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Stefàno in testa con 70 volontari ha risposto all’invito di una Ass. di emigranti che amano la loro città di origine

Con il Sindaco di Taranto a pulire un piccolo mondo antico, per ricordare

La città che avanza sulla campagna abbandona posti che sono legati all’infanzia e che vivono nell’abbandono e nel degrado. Una associazione di tarantini emigranti ogni estate propone simbolicamente una iniziativa per pulire, ma soprattutto ricordare
5 agosto 2007
Roberto De Giorgi

I volontari e le 4 tonnellate di rifiuti raccolti Tornare in un posto, che hai frequentato da piccolo, è come rivoltarti l’anima, come si fa con un calzino. Ti senti a nudo, con i ricordi che sbucano come pulviscolo e si disperdono davanti a te. Un effetto a metà tra nostalgia e rimpianto, per il tempo che impietoso avanza sulle tempie. Un gruppo di tarantini che vivono fuori, soliti migranti di questo sud che butta via i suoi frutti migliori. Da quattro anni hanno messo su un sito (www.tarantoviva.it ) e si sono buttati sulla città nativa con una grinta, una voglia di fare ed essere presenti con tante iniziative, che nessuno puo’ immaginare che vivano e lavorino a Gallarate, Torino, Madrid e America Latina. Potenza della rete! Oggi 4 agosto siamo andati a pulire la Pineta di Marechiaro, una spiaggetta con un fresco entroterra, che un tempo era la vacanza dei bambini, per via dell’acqua che è molto bassa per centinaia di metri nel mare. Abbandonata da anni per colpa dell’inquinamento, della base navale spostata lì vicino, per l’incuria del tempo. Roberto Petrachi, che vive a Torino, è il vicepresidente dell’associazione: “in ogni città ci sono luoghi che hanno un valore ed un significato singolari eppure condivisi. Sono posti speciali e lo sono per la loro bellezza oppure per la loro storia o anche per le tante vicende personali e particolari a cui hanno fatto da sfondo. Sono luoghi quasi metafisici, sono luoghi dell’anima prima ancora che concreti. Per noi tarantini uno di essi è la pineta di Praia a mare e di Marechiaro, fragrante, fresca, profumata, piena di famiglie e di bambini che giocano e scoprono che vivere è bello” .

In effetti è questo il motivo, l’occupazione che arride a chiunque: vivere e…. che almeno sia bello!

E' spuntata la luna a marechiaro Ecco le ataviche sponde che diventavano cremisi al finire del giorno, con la sua luce che filtrava tra i pini odorosi mentre s’udivano ancora il cincischiare di piedi infantili nell’acqua. Ecco come appare ora, nascosta nell’ombra di una città cresciuta male, mentre furtive e sciagurate genti la sporcano. Oggi i soci di TarantoViva, tutti giù per ferie, la Protezione Civile ed una associazione di ragazzi in disagio sociale, con il Sindaco della città, hanno dedicato una mattinata per pulire. Nelle foto si vede il sindaco che butta qualche rifiuto nel suo pacco. Nell’ altra immagine c’è un parte del gruppo con i primi sacchi raccolti. Ecco Come rendere simbolicamente un omaggio ad un luogo che per alcuni è un ricordo, per altri una pattumiera. E mentre abbiamo pulito le sue viscere, quasi sentivamo l’anima sua liberarsi, riascoltando le parole d’amore di chi in quegli anni lontani sussurrava sotto le fronde. le grida di noi bambini ed i giochi d’acqua e forse, con un po’ di fantasia, rivedremo anime erranti di padri e madri a chiamarci ancora ....ecco il regalo che ci fa un piccolo mondo antico.

Note: Scarica il video realizzato da Roberto De Giorgi sull'iniziativa di TarantoViva: http://www.retejonicambientale.it/marechiaro602007.wmv

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