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Ultime novita'

Tar striglia la Regione: Pet-tac nelle cliniche
Tre cliniche private di Lecce avevano presentato ricorso. Chiedono la strumentazione. L'ente di via Capruzzi ha sempre preso tempo adducendo come scusa la necessità di rivedere la distribuzione delle macchine.10 luglio 2008 - Nazareno Dinoi
«Rigassificatore, via libera solo con il parere di tutti»
Fra Provincia e Regione resta alta la tensione. Errico: la battaglia continuerà. Compatto il fronte del no che vede schierati in campo anche gli ambientalisti10 luglio 2008 - Marcello Orlandini
A Taranto il fabbisogno di energia più elevato nell'industria
La Puglia è al terzo posto tra le regioni in surplus di produzione: +88,8% sul fabbisogno. A livello provinciale, nel 2006 Taranto ha fatto registrare il fabbisogno più elevato. La provincia ionica detiene il record dei consumi a livello regionale9 luglio 2008
C'è il dissesto, addio movida
Supertassa per i tavolini: gli esercenti dopo 7 anni rinunciano. Palazzo di città non può permettersi di pagare lo straordinario ai vigili: scompare la «dolce vita» sul canale navigabile9 luglio 2008 - Cesare Bechis
ILVA, grave operaio dell'appalto
Ieri ennesimo infortunio nel centro siderurgico. Un lavoratore della Comsider è caduto urtando violentemente la testa. Il sindaco esprime la sua preoccupazione per gli ultimi incidenti8 luglio 2008 - Michele Tursi
Rigassificatore
- Il signor Della Seta decreta che a Brindisi il rigassificatore non si farà perchè stravolgerebbe la vocazione turistica della città, mentre Taranto...
Rigassificatore di Taranto: il WWF critica Legambiente
Una realtà che, nell'area nella quale è stato progettato l'insediamento dell'impianto di rigassificazione, presenta ben altri 9 impianti dichiarati a rischio di incidente rilevante. Troppi per aggiungerne un altro di tale portata. La comunità tarantina paga già il suo tributo alla nazione per la sua posizione strategica (vedi base militare e produzione dell'acciaio), per accollarsi altri impianti rischiosi e non compatibili con uno sviluppo sostenibile.26 aprile 2006 - Gaetano Barbato - Comunicato stampa del 22 aprile 2006
Legambiente non dice si' al rigassificatore a Taranto
Trasmetto copia del comunicato stampa inviato ai giornali per chiarire la posizione si Legambiente sul rigassificatore fortemente travisata in questi giorni da alcuni mass-media con titoli ad effetto e locandine scandalistiche. Credo che essa sia chiara e non ambigua, nel ribadire tutti i dubbi del Circolo di Taranto sul rigassificatore, ma allo stesso tempo ferma nel richiedere un approccio scientifico e non pregiudiziale sulla questione.
Al di là dell'amarezza per i resoconti a volte fuorvianti di taluni media, il Circolo di Taranto di Legambiente valuta con grande soddisfazione il successo della iniziativa del 20 aprile. Una sala piena di almeno 200 persone, le precise osservazioni poste dal nostro responsabile scientifico nazionale Stefano Ciafani, relazioni scientificamente qualificate, un dibattito in cui tutti hanno potuto intervenire: non sono momenti frequenti in questa città.
Lunetta Franco - Il rischio tecnologico in Puglia
Quanti sono gli impianti a rischio di incidente rilevante a Taranto e in Puglia
26 aprile 2006 - ASSESSORATO BILANCIO E PROGRAMMAZIONE
A Brindisi va bloccato, a Taranto invece si puo' fareRigassificatore: il colpo basso di Legambiente
"L'estrema pericolosità" del rigassificatore a Brindisi, scompare del tutto dai ragionamenti di Legambiente per il rigassificatore a Taranto.Enzo Ferrari
Ignorato il principio di precauzione e di scelta ottimalePerché Cartesio tirerebbe le orecchie a Legambiente
Mentre la Valutazione di Impatto Ambientale non è resa pubblica fra i cittadini, occorre registrare una preoccupante apertura di Legambiente al progetto di rigassificatore a Taranto21 aprile 2006 - Alessandro Marescotti
Sul rigassificatore divampano polemiche e sospetti
A Taranto Peacelink denuncia: ''La valutazione di impatto ambientale non è stata resa pubblica e nulla è stato fatto per promuovere una consultazione democratica''18 aprile 2006 - Daniele Marescotti
Accade a TarantoRigassificatore, nessuna obiezione
Il termine per effettuare osservazioni allo studio d'impatto ambientale presentato da Gas Natural e' trascorso senza alcuna richiesta da parte degli Enti locali ionici. Silenzio assoluto anche sugli interventi di compensazione che avrebbero dovuto garantire ricadute positive per lo sviluppo economico del territorio.Michele Tursi- Gia' iniziata una raccolta di firme
Nasce il comitato contro la costruzione del rigassificatore a Taranto
Mercoledi' prossimo, 22 marzo, alle ore 17,30, nella sala convegni della parrocchia Sant'Antonio, illustrera' le ragioni del "no".Pamela Giufre’ - Oggi conferenza stampa di Gianni Liviano, consigliere comunale tarantino critico nei confronti del rigassificatore
Rigassificatore a Taranto: cresce l'opposizione delle associazioni ambientaliste: "Impianto a rischio"
Un duro documento critico è stato diramato dalle associazioni ambientaliste LIPU, WWF e Italia Nostra che hanno dichiarato: "Un rigassificatore costruito nelle vicinanze delle raffinerie di Taranto trasformerebbe, anche un piccolo incidente, in un evento catastrofico".31 gennaio 2006 - Daniele Marescotti - Nella città jonica vi sono già dieci impianti ad alto rischio
A Taranto virata pro-rigassificatore dei DS
Senza nessuna consultazione democratica il DS tarantini si accorgono da un giorno che i loro dirigenti hanno cambiato linea. Perché? Non lo sanno. Il disorientamento è assoluto. Ma la linea ora è chiara: disco verde della Quercia al rigassificatore nella città a più alto rischio del Mezzogiorno16 gennaio 2006 - Alessandro Marescotti
Comunicato stampa sul rischio rigassificatore a TarantoProdi: "I rigassificatori sono assolutamente sicuri". E allora perché sono sottoposti alla direttiva Seveso?
L'iter procedurale per il rigassificatore di Taranto sta andando avanti inesorabilmente. La Gas Natural ha acqusito i nullaosta e le autorizzazioni tecniche. Dopo di che la questione approderà entro un mese al consiglio comunale di Taranto.19 novembre 2005 - Alessandro Marescotti
Uno scenario inquietante se il rigassificatore sorgesse vicino alla città e al polo industrialeSe una nave carica di metano diventa una bomba atomica
Le bombe FAE al metano sono state progettate per sostituire le armi nucleari di ridotta potenza e per essere impiegate per attaccare bersagli corazzati. Il gas metano di una nave metaniera - se esplodesse - potrebbe distruggere edifici nel raggio di 84 chilometri15 novembre 2005 - Alessandro Marescotti
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