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Puntuale come il debito, si è riproposta, nei confronti del progetto di ampliamento della centrale elettrica Eni di Taranto la solita campagna di mistificazioni all'insegna di un no assoluto e preventivo

Eni:il sì di Lospinuso

Senza questi allarmi e queste campagne non si gustificherebbe l'esistenza di taluni movimenti sempre pronti a scattare contro tutto e contro tutti, e soprattutto l'enorme business che dietro di essi si nasconde
18 dicembre 2009 - Cosimo Salvatorelli
Fonte: Tarantoggi

- " Puntuale come il debito, si è riproposta, nei confronti del progetto di ampliamento della centrale elettrica Eni di Taranto la solita campagna di mistificazioni all'insegna di un no assoluto e preventivo, alla ricerca di un facile consenso fondato sulla più terroritica e menzognere delle disinformazioni".

Esordisce in questa maniera Pietro Lospinuso, coordinatore provinciale e consigliere regionale del Pdl, in una nota stampa, riguardo l'ampliamento della centrale elettrica Eni.
Il politico di centrodestra parla di mistificazione, noi preferiamo supporre un "semplice" gioco delle parti : ciò che dice il centrosinistra deve essere ribaltato dall'opposizione , non c'è unione che possa riportare Taranto ad uno stato di equilibrio.

"Tanto più è grave questo atteggiamento - continua Lospinuso - che si presenta come espressione della cultura ambientalista, ove si consideri che perfino nel parere della Regione, immancabilmente condizionato dalle prevenzioni ideologiche e dal demagogismo pre-elettorale dei nostri attuali governanti, si prende atto che il progetto in questione applica le più moderne tecnologie, con la conseguenza di effettuare una consistente riduzione delle emissioni rispetto alla situazione attuale, ossia rispetto sia ai valori autorizzati che a quelli consuntivati storicamente".

Quello che vorremmo ricordare a Lospinuso è che le "preseunte" moderne tecnologie si basano, comunque, su fonti fossili anche se meno inquinanti. Insomma nel 2010, potremmo pretendere qualcosa di più.

"In particolare - incalza Lospinuso - esso ridurrebbe l'emissione di SO2 del 95%, del NOx del 24%, delle polveri addirittura del 100%. Dati oggettivi cge fecevo esclamare perfino al tremebondo Presidente delle Provincia che sarebbe stato assurdo rinunciare a questa innovazione, peraltro da sempre invocata dai veri ambientalisti, che sostituisce
gli oli combustibili con il gas con straordinarie conseguenze in ositivo sulla condizione ambientale. Quanto al presunto incremento delle emissione di CO , tale dato è stato plaesemente alterato da una metodologia di calcolo utiizzata in modo errato e comunque non appropriata, ingenerando il sospetto che trattasi della stessa tecnica mistificatoria che recentemente è stata smascherata con riferimento a talune previsioni catastrofiche in materia di clima, ed in particolare alle responsabilità umane sulle sue mutazioni. E comunque questo progetto è anche costruttivamente e documentatamente finalizzato , con le sue avanazatissime tecnologie, a combattere tali mutazioni, inserendosi a pieno
negli indirizzi che in queste ore sono in discussione a Copenhagen".

La verità è che la situazione migliorerebe per quanto riguarda il biossido di zolfo e in parte per gli ossidi di azoto ma peggiorerebe per il monossido di carbonio. Tutto questo comporterebbe un'aumento delle emissioni di Co2 che è sicuramente in contrasto con il programma di riduzione delle emissioni e con i principi discussi a Copenhagen.

"D'altronte, senza questi allarmi e queste campagne - conclude il consigliere regionale- non si gustificherebbe l'esistenza di taluni movimenti sempre pronti a scattare contro tutto e contro tutti, e soprattutto l'enorme business che dietro di essi si nasconde". A ciò si aggiunga cgw queste innovazioni sono necesarie per rendere più competitiva la struttura,
rinforzando e rilanciando l'intero apparato industriale jonico con quel che ciò comporterebbe in termini di occupazione e di indotto. Quel che è certo è che non si può continuare a lamentare le difficoltà economiche di Taranto e contestualmente a bloccare tutte le innovazioni che possono contribuire a rimuoverle. E che , ancora una volta, la sinistra sempre più reazionaria e oscurantista manca clamorosamente all'appello delle ragioni dello sviluppo e del lavoro".

Dobbiamo pur dire che le difficoltà economiche di Taranto provengono da una malsana politica, che sai di centrodestra, centrosinistra, o soltanto di cetro che incancrenisce il tessuto sociale dagli anni 70 fino ad oggi...non è cambiato niente solo il modo di fare lobby.

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