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Questa è la lettera scritta ieri al Ministero dell’Ambiente perché il campionamento continuo venisse adottato.

Roma 29 ottobre, riunione tecnica sul controllo 24 ore su 24 alla centrale termoelettrica Enipower di Taranto

La riunione è avvenuta alle ore 14 di oggi. Dalle notizie pervenute in serata abbiamo appreso che il campionamento in continuo è stato adottato: vittoria!
29 ottobre 2009 - Altamarea

Al Ministero dell’Ambiente

c.a. dott. Giuseppe Lo Presti

Oggetto: riunione del 29 ottobre sul campionamento continuo centrale Enipower di Taranto

Il 29 ottobre si terrà a Roma un incontro tecnico per decidere il campionamento continuo dei composti organici volatili della centrale Enipower di Taranto.

Scriviamo al Ministero dell’Ambiente perché il campionamento continuo sia adottato. Lo consideriamo indispensabile.
Logo Altamarea


Riteniamo imprescindibile il “campionamento continuo” in quanto è un controllo 24 ore su 24 degli inquinanti, per tutto l’anno. Se venisse accantonato verrebbe meno una importante garanzia per i cittadini.

Sappiamo che l’ENI non vuole il controllo continuativo sulle emissioni della sua centrale termoelettrica Enipower di Taranto. Il cosiddetto “campionamento continuo”, secondo ENI, andrebbe infatti sostituito da una “verifica semestrale”.

Per supportare questa posizione l’ENI ha sostenuto di avere ottenuto anche il consenso dell’Arpa Puglia, cosa che è stata categoricamente smentita dal prof. Giorgio Assennato, Direttore Generale di Arpa Puglia.

Altamarea è un coordinamento di cittadini e associazioni che ha organizzato nel 2008 a Taranto la grande manifestazione di 20 mila persone (29/11/2008) e che sta preparando una manifestazione analoga per il prossimo 28 novembre. A Taranto la sensibilità sulla questione ambientale divenuta è cresciuta enormemente.

In questo contesto di grande attenzione dell’opinione pubblica, Altamarea ha scoperto questo grave tentativo di accantonamento del “campionamento continuo” analizzando con attenzione lo scambio di email fra ENI e Ministero dell’Ambiente. L’opinione pubblica è stata informata ampiamente da Altamarea e dai mezzi di comunicazione. L’indignazione è stata grande.

Sottrarsi ad una misurazione costante significa infatti limitare il potere dei cittadini di informarsi, conoscere e controllare.

In particolare il campionamento continuo consentirebbe di verificare l’entità delle emissioni di formaldeide dato che tale agente chimico è classificato come “cancerogeno per l’uomo” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

E’ sulla base delle ragioni su esposte che Altamarea esige fermamente che il risultato della riunione tecnica del 29 ottobre sia quello di ribadire la scelta del campionamento continuo. L’attenzione della città è puntata sulle vostre decisioni. Ogni scelta difforme sarebbe una gravissima violazione della volontà popolare.

Altamarea

Coordinamento di associazioni e cittadini

Il Coordinamento di “ALTAMAREA contro l’inquinamento”

Gaetano Barbato, Luigi Boccuni, M.Giovanna Bolognini, Giovanni Carbotti, Serena Cesaria, Leo Corvace, Paola D’Andria, Biagio De Marzo, Lino Dione, Paola Fedele, Clara Fornaro, Lunetta Franco, Alessia Gira, Giancarlo Girardi, Antonello Leogrande, Paola Lodeserto, Alessandro Marescotti, Giuseppe Merico, Luigi Oliva, Etta Ragusa, Giuseppe Todaro, Mino Briganti.

Aderiscono ad Altamarea anche le seguenti associazioni: AIFO, ARCI, AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), Bambini contro l’inquinamento, Blu Taranto, Centro di Cultura Renoir, Centro Ittico Tarantino, Comitato per Taranto, Confconsumatori, Ecomunita, Impatto zero, Legambiente, Libera, LIDU (Lega Italiana Diritti Umani), LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), Pax Christi, PeaceLink, Sensibilizzazioni libere e concrete, Tarantoviva, UDU (Unione degli Universitari), Vigiliamo per la discarica, WWF.

Note:

Da notizie della tarda serata si apprende che il campionameto continuo è passato. Altamarea ha vinto, hanno vinto le buone ragioni dei cittadini di Taranto.

Adesso occorre RILANCIARE la lotta sul campionamento continuo Enipower di Taranto. Bisogna chiedere che i dati vengano resi pubblici con il minor ritardo possibile (max 1 giorno) su un sito web, come si fa a Bolzano:
http://www.eco-center.it/it/EcoCenterAmbiente/emissioni/1.html

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