Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Parla Giuseppe Pezzella, primario del reparto di Oncologia all’ospedale Moscati

L’incidenza dei tumori resta alta quanto incidono fumi e polveri?

Cancro al seno, al colon e al polmone, due giornate di studio. C’è un’evidente correlazione tra inquinamento ambientale e industriale e tumori ma Taranto ha la carenza del Registro dati. Non c’è una banca dati che consenta di saperne di più in materia di cause di malattia e morte
24 settembre 2007
Giuseppe Pezzella
Fonte: lagazzettadelmezzogiorno

18052007 Un migliaio di ricoveri all’anno in un reparto che, con 15 posti letto, arriva ad ospitare anche 18-20 pazienti al giorno; 4.500 interventi annui in day hospital; 5mila interventi a livello ambulatoriale. Sono gli attuali numeri del reparto di Oncologia dell’ospedale Moscati (l'unico con la possibilità di ricovero in provincia, negli altri ospedali di Castellaneta e Manduria ci sono i servizi di Oncologia). Numeri che, comunque, danno l’idea dell’incidenza delle malattie tumorali a Taranto. Impossibile, però, fare una statistica appropriata. Manca, infatti, nella nostra provincia ancora oggi un Registro tumori, nonostante la ben nota situazione di una realtà dove l’inquinamento ambientale viene imputato come una delle principali cause di malattia e morte.

Si tratta di un’evidente deduzione, anche qui in assenza di dati epidemiologici certi che dicano quanto e come i fattori ambientali incidano sulla malattia. Gli unici ed ultimi dati certi sono quelli legati alla mortalità per neoplasie ed agli organi che ne sono bersaglio. Contenuti nell’ultimo bollettino epidemiologico, reso noto lo scorso anno, i dati risalgono al 2003, quando si registrarono 1.254 decessi.

Erano stati 1.258 l’anno prima. Il raffronto tra questi dati e quelli legati alle cure prestate in ospedale lasciano spazio alla speranza. Di potersi curare con buone possibilità di guarigione. Una mano in questo viene anche dai cosiddetti farmaci intelligenti, di nuova generazione. Usati anche nel reparto specialistico del Moscati, sono nei prossimi giorni l’oggetto di un corso di aggiornamento destinato a specialisti provenienti dal Sud Italia.

E, se la prossima settimana i riflettori saranno accesi sul trattamento dei tumori della mammella (che costituiscono, secondo il bollettino epidemiologico del 2003, la prima causa di morte per tumore nelle donne) e del colon (che costituiscono la terza causa di morte per neoplasie nelle donne e negli uomini), ad ottobre, nel corso di un convegno di carattere nazionale, l’accento sarà posto sui tumori del polmone.

Vere e proprie emergenza in sanità, le malattie oncologiche e le cure, i trattamenti usati, costituiscono anch’essi una priorità per la nostra sanità. «Nella cura delle malattie tumorali, nel nostro reparto usiamo quotidianamente, applicando tutti i protocolli previsti, i farmaci della nuova generazione a base di anticorpi monoclonali, la cosiddetta target therapy, che a differenza della chemioterapia tradizionale ci consente di risparmiare le cellule sane.

Certo, si tratta di farmaci costosi, ma l’Asl non ci ha mai fatto problemi, mai lesinato i farmaci. In questo modo siamo allineati a ciò che avviene in tutti i reparti d’avanguardia nel mondo, molte volte reparti d’eccellenza con cui siamo quotidianamente in contatto», dice il primario del reparto di Oncologia dell’ospedale Moscati, Giuseppe Pezzella. «Il servizio di Oncologia è nato oltre una decina d’anni fa a Taranto, praticamente in uno scantinato. In questi anni siamo cresciuti.

Oggi c'è un reparto che, non siamo noi a dirlo, costituisce un baluardo nelle cure delle malattie ad incidenza tumorale. Grazie alle attività che svolgiamo, incidiamo anche nell’abbattimento della mobilità passiva dei pazienti verso le province limitrofe. Al contrario, registriamo un incremento della mobilità attiva, con un cospicuo numero di pazienti provenienti da altre province. Liste d’attesa per accedere alle cure? Posso dire che i casi gravi hanno un accesso
immediato

Articoli correlati

  • "L'onda nera nel Lambro"
    Cultura
    Recensione del libro di inchiesta di Marco Fraceti

    "L'onda nera nel Lambro"

    Il caso Lombarda Petroli e lo sversamento di idrocarburi del 2010 nel fiume Lambro. Prefazione di Vittorio Agnoletto. Mimesis Edizioni, collana Eterotopie.
    15 agosto 2020 - Laura Tussi
  • Nel Green New Deal c’è la chiave per porre definitivamente fine alle guerre
    Disarmo
    Oggi gli USA spendono settanta miliardi di dollari l’anno per guerre senza fine

    Nel Green New Deal c’è la chiave per porre definitivamente fine alle guerre

    Convertire l’intera rete energetica in energia rinnovabile costerebbe quasi duemila miliardi di dollari in meno delle guerre contro l’Iraq e l’Afganistan.
    13 maggio 2020 - Lindsay Koshgarian
  • Disastro ambientale nell’Artico
    Ecologia
    A rischio la rete dei fiumi siberiani

    Disastro ambientale nell’Artico

    Dichiarato da Putin lo stato di emergenza. Ci vorranno decenni per sanificare il fiume Ambarnaja, nella Siberia centrale. L'area delle città Norilsk era già considerata una delle più inquinate della Russia per via delle attività estrattive.
    4 giugno 2020 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia

    Siti più inquinati d'Italia: da Sentieri e Inail i numeri di drammatiche bombe sanitarie

    Taranto, Terra dei Fuochi, Brescia, Livorno, Sicilia, Bussi e tanti altri. Il quinto rapporto Sentieri e quello dell'INAIL sulle malattie professionali nei siti di interesse nazionale documentano la mappa di un’Italia avvelenata e devastata in cui aumentano le malattie più gravi
    10 marzo 2020 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)