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13 giugno 2005
Fonte: ANSA 2005-06-10 18:21:00

NUCLEARE: PEACELINK A PREFETTO TARANTO, PIANO EMERGENZA NAVI 'PER IL TRANSITO E LA SOSTA DI NAVI A PROPULSIONE NUCLEARE'

Il simbolo del rischio nucleare



(ANSA) - TARANTO, 10 GIU - Il presidente della 'Rete telematica per la pace Peacelink', Alessandro Marescotti, ha chiesto al prefetto di Taranto, Giancarlo Ingrao, di ricevere ''una dettagliata comunicazione informativa di quanto predisposto nell'interesse della popolazione civile'' nell' ambito del ''piano di emergenza nucleare attualmente in vigore per Taranto, predisposto per il transito e la sosta di unita' navali a propulsione nucleare''.

La richiesta viene fatta in base al decreto legislativo 230/95 che prevede la redazione del 'Piano di emergenza esterna' per ''assicurare la protezione, ai fini della pubblica incolumita', della popolazione e dei beni dagli effetti dannosi derivanti da emergenza nucleare''. Il piano - si spiega nel decreto legislativo cui fa riferimento Marescotti - prevede tra l'altro ''l'insieme coordinato delle misure da prendersi, con la gradualita' che le circostanze richiedono, dalle autorita' responsabili in caso di incidente dell'impianto nucleare che comporti pericolo per la pubblica incolumita'''.

Per Peacelink, sono undici i porti italiani in cui possono transitare e attraccare navi e sommergibili a propulsione nucleare: Augusta, Brindisi, Cagliari, Castellammare di Stabia, Gaeta, La Maddalena, La Spezia, Livorno, Napoli, Taranto e Trieste.
Il simbolo della Nato

''In base al decreto legislativo 230 del 1995 - aggiunge Marescotti sul sito di Peacelink - i cittadini dovrebbero sapere se vivono in un'area a rischio nucleare. E conoscere i piani di emergenza. E invece quei piani sono rimasti nel cassetto, top secret, per non generare allarme fra le popolazioni. La lunga lotta di PeaceLink per conoscere i piani di emergenza comincio' a febbraio dell'anno 2000. I nostri studi e le iniziative svolte in merito sono pubblicamente consultabili su http://italy.peacelink.org/disarmo A settembre del 2000 la Prefettura di Taranto - dopo l'affondamento di un sottomarino nucleare russo, dopo l'intimazione di PeaceLink ai sensi di legge e alla vigilia di un incandescente consiglio comunale monotematico sul rischio nucleare - ci dette importanti informazioni ufficiali da cui emergeva che la citta' sarebbe stata evacuata in caso di grave incidente nucleare e di forte dispersione di radioattivita'. Fu una crepa aperta nel muro del silenzio. Poco dopo il prefetto di Taranto fu trasferito''.

Successivamente, per una interpellanza presentata dal deputato Mauro Bulgarelli, il 25 novembre scorso ''il governo - aggiunge Marescotti - ha dovuto riconoscere le proprie inadempienze, che a dire la verita' hanno caratterizzato anche i
governi di centro-sinistra''. (ANSA).

Note:

Si prevede per il 26 giugno alle ore 18 una manifestazione regionale con partenza da Piazze Ebalia alle ore 18 e arrivo alla Rotonda del Lungomare. Sarà annunciata in una conferenza stampa che si terrà alla libreria Gilgamesh (via Oberdan 45/a, Taranto) il 16 giugno alle ore 10.30.

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