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Viaggio tra i pensieri della famiglia Fornaro, rovinata dalla diossina che ha contaminato la masseria.

Come una clessidra senza sabbia...

Il tempo nella casa della famiglia Fornaro ha cambiato il suo naturale corso, così come il senso della vita che girava attorno ad esso ora cerca una nuova collocazione, e nuovi stimoli per continuare a credere in un futuro migliore.
15 luglio 2009 - Mariangela Franco

Il tempo scorre sempre troppo veloce per chi lo marca stretto, e così si finisce per prendere le distanze dal passato e dal futuro pur di cercare delle risposte sul presente e su ciò che da esso ci si aspetta.
Oggi il tempo sembra non bastare mai e se ieri il suo scorrere prefigurava l'avvento di tempi migliori, oggi per chi vive una situazione di disagio, rappresenta il bisogno di frenarlo, di rallentarlo per poterlo spremere il più possibile.
E' questa l'aria che si respira in casa Fornaro, mentre ci si appresta alle faccende quotidiane, il più delle volte come se nulla fosse mai accaduto, perché nonostante la routine non sia più la stessa la vita deve andare avanti e la volontà di restare in piedi è più forte di qualsiasi caduta.
La sensazione di aver perso il controllo sulla direzione di marcia è quasi palpabile nelle parole del patriarca " don Angelo" Fornaro, così come negli sguardi, nei silenzi e spesso nei sorrisi dei suoi figli.

Mi convinco che è successo tutto troppo in fretta, come quando si lascia libera una pallina di piombo su un piano inclinato... cosa succede?
La pallina scivola e più scende più acquista velocità... non la si riesce a fermare... dritta fino a terra!
Così anche per gli allevatori... vincolo sanitario... abbattimento... il tempo dell'abbandono e la pallina continua a correre.... ma non trova ancora il fondo, non c'è ancora niente e nessuno che riesca ad arrestarne la caduta libera. panorama di casa Fornaro

Le giornate trascorrono in un attesa perenne, quasi radicata, spasmodica, e oltre le parole il muro appare ancora troppo alto e troppo robusto per essere scavalcato.
Da dove si viene poco importa ormai e dove si sta andando sembra non interessare, come Pilato ci si lava le mani davanti all'innocenza, ma la tolleranza non è una soluzione e questo i Fornaro lo sanno bene e combattono ogni giorno non solo contro la paura e l’ansia del futuro, ma anche contro chi cerca e vuole dimenticarli liberando davanti ai loro occhi lo spettro dell'abbandono.
Il calendario sta ingiallendo sulla parete, le pagine non scorrono più, gli occhi puntano ogni giorno il panorama che offre la loro finestra e l'energia e la voglia di andare avanti continuano a tessere l'auspicio di promesse che possano divenire realtà.

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