Polveri dall'Ilva con vento forte l'Arpa: "Risolvere il problema"
Lunedì scorso si è registrata a Taranto "una situazione di criticità ambientale che ha visto la diffusione di polveri nelle zone urbane limitrofe all'area industriale". Lo rende noto l'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell'ambiente (Arpa), sottolineando che tale "criticità ha anche comportato il superamento del valore limite giornaliero di Pm10 nelle centraline di monitoraggio della qualità dell'aria di via Archimede e di via Machiavelli nel quartiere Tamburi".
In riferimento all'episodio, il Dipartimento Arpa di Taranto e il Centro Regionale Aria di Arpa Puglia hanno elaborato i dati registrati dalla propria rete di monitoraggio, dai quali emerge che i "valori di concentrazione registrati nelle due stazioni di monitoraggio hanno subito un progressivo incremento in entrambi i siti in concomitanza con l'instaurarsi di condizioni meteo caratterizzate da venti sostenuti (circa 6 m/s) provenienti dal settore nord-ovest (300-320N). Risulta evidente - osserva l'Arpa - che l'area maggiormente interessata dal trasporto operato dal vento è quella dei parchi minerali di Ilva spa, ubicata a nord-ovest rispetto al quartiere Tamburi".
Il direttore dell'Arpa Puglia, Giorgio Assennato, fa presente che l'Agenzia regionale "conosce perfettamente il fenomeno e lo ha relazionato più volte, a tutti i soggetti interessati e in tutte le sedi. Il fenomeno è causato dal trasporto delle polveri - stoccate nei parchi minerali Ilva - verso la città da partedel vento, che il 27 agosto scorso aveva direzione dal settore nord-ovest e velocità piuttosto sostenuta".
L'Arpa fa sapere, inoltre, di aver espresso più volte il proprio parere sulle possibili soluzioni, e di aver comunicato in passato "riserve sulla soluzione proposta dall'Ilva e inclusa nel pregresso provvedimento di Autorizzazione integrata ambientale, ovvero il barrieramento, mentre anche di recente - conclude l'Arpa - l'Agenzia ha riproposto, nell'ambito dell'attuale procedimento di riesame dell'Aia, la soluzione della copertura dei parchi ritenendo che sia quella più efficace".





