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    Il Progetto Bonelli è organizzato dal Forum del Terzo Settore in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell' Università La Sapienza di Roma , il contributo di Arca-Enel , il sostegno di FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana , Associazione Stampa Romana e Inpgi , Ucsi - Unione Cattolica Stampa Italiana e il patrocinio dell' Ordine Nazionale dei Giornalisti , dell' Usigrai e dell' Agenda del Giornalista . Il Progetto è intitolato a Giorgio Bonelli , per quarant'anni capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo, scomparso nel dicembre 2003.
Nozioni base

Affidamento famigliare

1. Punti fondamentali dell'affidamento famigliare.
2. Tipologie di affidamento
3. Percorso burocratico
3 dicembre 2004 - Valentina Salpietro

In cosa consiste l’affidamento di un minore? Esso è un aiuto a delle famiglie in difficoltà e le prestazioni sono tra loro differenziate.
Si possono evidenziare alcuni punti fondamentali:
1. un minore viene affidato ad una famiglia per un determinato lasso di tempo, che va dai due ai tre anni;
2. Questo periodo di tempo può essere rinnovabile e viene definito di volta in volta dal progetto o dall’Autorità Giudiziaria;
3. scopo centrale dell’affidamento, diversamente dall’adozione, è quello di cercare di far ristabilire la famiglia naturale, di modo tale che il minore vi ci possa rientrare il più velocemente possibile;
4. durante il periodo di affidamento vengono svolte delle consulenze e dei colloqui con la famiglia affidataria;
L’affidamento può essere di due tipi: a) diurno (quando il servizio è limitato solo a poche ore della giornata); b) residenziale (quando il minore viene affidato ad una famiglia, con la quale temporaneamente va a vivere, ma mantiene sempre dei rapporti con i suoi genitori naturali). Solitamente i minori che vengono affidati ad un’altra famiglia, diversa da quella di origine, fanno parte di un nucleo con vari problemi, i quali per un determinato periodo di tempo, rendono impossibile ai genitori la cura dei propri figli; i problemi che possono generare una scarsa attenzione nei confronti dei figli, sono i più svariati: si possono presentare dei problemi di salute, carcerazione di uno dei genitori o , ancor peggio, di entrambe le figure genitoriali, difficoltà nell’educazione dei figli.
Naturalmente a seconda della problematica che si presenta in una data famiglia, l’affidamento prende una diversa forma, infatti esso può essere consensuale, se richiesto o accettato dai genitori, mentre diventa giudiziale, nel caso in cui venga disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Vediamo qual è il percorso da seguire per divenire delle famiglie affidatarie.
Innanzitutto viene fatta richiesta alla sede dei servizi socio assistenziali territoriali di residenza; successivamente verranno svolti dei colloqui da parte di un’equipe specializzata con le famiglie disposte ad accogliere un minore, al fine di valutare quale, tra le tante che hanno presentato richiesta di affidamento, possiede le caratteristiche più consone per accogliere il minore da affidare. Infine, per la famiglia che viene scelta e che accoglierà il minore, sono previsti dei contributi economici ed una copertura assicurativa.

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