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In un documento si chiede l’adozione delle migliori tecnologie

La UILM rilancia su sicurezza e ambiente

Nel corso dei lavori non sono mancati riferimenti alla strage della Thyssen Krupp di Torino nella quale sei operai hanno perso la vita. “Ogni anno - ha ricordato Palombella - muoiono circa 1300 lavoratori ed anche nella nostra realtà la situazione non è diversa dal resto d’Italia.
24 dicembre 2007
Fonte: Corriere del Giorno

Torino, 10 Dicembre 2007 E’ un Natale di lotta per i lavoratori metalmeccanici tarantini. Il rinnovo del contratto, la sicurezza, l’ambiente, la precarietà del lavoro, la crisi che si respira sul territorio ionico, sono stati i temi al centro del Comitato direttivo della Uilm ionica svoltosi alla presenza del segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese; del segretario regionale Alfonso Galiano e del segretario generale della Uil ionica, Franco Sorrentino.

La relazione introduttiva è stata svolta da Rocco Palombella, segretario generale della Uilm provinciale. Nel corso dei lavori non sono mancati riferimenti alla strage della Thyssen Krupp di Torino nella quale sei operai hanno perso la vita. “Ogni anno - ha ricordato Palombella - muoiono circa 1300 lavoratori ed anche nella nostra realtà la situazione non è diversa dal resto d’Italia. Questo triste bilancio conferma che il problema degli infortuni continua ad essere uno dei temi più importanti da affrontare”.

La Uilm ha posto l’attenzione anche sui temi dell’ambiente ed a tal proposito Palombella nella sua relazione ha sottolineato che “gli interventi sin qui adottati non sono stati sufficienti ad arginare questo complesso problema”, sottolineando che “gli atti di intesa siglati negli anni scorsi non hanno prodotto grandi progressi. Vanno immediatamente utilizzate tutte le tecnologie esistenti ne mondo per poter contenere la produzione dei carichi inquinanti pericolosi”.

In ordine alla situazione economica del territorio ionico, la Uilm ne ha evidenziato “l’inesorabile declino” come testimoniano le “migliaia di posti di lavoro che continuano ad essere perduti”.

“Emblematica - ha aggiunto Palombella - la situazione dei lavoratori dell’appalto dell’Arsenale militare, in cassa integrazione da due anni con un minimo sostegno al reddito che corrono il serio rischio di licenziamento. I fondi messi a disposizione non sono sufficienti per un ammodernamento ed il conseguente rilancio del sistema Arsenale. le soluzioni proposte, al di la delle dichiarazioni di principio, non vanno nelle direzione da noi auspicata”.

Il direttivo della Uilm si è soffermato anche sul potere d’acquisto dei salari che è ancora troppo basso. Ciò frena i consumi e “rappresenta un freno reale all’economia. per questo bisogna ridurre il carico fiscale e rinnovare i contratti in tempi brevi”.

Da mesi i lavoratori metalmeccanici sono impegnati in un’estenuante trattativa per il rinnovo del contratto. “La decisione di programmare - ha proseguito Palombella - per il prossimo otto gennaio la ripresa della trattativa ad oltranza, appare credibile per avviare a conclusione questa difficile ed articolata vertenza”.

Nonostante questa apertura, il comitato direttivo della Uilm ha invitato i lavoratori metalmeccanici a “non abbassare il livello di attenzione confermando lo stato di agitazione , compreso lo sciopero degli straordinari e non escludendo future azioni di lotta”.

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