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Presentata oggi una ricerca a Roma

I bambini che vivono vicino all'ILVA hanno difficoltà di apprendimento e di attenzione

"Riduzione del Quoziente di Intelligenza rilevata con la batteria WISC (Wechsler Intelligence Scale for Children) nelle aree di Tamburi e Paolo VI, rispetto alle aree a maggiore distanza dalle sorgenti di emissione", si legge sullo studio dell'Istituto Superiore della Sanità.
7 dicembre 2016 - Alessandro Marescotti

A Taranto i bambini che vivono più lontano dall'ILVA hanno un Quoziente di Intelligenza più alto.

Quoziente di Intelligenza, test di iperattività, disturbi dell’attenzione e del comportamento sociale: i bambini che vivono vicino all'ILVA presentano maggiori problemi. In particolare una ricerca dell'IIS presentata oggi a Roma riscontra difficoltà di apprendimento e di attenzione più elevate rispetto agli altri bambini che vivono più lontano dall'ILVA.

In particolare: riduzione del Quoziente di Intelligenza rilevata con la batteria WISC (Wechsler Intelligence Scale for Children) nelle aree di Tamburi e Paolo VI, rispetto alle aree a maggiore distanza dalle sorgenti di emissione. Nonostante i metalli pesanti non presentino valori elevati nei bambini (questo affermano i ricercatori che oggi presentano a Roma i dati della ricerca condotta a Taranto) si constata un aumento di iperattività e tratti psicopatologici (ansia e depressione), riduzione dell’attenzione e alterazione del comportamento sociale, rilevati con le batterie CANTAB (Cambridge Neuropsychological Test Automated Battery), CBCL (Child Behavior Checklist) e SRS (Social Responsiveness Scale), nelle aree di Tamburi, Paolo VI, Statte rispetto alle aree a maggiore distanza dalle sorgenti di emissione. Campagna sui bambini a Taranto
Mi chiedo come mai solo ora queste indagini siano svolte quando era evidentissimo che c'erano problemi di disturbo dell'apprendimento nei bambini del quartiere Tamburi. Lo notavano tutti di insegnanti di buon senso.
E mi chiedo perché non siano stati fatti in passato test sui metalli pesanti sui bambini nonostante l'ILVA dichiarasse livelli emissivi di metalli pesanti che non avevano riscontro in altre industrie italiane.
Taranto avava bisogno di controlli sui bambini almeno dieci anni fa, e questo non è stato fatto.
Nelle scuole non sono state fatte neppure le spirometrie ai bambini.
 
Il risultato è che oggi manca una serie storica di raffronto per confrontare la presenza di metalli pesanti nel sangue e nelle urine dei bambini.
La mancanza di una serie storica di raffronto è evidenziata nella ricerca presentata oggi a Roma.

Ricordo che lo studio Sentieri sui bambini ha riscontrato un +54% di tumori nei bambini di Taranto rispetto alla media regionale.
Queste cose si vengono a sapere solo ora mentre dieci anni fa era assolutamente normale far vivere i bambini e le mamme nel quartiere Tamburi.
QI a Taranto nei bambini: è più elevato nelle zone più distanti dall'ILVA  

La notizia che in queste ore sta passando ("dati di biomonitoraggio nella norma") è l'esatto opposto di quella che dovrebbe preoccupare una comunità. Quello che infatti emerge drammaticamente è che il quoziente di intelligenza dei bambini di Taranto è più elevato se si sta lontani dalla fabbrica. Eppure stanno dando una versione tranquillizzante della ricerca dell'ISS presentata a Roma, da cui è tratto questo diagramma che vedete qui a destra. Un diagramma terribile. L'ISS annota che forse l'effetto negativo sul cervello e sulle sue funzioni cognitive è avvenuto nella fase prenatale.

Cosa si evince da questo diagramma?

Si evince che bambini vicini a #Ilva hanno Quoziente di Intelligenza (QI) più basso. Ecco i dati presentati a Roma con aria tranquillizzante. Ma è normale che il valore più basso del QI dei bambini che vivono a Talsano (il quartiere di Taranto più lontano dall'ILVA) sia più elevato del valore medio del QI dei bambini del quartiere Tamburi (il quartiere di Taranto più vicino all'ILVA)?

Sollevai nel 2012 il problema del rapporto fra QI e inquinamento in un convegno di Arpa in cui ero stato invitato come relatore, avvalendomi della consulenza scientifica della dott.ssa Annamaria Moschetti.

Come insegnante posso testimoniare che i ragazzi che provengono dal quartiere Tamburi presentano generalmente più problemi di apprendimento dei ragazzi che provengono dalla provincia di Taranto (che pure presenta livelli di deprivazione socioculturale elevati e paragonabili a quelli del quartiere Tamburi).

Gli insegnanti dell'Istituto professionale Archimede di Taranto (che raccoglie molti adolescenti del quartiere Tamburi) lo sanno meglio di me.


Note:

Oggi l'ISS ha documentato con una ricerca l'esistenza di disturbi dell'apprendimento nel quartiere Tamburi di Taranto (si vive con la fabbrica accanto).
Ma di simili problemi ne erano stati segnalati nella ASL di Taranto già nel 2008.
"Autismo raddoppiato", lo diceva nel 2008 il dott. Salvatore Pignatelli. Che affermava: «In un decennio sono raddoppiati: quelli in carico del servizio pubblico sono al momento 146, in un’età compresa dai 0 ai 16 anni (la diagnosi viene fatta in genere intorno ai due anni), prevalentemente di genere maschile. Erano la metà dieci anni fa».
Il dott. Salvatore Pignatelli è direttore dell’Area dell’età evolutiva del Dipartimento di assistenza e riabilitazione dell’Asl.

Vedere http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/25868.html

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