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Nel nuovo consiglio d’amministrazione dell’Amiu c’è chi contestava gli aumenti

E adesso abbassate la tarsu

De Gregorio sosteneva che i calcoli per determinare la tassa erano errati ed illegittimi. Ora ha finalmente la possibilità di correggerli. Ciraci lamentava l’inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti.
6 dicembre 2007
Fonte: TarantoSera

Tarsu “De Gregorio incalza: Amiu e Tarsu, troppe anomalie” (Corriere del Giorno del 19 settembre 2007); “Nello De Gregorio torna alla carica sulla delibera del commissario Blonda - «Sulla tassa rifiuti gravano costi illegittimi ecco perché l’aumento ora va bloccato»” (La Gazzetta del Mezzogiorno del 19 settembre 2007). Sono alcuni titoli dei quotidiani che riportano la cronaca di una dettagliatissima conferenza stampa tenuta circa due mesi fa dal nuovo vicepresidente dell’Amiu. Prima, molto prima che si scatenasse la bufera sulle nomine fatte dal sindaco Stefàno nel nuovo consiglio d’amministrazione della società comunale che si occupa dell’igiene urbana.

Per l’occasione De Gregorio si era fatto supportare da un esperto commercialista come Carlo Raguso. Erano i tempi in cui, sul finire dell’estate, i tarantini cominciavano a ricevere le salatissime cartelle con i vertiginosi aumenti della tassa sui rifiuti disposti dal commissario Tommaso Blonda. Erano i tempi in cui si accendeva la polemica all’interno della stessa maggioranza con l’allora vicesindaco Gaetano Carrozzo e l’allora dirigente alle finanze, Aldo Marino. Ritenuti colpevoli, entrambi, di aver avallato gli aumenti fatti dal commissario.

Erano i tempi in cui il sindaco Stefàno, a dispetto del suo ex vicesindaco, si faceva dare dall’Amiu le carte sui costi di gestione per verificare se i calcoli sulla tarsu fossero stati compiuti correttamente oppure no (a proposito, che ne è stato di quelle verifiche annunciate?). Erano i tempi, soprattutto, in cui Nello De Gregorio vedeva sfumare la sua legittima ambizione di ascendere alla presidenza dell’Amiu. Erano i tempi in cui, in un sussulto di pacificazione, Stefàno e Carrozzo, insieme, decidevano di rinnovare la fiducia all’allora consiglio d’amministrazione fino a fine anno, frustrando le aspettative di chi, come De Gregorio appunto, veniva considerato il nuovo presidente in pectore dell’azienda.

Amiu, ripristinare la raccolta differenziata
Egregio direttore,
Sono una lavoratrice ex Ecopolis da tre mesi in Amiu. Dopo oltre un anno di commissariamento alquanto discutibile di Scaravaglione abbiamo un nuovo Cda. In una intervista l’ormai ex presidente si vantava di avere salvato l’azienda dal fallimento, limitandosi invece a traghettarla. Secondo il mio modesto parere, fino all’arrivo dei crediti che Amiu vanta dal Comune di Taranto forse Blonda una cosa buona l’ha fatta ricapitolizzando i beni immobili dell’azienda.

Spero che il nuovo Cda rimetta ognuno al proprio posto e ristabilisca la legalità e la trasparenza. Voglio tornare a parlare della raccolta differenziata argomento che mi sta molto a cuore. So per certo che il nuovo Cda è molto sensibile su questo argomento e spero fermamente che il ripristino di questo importantissimo servizio sia fatto in breve tempo riutilizzando i lavoratori che se ne occupavano con buoni risultati. Se si utilizza il “porta a porta” sarebbe un ulteriore vantaggio economico e ambientale. Non mi resta che augurare buon lavoro al nuovo consiglio di amministrazione. Carmela Garavelli
Ma cosa sosteneva De Gregorio sulla tarsu? Secondo i suoi calcoli, il gettito complessivo superava quello del costo del servizio, limite massimo, citiamo testualmente dal Corriere del Giorno, «oltre cui si forma un’eccedenza illegittimamente acquisita». L’ex consigliere comunale si premurava anche di far sapere che quell’eccedenza poteva essere richiesta in restituzione dagli utenti entro due anni dall’avvenuto pagamento della tassa. Secondo quanto affermava De Gregorio nei calcoli per determinare il costo d’esercizio, e quindi il limite massimo al quale parametrare la tassa, sarebbero state inserite voci che col costo d’esercizio non avrebbero nulla a che fare.

Argomentazioni ribadite qualche settimana più tardi, quando lo stesso De Gregorio, questa volta in compagnia dell’ambientalista Roberto De Giorgi, aveva illustrato un più complessivo progetto sul ciclo dei rifiuti che nel giro di qualche anno porterebbe ad una sensibile riduzione della tassa.

Ora Nello De Gregorio è nel consiglio d’amministrazione dell’Amiu. Non come presidente, come probabilmente sperava, ma come vice. Oggi ha quindi la piena opportunità di dare seguito e concretezza a quanto da lui sostenuto non più tardi di due mesi fa. Quale postazione migliore per rideterminare i costi dello smaltimento, e quindi i parametri della tarsu nelle corrette modalità da lui più volte illustrate e argomentate?

Quello della tarsu è il primo e allo stesso tempo decisivo banco di prova per valutare la serietà e le capacità manageriali del nuovo consiglio d’amministrazione dell’Amiu. Un consiglio che si propone in netta discontinuità con quello che l’ha preceduto, “massacrato” per la sua asserita incapacità di offrire un servizio efficiente e per una serie di “disagi gestionali”, per così dire, che chi oggi è al governo dell’azienda fino a ieri contestava aspramente. Tra l’altro, fare subito chiarezza sulla tarsu non dovrebbe essere difficile, visto che De Gregorio sulla materia si è dimostrato documentatissimo.

Basterebbe tradurre in atti ciò che si è sbandierato in questi mesi e fare felici i tartassati tarantini. Ulteriore banco di prova sarà quello del miglioramento dell’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti, più volte duramente criticato in consiglio comunale da Cosimo Ciraci, altro volto nuovo nel consiglio d’amministrazione dell’Amiu. Naturalmente non fa testo il propagandatissimo, televisivamente parlando, intervento di bonifica del piazzale Bestat. La città è sporca dappertutto. Vedremo se la triade Pucci-De Gregorio-Ciraci sarà in grado di offrire un servizio migliore.

Tra qualche mese sapremo se finora su tarsu ed efficienza del servizio si è fatta bassa demagogia ad uso e consumo di poco nobili contrattazioni di posizione o se Taranto scoprirà di avere, finalmente, un’azienda all’altezza delle esigenze di pulizia della città. Per intanto, abbassate la tarsu.

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