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Iniziativa popolare contro l'inquinamentoSabato 1 aprile: "Pesce d'aprile ai tarantini". Martedì 28 incontro di preparazione
Una risposta allo scarico in mare delle 90 mila tonnellate di rifiuti tossici e nocivi. Un'iniziativa di vigilanza sulle discariche e i traffici che vi sono dietro. Ipotesi di percorso: partenza alle ore 16 da Piazza Ebalia, Lungomare, Piazze della Vittoria alle ore 18. Animazioni teatrali per adulti e bambini lungo il percorso.26 marzo 2006
Il 27 marzo alle ore 13 citazione dei testimoni e dei consulenti tecnici per il dibettimento nell'aula E piano I del Palazzo di Giustizia in via MarcheProcesso sull'inquinamento a Taranto. Sarà ascoltato Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink
Processo "Riva Emilio + altri", accusati tre anni fa di aver provocato l’inquinamento atmosferico della città. L'indagine venne avviata tre anni fa e ha riguardato anche l'Agip raffinazione e la Cementir. Legambiente e Uil parti civili.26 marzo 2006- Indagano le procure di Taranto, Milano, Torino, Livorno, Napoli, Trieste, La Spezia
Marinai che hanno respirato amianto
Le ipotesi di reato mosse ai vertici della Marina Militare: lesioni e omicidi colposi. Nelle navi le vibrazioni e i lavori di manutenzione liberavano fibre di asbesto durante la navigazione. La stessa aria del condizionamento era contaminata.22 marzo 2006 - Da Grottaglie appello alla mobilitazione
"Lo scempio deve finire". Lanciata la proposta di una manifestazione a Taranto contro il disastro ambientale
A Monteparano il 20 marzo un primo incontro provinciale jonico. Diffondi il volantino che trovi in coda: stampalo e fotocopialo!16 marzo 2006 - Alessandro Marescotti - "Abbiamo denunciato ma nessuno si è mosso"
Taranto, il giallo delle 90 mila tonnellate di rifiuti finiti in mare
L'Arpa di Taranto ha monitorato mensilmente l'Hidrochemical Service dal maggio 2004 fino al mese scorso. "Nessuno può dire che non abbiamo fatto ciò che ci spettava di fare", dice l'ingegnere Gioacchino Di Natale, responsabile dell'Agenzia Regionale per la Protezione Regionale per l'Ambiente di Taranto.15 marzo 2006 - Alessandro Marescotti
Come è possibile scaricare 90 mila tonnellate di rifiuti tossico-nocivi in mare senza che nessuno lanci l'allarme?Disastro ambientale a Taranto: si indaghi sulle complicità
Attorno alla città una lobby della morte ha in questi anni lavorato nell’ombra. Altrimenti non riusciremmo a spiegarci i silenzi, le complicità, le connivenze, le rinunce, le disattenzioni da una parte e la solitudine della magistratura dall’altra. Una incrostazione di malafede e affari ha tentato di rendere questa comunità muta, sorda, cieca e rassegnata. E priva di una rete globale di monitoraggio ambientale.13 marzo 2006- Richiesta dei piani di emergenza relativi sia ai molteplici rischi di cui è fonte l'area industrializzata sia ai rischi, più recenti, che le provengono dalla nuova base militare navale
Lettera aperta al Prefetto di Taranto
Il documento che si invia è stato prodotto da un'assemblea nata da un corso
di riflessione sulla storia del novecento, interno al comitato di quartiere
"Città Vecchia", che ha toccato tra i suoi argomenti l'installazione del IV
centro siderurgico e il suo rapporto con la città. L'interesse suscitato
dalla questione ambientale ha generato un'aggregazione molto eterogenea, che
va da sindacalisti che hanno vissuto quasi l'intero svolgersi del percorso
Italsider-Ilva a studenti delle scuole medie superiori. E' una lettera
aperta all'autorità prefettizia.11 marzo 2006 - Salvatore De Rosa - La Puglia è la regione italiana con più servitù militari assieme alla Sardegna
Uranio impoverito e nanoparticelle: sotto accusa anche i poligoni di tiro della Puglia
Ci rivolgiamo al Presidente della regione Puglia Nichi Vendola perché si sospendano le esercitazioni militari in cui vengono provocate deflarazioni con polveri sottili. Chiediamo che si nominino i membri del Comitato Misto Paritetico allo scopo di affrontare, nelle sedi opportune, il grave problema delle nanoparticelle che si possono diffondere in tutto il territorio circostante.28 febbraio 2006 - Sabato 25 febbraio 2006, ore 9, Biblioteca comunale (Bestat)
“Un nodo d’acciaio”. La vertenza ambientale a Taranto raccontata in un libro curato e presentato dall’associazione TarantoViva
Nel libro vi è una sintesi delle varie tappe della vertenza ambientale che cominciò con l’ordinanza del 22 maggio 2001 del Sindaco di Taranto Rossana Di Bello con la quale venne imposto il fermo delle batterie 3-4-5-6 della cokeria Ilva.22 febbraio 2006 - Daniele Marescotti - Iniziativa di PeaceLink
Bloccare i dragaggi nella base navale a Taranto: esposto alla Procura della Repubblica di Taranto
L'esposto è giunto anche a Nichi Vendola che ha esercitato i poteri che gli consentono di bloccare i dragaggi per la "tutela del pubblico interesse, senza che i concorrenti possano vantare diritti o aspettative di sorta”, come recita il bando da lui stesso firmato.15 febbraio 2006 - Alessandro Marescotti - Il presidente Vendola ha detto ''no''
Stop ai dragaggi nel mar Piccolo di Taranto
Soddisfazione delle associazioni ambientaliste e di PeaceLink, che aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica15 febbraio 2006 - Daniele Marescotti - La Puglia tutela i cittadini
In spiaggia senza pagare
L'assessore Minervini: ''Il demanio è di tutti. La concessione ai privati non rimuove il suo carattere pubblico''.10 febbraio 2006 - Daniele Marescotti - Una lettera al Presidente della Regione Puglia
Caro Nichi Vendola, ti esprimiamo la nostra preoccupata contrarietà ai dragaggi
Sul Mar Piccolo di Taranto si gioca una partita che poco ha a che fare con l'ecologia. E' soprattutto una partita economica. Ed è un favore alla Marina Militare che avrà un maggiore pescaggio per navi e sottomarini. Chi sta dettando le linee guida della Regione Puglia sulla controversa questione?29 dicembre 2005
Lettera aperta al Sindaco di Taranto Rossana Di Bello e al Presidente della Provincia di Taranto Gianni FloridoA Bari una voce corale: no ai dragaggi, si' il blocco delle fonti inquinanti nel Mar Piccolo di Taranto
A Bari si è verificata una cosa importante e rara: mitilicoltori, ambientalisti e scienziati hanno coralmente criticato il progetto dei dragaggi come pericoloso. Questa convergenza è il dato nuovo e significativo emerso in modo inequivocabile nell'incontro di ieri con la Regione Puglia.15 dicembre 2005 - Alessandro Marescotti
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