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Dibattito dell’Udeur sul Pear. La Uil Puglia chiede di riaprire il confronto sul piano

Rigassificatore: ribadito il NO del Porto Jonico

Un fermo no alla costruzione del rigassificatore, l’impegno per lo sviluppo delle rinnovabili a cominciare dal fotovoltaico e dal minieolico.
28 novembre 2007
Fonte: Corriere del Giorno

. Sono queste le richieste avanzate ieri pomeriggio dall’Udeur di Taranto al consigliere regionale del “campanile” Antonio Buccoliero (vicepresidente della commissione Enti locali), in vista della discussione del Pear in programma oggi in Consiglio regionale. All’incontro oltre al consigliere regionale hanno partecipato l’assessore comunale all’Ambiente, Bruno Pastore ed il capogruppo Udeur a Palazzo di città, Massimiliano Stellato. Gli esponenti della maggioranza comunale hanno ribadito il no alla costruzione del rigassificatore nel porto di Taranto come già espresso in Consiglio comunale durante la discussione del piano regolatore del porto.

Una posizione che proprio ieri è stata ripresa dalla Commissione Ambiente del Comune che ha approvato all’unanimità dei presenti un documento in cui si respinge l’ipotesi di realizzare il rigassif icatore. E sulla discussione che inizia oggi in Regione, interviene anche la Uil Puglia con una nota congiunta del segretario generale Aldo Pugliese e del segretario Alfonso Galiano.

Il sindacato chiede di “riaprire i termini per il testo definitivo del Pear (Piano Energetico Ambientale Regionale), per modificare ciò che ad oggi non è stato possibile, con un confronto vero e negoziato con le organizzazioni sindacali”. Secondo la Uil, infatti, il Piano energetico ambientale regionale adottato dalla Giunta della Regione Puglia “è in palese controtendenza rispetto a quelli approvati dalle altre Regioni e alle direttive del governo italiano e dell’Unione Europea”. Secondo la Uil “è scandaloso che la Giunta regionale assuma un atteggiamento di supina sudditanza di fronte al colpevole diniego dei vertici dei grandi insediamenti industriali presenti sul territorio, consentendo loro di aumentare ulteriormente la produzione senza porre alcuna condizione sull’utilizzo delle migliori tecnologie esistenti per contenere l’inquinamento ambientale, di contro si diventa complici nell’aumento di tumori, neoplasie e malattie respiratorie, creando un danno ulteriore e ai cittadini e alla sanità pubblica, che è già al collasso”.

Nel documento presentato dalla Uil alla Giunta regionale, si sottolinea che “la Puglia già oggi produce una quantità di energia superiore almeno del 50% del fabbisogno regionale e che le previsioni annunciate di nuovi insediamenti o revamping porteranno un ulteriore aumento della produzione energetica, vedi e le richieste e le autorizzazioni di nuove centrali quali Ilva, la raffineria di Taranto, il gasdotto Eni-Gazprom, l’elettrodotto Grecia-Puglia, l’elettrodotto Albania- Puglia, chiediamo di attivare immediatamente un confronto di reale e leale concertazione sul Pear”.

La Uil di Puglia non condivide inoltre il modo con il quale la Giunta affronta la tematica sul rigassificatore in quanto è affrontato in un’ottica di strumentalizzazione e vincoli pseudo-politici. “All’interno del Pear, il Piano Ambientale Strategico – afferma la Uil – risulta evanescente e non esigibile, in quanto le vere emergenze, quali le aree ad elevato rischio ambientale come Taranto, Brindisi e Manfredonia, non vengono affrontate con la dovuta determinazione. Per tali aree è necessario avviare in tempi certi le bonifiche dei siti inquinati con il disinquinamento delle acque e del mare”.

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