Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:
  • donazione online con PayPal
    Paypal
  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Articoli correlati

  • L’Altamarea dell’indignazione
    In marcia contro l'inquinamento il 28 novembre a Taranto

    L’Altamarea dell’indignazione

    Dobbiamo sublimare questo carico di dolore e trasformarlo in forza, la forza del nostro mare quando si gonfia, si arrabbia, si infrange, travolge, fa paura: questa è Altamarea.
    27 novembre 2009 - Paola D'Andria
  • Tolto il microfono ad un giornalista scomodo. Succede durante l'intervista a Emilio Riva, proprietario della più grande acciaieria d'Europa
    E' accaduto durante la presentazione del Rapporto Ambiente e sicurezza dell'acciaieria Ilva

    Tolto il microfono ad un giornalista scomodo. Succede durante l'intervista a Emilio Riva, proprietario della più grande acciaieria d'Europa

    Vittima dell'"esproprio del microfono" il giornalista Luigi Abbate, di una emittente locale, BS Television. Nel giorno in cui si proclamano a livello internazionale i "diritti dei bambini", non pensavamo che si dovesse realizzare un editoriale in difesa anche dei più elementari diritti dei giornalisti. La trascrizione dell'intervista a Riva e, in coda, la presa di posizione di PeaceLink.
    20 novembre 2009 - Alessandro Marescotti
  • Vietato a Taranto esporre lo striscione STOP ALL'INQUINAMENTO
    Il comunicato di ferma protesta di PeaceLink per questa incredibile limitazione all'art. 19 della chichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

    Vietato a Taranto esporre lo striscione STOP ALL'INQUINAMENTO

    Durante una partita di basket in eurovisione, un gruppo di tifosi a Taranto ha esposto un lungo stricione con la scritta: STOP ENVIRONMENTAL DISASTER IN TARANTO NOW. Subito rimosso. Appena ieri PeaceLink era stata invitata a parlare del "caso Taranto" in un convegno di Amnesty International a Roma.
    6 novembre 2009 - Alessandro Marescotti
  • Ambiente e diritti umani, la relazione di PeaceLink a Roma
    Il caso Taranto

    Ambiente e diritti umani, la relazione di PeaceLink a Roma

    Nell'ambito del Convegno di Amnesty International, Greenpeace e Università Roma Tre
    5 novembre 2009 - Alessandro Marescotti
Secondo gli ambientalisti la dispersione di fumi era evidentissima dal lato della strada per Statte

Sbuffi sospetti dall'Acciaieria: “veleni” tra Ilva e Altamarea

Ilva: Se si mette in discussione un investimento di 30 milioni di euro e il progetto vuol dire che si vuole essere prevenuti su ogni sforzo di miglioramento
Angelo di Leo
Fonte: Corriere del Giorno - 15 gennaio 2010

Impianto di depolverazione Scoppia già un giallo sul nuovo impianto di depolverazione.

A sollevarlo sono Luigi Boccuni, Pierpaolo Fiume, Alessandro Marescotti del coordinamento di Altamarea secondo i quali dalle 11.11 alle ore 11.30 di ieri dall'Acciaieria 2 sarebbe stata visibile una dispersione di fumi e polveri sottili. Secondo gli ambientalisti «le emissioni diffuse e fuggitive risultano non aspirate dal nuovo impianto. La dispersione di fumi era evidentissima dal lato della strada per Statte».

Altamarea fa coincidere l'arco di tempo ripreso nel video e nelle foto, con lo svolgimento della cerimonia inaugurale dell'impianto che, però, a causa di un ritardo del presidente Vendola è cominciata oltre mezz'ora dopo. Secondo Altamarea «le emissioni dovrebbero essere convogliate dai camini e non dovrebbero disperdersi dalla campata e lateralmente con emissioni diffuse e fuggitive. Queste ultime appaiono infatti l’indicatore di un cattivo funzionamento del nuovo impianto e della sua tenuta complessiva».

Immediata la risposta dell'Ilva. «Le parole espresse oggi dal Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola - si legge in una nota - sull'apertura di una nuova era nei rapporti tra industria e comunità di Taranto crediamo siano il faro che debba guidare le azioni non solo del Gruppo Riva nel proseguo dei suoi investimenti per l'ecosostenibilità dello Stabilimento, ma anche i comportamenti delle associazioni am- bientaliste, la cui diffidenza, non solo su quanto l'Ilva sta facendo ma anche nelle ruolo delle istituzioni, risulta essere un elemento non certo favorevole a quel dialogo da loro stessi ricercato. Se si mette in discussione un investimento di 30 milioni di euro e il progetto di un impianto ideato e costruito da una società come l'Alstom, leader mondiale nel settore, vuol dire che si vuole essere prevenuti su ogni sforzo di miglioramento ambientale voluto dall'Ilva (peraltro in accordo con le istituzioni) . Sicuramente, tale sfiducia e l'atteggiamento continuamente distruttivo, crediamo non facciano necessariamente il bene di Taranto». (a.d.l.)

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy