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Ultime novita'

ILVA, allarme sulla strada
Un guasto al nastro trasportatore ha causato la fuoriuscita di un violento getto d’acqua. Mancata comunicazione al Comune e alle Forze dell’Ordine.11 ottobre 2008 - Alessandra Congedo
«Non lasciate morire la città di cancro»
Ail non si occupa di problemi ambientali ma di assistenza agli ammalati, e casomai, quindi, del risvolto negativo che i problemi ambientali possono avere sulla salute. Firma per una Taranto più sana su www.ail.taranto.it11 ottobre 2008 - Giovanna Cinieri
ENI, monitoraggio in continuo
Il vertice annunciato nei giorni scorsi c’è stato. L’azienda si è impegnata a sostenere le spese per il rilevamento da affidare all’Arpa11 ottobre 2008 - Vittorio Ricapito
Referendum per l’Ilva a Taranto
I cittadini della città pugliese chiedono che la ‘fabbrica della morte’ venga chiusa. Il referendum è il mezzo per farsi sentire. L’idea del referendum è del comitato ‘Taranto Futura’, che già dichiara “vittoria”.11 ottobre 2008
Un video sconvolgente della RAI, uno scandalo sollevato da PeaceLink, una petizione lanciata dall'AIL e la risposta dell'on. Paolo GuzzantiNoi, ignoranti come le pecore
Queste pecore hanno mangiato a Taranto diossina. E anche noi abbiamo mangiato diossina. La differenza? Nessuna. Sia le pecore sia noi abbiamo vissuto nella più completa ignoranza. E nessuno ci ha detto niente. Ma un giorno abbiamo fatto analizzare un pezzo di formaggio e la verità è venuta a galla. Le pecore (quasi 1200 assieme alle capre) verranno abbattute nei prossimi giorni perché contaminate da diossina.11 ottobre 2008 - Alessandro Marescotti
Enipower - Raddoppio Raffineria Taranto
Perchè raddoppiare la capacità della Raffineria di Taranto?

Fiamme a Taranto, paura all´Eni
Il fuoco lambisce la raffineria. Brucia pure l´oasi di Urmo. Per i due incendi evacuate 50 villette con turisti alcune case e i locali del Sert20 agosto 2008
Borraccino (PDCI): “Garantire a Taranto sicurezza e sviluppo”
Il capogruppo in Consiglio regionale dei Comunisti Italiani Cosimo Borraccino interviene sulla questione ambientale ed energetica in provincia di Taranto. Ecco La ragione del ‘no’ al rigassificatore e al raddoppio Eni.2 maggio 2008 - Cosimio Borraccino
Fuga di Gas spaventa i Tamburi
E’ giallo sulla nube di gas che ieri ha avvolto il quartiere Tamburi. Numerosi cittadini hanno avvertito malori. Agip ed Ilva asseriscono la loro estraneità all’accaduto. I residenti del quartiere si sono riparati dalle esalazioni chiudendosi in casa. L’Agip rende disponibili i dati delle sue centraline all’Arpa e al Comune20 aprile 2008 - Angela Todaro
«Il raddoppio Eni slitta al 2010»
«Nella documentazione che presenteremo per ottenere l'autorizzazione integrale ambientale (Aia) c'è un riferimento all'ampliamento della raffineria.12 aprile 2008 - Vito Fatiguso
Stefàno: «All'Arpa la gestione delle centraline dell'Agip»
Monitoraggio dell'aria, il Comune si rivolge ai vertici della raffineria. Affidare all'Arpa la gestione delle centraline di controllo dello stabilimento Eni di Taranto.3 aprile 2008 - Cesare Bechis
TarantoViva: «No a nuove servitù energetiche»
L'Associazione interviene in merito alle autorizzazioni concesse ad ENI per costruire pozzi esplorativi nella zona di Foggia, in quella murgiana prima di Matera e in quella jonica, tra Ginosa e Castellaneta. «In quest’angolo di Sud intossicato dalla diossina serve un accordo per il monitoraggio degli inquinanti e il rilancio dell’intero territorio. Il monitoraggio in continuo e un «patto» con il governo per lo sviluppo delle infrastrutture nell’arco jonico. È la strada indicata da TarantoViva».3 aprile 2008 - Stefano De Pace
«Petrolio in Puglia» via libera all´Eni
La Regione autorizza i pozzi a Manduria, Ginosa e Foggia. Sono stati sbloccati quattro impianti esplorativi tutti di profondità compresa tra 2.500 e 4.000 metri. L´Eni è pronta a riprendere le ricerche nel sottosuolo pugliese. Forse c´è petrolio. Forse solo gas, viste le ultime quotazioni dell´oro nero.28 marzo 2008 - Piero Ricci
Nuove ricerche di petrolio in Puglia e Basilicata
Mineo e Costantino. «Noi sappiamo, al di là delle sortite elettorali dei colleghi di minoranza, quanto questo Governo regionale di centrosinistra ha fatto e continuerà a fare per le energie alternative. La eventuale scoperta di giacimenti fossili può aprire nuovi scenari».27 marzo 2008
Taranto, tragedia sfiorata in raffineria
La tragedia, questa volta, è solo sfiorata. Ma avrebbe potuto diventare l’ennesima tragica giornata sul lavoro. A farne le spese, due operai della raffineria Agip di Taranto.
Franzoso (FI) attacca Confindustria«I progetti Eni rischiano grosso»
Dura presa di posizione del deputato di Forza Italia, Pietro Franzoso, contro le politiche della giunta Vendola. Preoccupazione per il fatto che sfumi un piano da un miliardo di euro per la raffineria di Taranto15 gennaio 2008
A dichiararlo è il senatore Euprepio Curto, capogruppo di An a Palazzo Madama e membro della Commissione parlamentare antimafia.Curto (AN): notevoli perplessità sul progetto di raddoppio ENI
“Se qualcuno ritiene di poter circoscrivere il tema del raddoppio della raffineria Agip di Taranto, e della realizzazione dell’oleodotto, a materia di esclusiva competenza della Regione e della stessa Confindustria Puglia, questo qualcuno è sicuramente fuori strada“4 gennaio 2008
Sul raddoppio della raffineria di Taranto: «Intesa solo con benefici certi»Vendola: «Firmo se l'Eni dà garanzie»
«Gli industriali non scherzino con queste cose perché parliamo di una città in sofferenza Abbiamo o no il diritto di procedere con cautela e vedere le carte? Penso che utilizzare la logica del prendere o lasciare sarebbe cosa poco seria Siamo invece disponibili al confronto»30 dicembre 2007
Confindustria attacca la Regione Puglia«Sull'energia la Regione è inaffidabile»
Stop all'investimento Eni, attacco del presidente di Confindustria Puglia «Fermare l'azienda significa infierire sull'economia tarantina già in crisi. In tema di energia e ambiente la Regione fa due passi avanti e uno indietro»29 dicembre 2007
La società vuole bloccare l'investimento di un milioneAgip Taranto, Losappio: «L'Eni deve attendere»
«Per l'autorizzazione tavoli ancora apert, Eni deve rispettare le procedure previste dalla legge: sinora i tempi sono quelli disposti dalla norma dato che il progetto dell'oleodotto è stato presentato solo a fine settembre» L'allarme degli impreditori: «Non bloccate il gruppo energetico, l'economia deve crescere».28 dicembre 2007
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