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Assenza di trasparenza al Comune di Massafra

L’Amministrazione Comunale di Massafra non considera tra le sue priorità quella della trasparenza degli atti amministrativi. Molti cittadini lamentano di non riuscire a sapere quasi nulla di quello che fa l’Amministrazione Comunale.
17 marzo 2009 - Maurizio Baccaro
Fonte: Movimento per la Sinistra

-
Per gli abitanti di Massafra seguire l’andamento della macchina amministrativa, quindi come vengono spesi i loro soldi, è una impresa assai ardua. Ogni cittadino ha il diritto di potersi informare per esempio: su quanti soldi sono stati spesi per il carnevale e su quali criteri vengono individuati per spenderli; su come vengono attribuiti gli emolumenti per il Sindaco, la Giunta e le commissioni; su come si è giunti alla individuazione del sito di stoccaggio provvisorio per rifiuti speciali di cui si è discusso solo dopo averlo approvato; su come si è gestita la gara per la progettazione del “ponte di Cernera”; e potremmo proseguire col piano regolatore bocciato o con l’individuazione delle aree da adibire ad edilizia popolare pubblica, per non parlare delle scelte sulla gestione dei rifiuti urbani che portano Massafra agli ultimi posti delle classifiche regionali per la raccolta differenziata e ai primi per tasse pagate dai cittadini. Se un comune cittadino volesse ottenere copia di tale documentazione dovrebbe rivolgersi a qualche santo protettore come se stesse chiedendo un favore.

Noi riteniamo che tutto ciò sia oramai intollerabile per una amministrazione pubblica alla luce di tutte le Leggi e Norme che dovrebbero garantire la trasparenza e l’accesso agli atti a tutti i cittadini contribuenti. La rilevanza di tale situazione è enorme se si considera il principio che in assenza di trasparenza viene inevitabilmente meno il controllo dell’opinione pubblica sul modo di governare degli amministratori, le conseguenze di tale situazione sono facilmente immaginabili. A Taranto per esempio si è dovuto aspettare l’intervento della magistratura, quando oramai i buoi erano scappati, per accorgersi che il Comune era stato ridotto alla bancarotta con la sottrazione di quasi un miliardo di euro.

Pertanto chiediamo al Sindaco Tamburrano di provvedere con urgenza ad emanare un regolamento chiaro che metta tutti in condizione di accedere ai documenti senza che ciò passi per un favore ricevuto da qualcuno. Basterebbe seguire l’esempio della Regione Puglia che nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore Guglielmo Minervini, ha approvato il regolamento per l’attuazione della legge sulla trasparenza (L.15/2008). Il regolamento traccia una serie di metodologie per assicurare la più ampia conoscibilità dell’azione amministrativa regionale, disciplinando le modalità e i tempi per l’accesso agli atti e regolando l’esercizio di tale diritto da parte dei richiedenti, tutelando comunque la privacy.

Tutti gli atti a rilevanza esterna saranno resi pubblici, con la nomina di un responsabile del procedimento di accesso. Il regolamento indica le modalità per la richiesta, per l’accoglimento delle domande e per l’eventuale differimento, divieto o limitazione dell’accesso, nei casi di dati sensibili o informazioni riservate. Gli atti saranno comunque tutti pubblicati telematicamente, con l’istituzione di una sezione “trasparenza” nel Portale ufficiale, che sarà organizzata con modalità idonee all’agevole reperimento di atti, documenti e informazioni. Il regolamento indica le competenze dei settori per la pubblicazione degli atti, con precisi riferimenti riguardo il trattamento economico dei dirigenti, della situazione patrimoniale e degli emolumenti di Presidente, Assessori e Consiglieri, concorsi, prove selettive, appalti, bandi di gara, consulenti. Le procedure concorsuali saranno inoltre filmate e messe on-line.

Attendiamo una risposta comunicando ai cittadini che il “Movimento per la Sinistra” ritiene questa una priorità inderogabile nei confronti della Amministrazione Pubblica di Massafra.

Massafra (TA)
Per il Coordinamento
Maurizio Baccaro

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