Anche a Taranto la pasta antimafia
Buone notizie. Le terre confiscate ai boss di Cosa Nostra cominciano a dare buoni frutti. Dopo anni di abbandono i campi delle zone di Corleone, Monreale, San Giuseppe Jato e Piana degli Albanesi vengono coltivati secondo i dettami dell'agricoltura biologica dai ragazzi della cooperativa sociale ''Placido Rizzotto'', fornendo un grano ricco di proteine, ideale per la produzione di pasta artigianale.
Nasce così la prima pasta "anti-mafia" che da marzo sotto il marchio 'liberaterra' si può acquistare nei supermercati Coop di tutt'Italia.
Anche a Taranto.
Nella Ipercoop di Taranto - dopo una certa pressione fatta da PeaceLink alla fine del 2003 - ora sono disponibili sugli scaffali della pasta le confezioni di "pasta antimafia", segnalate da un cartello: Liberaterra.
Basta andare nel grande corridoio centrale e la si trova subito sulla sinistra nella zona della pasta.
Acquistando gli spaghetti ''liberaterra" si potrà contribuire al sostegno del progetto varato da Libera (http://www.libera.it), l'associazione presieduta da don Luigi Ciotti che si pone come obiettivo il recupero dei beni confiscati ai mafiosi. La pasta artigianale 'Liberaterra" è lavorata a mano nell'antico pastificio di Corleone. E' un simbolo importante di impegno e rinascita voluto da un gruppo di giovani che ha accettato con passione questa scommessa, dimostrando che combattere il potere della mafia è davvero possibile.
Per contattare Libera a Taranto: Anna Maria Bonifazi anmaribonifazi@libero.it






