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    Le pistole non fermeranno l’impegno civile

    Le manifestazioni di solidarietà al Cloro Rosso: Sinistra e Libertà e Rifondazione Comunista: “La malavita del posto ha ottenuto il suo scopo, far chiudere il centro sociale che nella sua attività di recupero sociale e culturale del quartiere è diventato chiaramente un ostacolo alle attività illecite”.

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    La direzione provinciale di Sinistra e Libertà nel manifestare tutta la propria solidarietà ai compagni del Cloro Rosso, e l’apprezzamento per le attività culturali e sociali svolte nell’interesse collettivo della città, invita l’amministrazione comunale ad attivare tutte le iniziative necessarie affinchè il sequestro probatorio del Centro duri il meno tempo possibile, per non pregiudicare ulteriormente l’attività dello stesso già così pesantemente minata dai deprecabili avvenimenti di giovedi notte, a cui ovviamente è bene sottolineare non solo il Cloro Rosso è completamente estraneo, ma addirittura prima vittima, come tutti i cittadini dello stesso quartiere unanimamente ritengono.
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    Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua piena e convinta solidarietà ai compagni del Centro Sociale Cloro Rosso di Taranto vittime di un vile attentato di chiaro stampo mafioso. Nella nottata appena trascorsa energumeni incappucciati hanno sparato all’interno del centro sociale ben sette colpi di pistola, tre dei colpi sono andati a segno ferendo un giovane compagno agli arti inferiori, per una pura casualità è stata sfiorata la strage.

    La malavita del posto ha ottenuto il suo scopo, far chiudere il centro sociale (sottoposto a sequestro giudiziario) che nella sua attività di recupero sociale e culturale del quartiere è diventato chiaramente un ostacolo alle attività illecite.

    Ora bisogna dire basta. Da mesi è in atto un pressing a tenaglia contro le attività del centro sociale da parte di forze politiche di destra ma anche di settori moderati e “benpensanti”, frange di istituzioni e della stragrande maggioranza della stampa “borghese” che oggi spero abbiano la decenza di provare un minimo di vergogna per l’opera di diffamazione costante nei confronti delle attività del centro.

    Ora siamo alla quadratura del cerchio: la diffamazione continua e costante si è saldata con la malavita ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Diciamo la verità il centro sociale dà fastidio perché è in grado di mobilitare migliaia di giovani a salvaguardia della salubrità dell’ambiente, nelle lotte a difesa del lavoro o contro il carovita, nella narrazione e costruzione di un pensiero libero ed alternativo per questo va soppresso con le buone (facendolo chiudere aggrappandosi a cavilli giuridici) o con le cattive (attraverso attentati in stile mafioso).

    Rifondazione Comunista auspica una rapida ripresa delle attività del centro sociale ed invita tutte le forze politiche/sociali democratiche e popolari e le istituzioni ad una mobilitazione generale a difesa della democrazia, della legalità e del Cloro Rosso che in questi mesi si è dimostrato autentico baluardo di questi valori.

    FRANCO GENTILE segretario prov. Prc

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