service dell’imprenditore Lonoce.

Il Presidio sottolinea che si tratta di un capannone abusivo, in grado di accogliere, stoccare e imballare oltre 200 tonnellate al giorno di rifiuti speciali: scorie ospedaliere, brodi di fermentazione delle industrie farmaceutiche, scarti della lavorazione di industrie siderurgiche, ma soprattutto rifiuti uguali a quelli smaltiti nella vicina discarica Ecolevante di contrada La Torre-Caprarica.

In occasione della manifestazione si affronterà nuovamente il problema della discarica grottagliese che ha una capienza di oltre tre milioni di metri cubi, circa trentacinque ettari di cave dismesse, divise dalla strada provinciale Carosino-Francavilla Fontana. «Sull’area gravano vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici - denuncia il Presidio - la discarica sorge su una condotta di acqua potabile, tra insediamenti rupestri pressoché distrutti, in una zona di macchia mediterranea. Gli agricoltori cominciano ad abbandonare i vigneti e gli uliveti vicini. Da circa dieci anni, da quando cioè è attiva questa discarica, i capi di bestiame allevati in zona vengono spesso abbattuti perché affetti da brucellosi». Sui primi due lotti della discarica la Corte di Cassazione ha confermato i motivi del sequestro di un anno fa: gravi violazioni delle norme ambientali.

Il terzo lotto è stato invece autorizzato grazie ad un progetto che i presidianti giudicano discutibile. Sulla vicenda sta indagando la magistratura. Sul banco degli imputati la Provincia di Taranto e la stessa Ecolevante. Malgrado la ferma opposizione dei cittadini e le vicissitudini giudiziarie in corso, il terzo lotto è aperto.

Per entrare a regime ha comunque bisogno di una piattaforma come quella progettata dalla Universal Service.«Oltre a smistare rifiuti alla Ecolevante ed alle altre 72 discariche della zona, grazie ad una delibera del Comune di San Marzano e grazie ad una consequenziale Valutazione di Impatto ambientale - spiegano i presidianti - questa nuova struttura è autorizzata a impacchettare ecoballe. Si candida al ruolo di fonte inesauribile di Cdr, combustibile da rifiuti».

La manifestazione in programma il 9 novembre servirà, inoltre, a ribadire il no del Presidio agli inceneritori, impianti che aggiungerebbero nell’aria di Taranto altra diossina a quella già emessa, in dosi massicce, dall’Ilva.

Per ottenere ulteriori http://presidiopermanente.blogspot.com;
al numero 348-5292115, e all’email: presidiopermanentenodisc@email.it .

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy