Taranto Sociale

RSS logo

Mailing-list Taranto

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Taranto

...

Articoli correlati

  • Nelle scuole del Tamburi la diossina si spazza con gli "spazzafoglie"

    Nelle scuole del Tamburi la diossina si spazza con gli "spazzafoglie"

    La pulizia delle aree verdi effettuate senza rispettare le indicazioni di Arpa Puglia
    23 gennaio 2017 - Luciano Manna
  • Svegliarsi con il cielo marrone, ecco come vive una città in stato di allerta
    Il mistero dei 5 big bag incendiati l'11 luglio in ILVA

    Svegliarsi con il cielo marrone, ecco come vive una città in stato di allerta

    Subito dopo l'anniversario di Seveso accade qualcosa di strano a Taranto. Ve lo raccontiamo perché possiate avere un'idea di come si allerta una città in cui la popolazione cerca da sola di capire perché si sveglia con una strana cappa marrone sulla testa
    13 luglio 2016 - Alessandro Marescotti
  • Trasporti speciali di "big bag"

    Dove viene trasportata la diossina dell'ILVA?

    Parte da Taranto, passa da Massafra e va a Orbassano in provincia di Torino. Lo si è venuto a sapere dopo una richiesta di PeaceLink al Sindaco di Taranto che ha chiesto lumi all'ILVA
    12 luglio 2016 - Alessandro Marescotti
  • A 40 anni dal disastro ambientale di Seveso. Parliamo dell'omertà di Stato?
    Era il 10 luglio 1976, una nuove di diossina contaminava l'ambiente, le case e le persone

    A 40 anni dal disastro ambientale di Seveso. Parliamo dell'omertà di Stato?

    Un confronto con Taranto. A Seveso il ritardo dell'informazione si misura in giorni, a Taranto si misura in anni. Della diossina a Taranto si è saputa l'esistenza non perché lo ha comunicato il governo o la ASL ma perché lo ha comunicato PeaceLink, con tutto il rischio di una simile comunicazione. Ancora oggi nel quartiere Tamburi la popolazione apre le finestre, entra la polvere. Nessuno viene informato che può entrare la diossina. E per la strada ci sono i banchetti di vendita della frutta e della verdura.
    10 luglio 2016 - Alessandro Marescotti
Comunicato stampa

Associazioni di Taranto contro Nichi Vendola a “Piazza pulita” di La 7

Sul dramma di Taranto, di antica data e mai trattato seriamente a livello nazionale, ha gigioneggiato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola senza alcun contradditorio
8 aprile 2012 - Ail Sez. Taranto, Altamarea, Cittadinanzattiva/tribunale del malato sez.Taranto, Comitato Vigiliamo per la discarica, Donne per Taranto, Fondo Antidiossina Onlus, impatto zero, Mondomare, Peacelink, WWF sez. Taranto

 

La trasmissione "Piazza pulita" di giovedì 5 aprile ha tradito la linea di buon giornalismo cheLa 7 di Mentana, anch'egli presente in diretta, vorrebbe seguire. Il servizio sull'enorme, complesso e drammatico problema, che riguarda almeno 170.000 cittadini, conseguenza dell'insipienza dello Stato, della famiglia Riva e dell'intera classe politica e dirigente di Puglia e di Taranto, è stato relegato alla fine, dopo tre ore di trasmissione dedicate alle miserabili ruberie da parte di membri politici della Lega su cui sta indagando la Magistratura. Foto dal titolo "Il cancro della mia città"

Sul dramma di Taranto, di antica data e mai trattato seriamente a livello nazionale, ha gigioneggiato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola senza alcun contradditorio. Nichi Vendola, attualmente. è il personaggio pubblico pugliese sul quale larga parte dei tarantini concentrano le maggiori accuse di inadempienze e tradimenti nei confronti della città in tema di inquinamento ed avvelenamento. Egli ha strumentalizzato i bambini di Taranto a fini politici personali ed ora millanta risultati positivi inesistenti sulla diossina, sul benzo(a)pirene, sulle polveri sottili, ecc.. La tanto esaltata legge regionale antidiossina, annacquata dal Governo centrale con il beneplacito della stessa Regione Puglia e degli altri enti locali, consente di attestare solo che durante qualche decina di ore di controllo preavvertite sul camino E 312 dell'impianto di agglomerazione di Ilva di Taranto la media di emissione di diossina rispetta il vincolo della concentrazione di 0,4 ng/mc. Si tratta di poche decine di ore nell'anno sulle oltre 7000 ore di funzionamento dell'impianto e sulla base di quei dati si ha la sfrontatezza di dire che le emissioni di diossina sono sotto controllo. (E' come se la Polizia stradale comunicasse agli automobilisti che sarà effettuato il controllo del rispetto dei limiti di velocità in autostrada per alcune ore di alcuni giorni in un determinato tratto di autostrada - tutto reso noto in dettaglio con adeguato anticipo - e con i risultati di tale "controllo telefonato" affermasse che gli automobilisti italiani rispettano per tutto l'anno il limite di velocità massima.)

Sul benzo(a)pirene Vendola afferma che una prossima legge regionale imporrà la riduzione delle emissioni (del 10%?), tacendo sul fatto che nel 2010 con la sua inerzia ha consentito al Governo Berlusconi di emanare il D.Lgs 155/2010 "salva azienda" con cui è stata annullata la normativa che imponeva all'Ilva di rispettare il limite di 1 ng/mc per il benzo(a)pirene già dal 1999..

Vendola scopre ora che i parchi primari devono essere coperti mentre a giugno del 2011 non ha fatto inserire tale prescrizione nell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) di cui chiede il riesame oggi, a pochi mesi dal rilascio da lui stesso approvato.

Vendola non dice una parola sull'avvelenamento di Mar Grande operato dai fiumi di reflui che continuano ad essere scaricati in mare dalle grandi aziende.

Vendola non fa un minimo di autocritica per non avere fatto nulla in tema di bonifiche dei terreni e delle falde di Taranto nei sette anni di presidenza della regione Puglia.

Al poetico afflato con cui conquista riconoscimenti e nastrini internazionali, Vendola contrappone il silenzio verso i tarantini, che gli contestano gli impegni non mantenuti.

Il Presidente Monti, accompagnato dai Ministri interessati, il 17 aprile incontrerà Vendola e le Istituzioni regionali e locali sul tema Taranto. Sappia il Presidente Monti che la gran parte della cittadinanza tarantina non si sente rappresentata nè da Vendola nè da quelle Istituzioni locali che nei fatti sono state omissive e conniventi con gli avvelenatori.

 

 

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies