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Sembra trovare legittimazione nelle parole del direttore generale dell’Arpa

L’Arpa: Le fughe di gas vengono dalla raffineria

E molto più probabilmente le petroliere che, ancorate al pontile Eni di Punta Rondinella, potrebbero scaricare in atmosfera emissioni gassose nel corso dei rifornimenti. Questo ripetuto manifestarsi di emissioni odorigene è legato alla raffineria o alle caratteristiche della movimentazione portuale
3 ottobre 2007
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Giorgio Assennato Sembra trovare legittimazione nelle parole del direttore generale dell’Arpa, professor Giorgio Assennato, l’ipotesi che all’origine dei cattivi odori di gas - c'è anche chi ha parlato di nube tossica e c'è chi ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari - che, nel giro di pochi giorni, ha investito la città, ci sia la
raffineria dell’Eni.

E molto più probabilmente le petroliere che, ancorate al pontile Eni di Punta Rondinella, potrebbero scaricare in atmosfera emissioni gassose nel corso dei rifornimenti. «Questo ripetuto manifestarsi di emissioni odorigene è legato alla raffineria o alle caratteristiche della movimentazione portuale. E’ molto improbabile che provenga dal siderurgico», dice Assennato, il quale auspica che quanto prima diventi operativo il protocollo sottoscritto una decina di giorni fa con i Vigili del Fuoco, l’Asl e la Provincia per l’attivazione di una sorta di task force che intervenga rapidamente quando si manifestano fenomeni di dispersione in aria di sostanze non meglio identificate.

Si tratta, infatti, di essere tempestivi in quei momenti ed effettuare i necessari campionamenti allo scopo di identificare la sorgente anche attraverso l’analisi impiantistica e poter poi provvedere alle misure di controllo. «A tal fine - dice Assennato -, l’Arpa Puglia è anche in collegamento con l’omonima agenzia delle Marche perché a Falconara, dove c'è un’altra raffineria, potrebbero esserci problemi simili. La loro esperienza potrebbe esserci utile anche dal punto di vista organizzativo».

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