Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

La replica di TarantoViva al Professor Federico Pirro

Taranto, produzione non vuol dire ricatto

"E' ora che l'industria accetti la sensibilità ambientale. Confindustria dovrebbe essere consapevole di questa necessità ed evitare sterili ultimatum ad una città con il cappello in mano sì, ma che vuole rinascere e che sente forte il desiderio di riappropriarsi delle proprie origini, del proprio futuro".
3 gennaio 2008
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

- Effettuando un confronto con le altre realtà italiane emerge che escludendo l'area industriale, Taranto non presenta livelli di inquinamento superiori a quelli della altre città italiane. In particolare il confronto è stato effettuato con centri metropolitani come Roma e Milano. Risulta che per il monossido di carbonio e gli ossidi di azoto, fonte principale dell'inquinamento, esclusa la grande industria, è proprio il traffico urbano con percentuali sul totale paragonabili alle grandi città citate.

L'antindustrialismo di cui scrive il professor Pirro non ha nulla a che fare con la storia delle nostre città, non lo definirei nemmeno antindustrialismo ma semplicemente una necessità di vivere un ambiente sano. La sensibilità ambientalista che non è una civetteria, parte dalla considerazione delle condizioni drammatiche in cui Taranto e Brindisi vivono da decenni a causa di impianti industriali ad altissimo impatto inquinante.

Gli atti di intesa finora non hanno portato nessun miglioramento, professore, e la invito a venire a Taranto a misurarne la presunta "efficacia" che lei ostenta nel suo intervento. Spero Pirro conosca l'estensione dei parchi primari di Ilva Taranto e mi piacerebbe sapere in base a quale criterio scientifico afferma che "gli accordi sinora sottoscritti stanno dando i loro risultati" in quanto la copertura dei nastri trasportatori mi sembra una misura insufficiente.

Pirro scrive di "riconoscenza" verso l'Enel che investe milioni di euro per rendere ecocompatibile gli impianti, io invece scrivo che finalmente l'impatto ambientale sarà ridotto. Non ho "gratitudine" per l'azienda che investe ma ho rispetto per chi combatte l'industria che inquina, per chi impone all'industria una riduzione delle emissioni.

E' ora che la grande industria insieme con la politica accettino e metabolizzino l'esistenza di una componente sociale sempre più numerosa e attenta alla tutela del territorio in cui vive, che non è "contraria a tutto a prescindere", ma che non intende più subire imposizioni inaccettabili. Taranto, e Brindisi, rappresentano l'intero Paese reale di fronte all'enfasi industrialista.

Pirro parla inoltre di gente che si "oppone a prescindere" non considerando il valore esistenziale del termine stesso. A Taranto come a Brindisi tutto prescinde da qualsiasi parere, la situazione reale è sotto gli occhi dell'Italia intera. Lo sviluppo di cui parla non è sostenibile; è uno sviluppo industrialista che non riesce ad imporre al mercato regole severe a tutela dell'ambiente.

Questo contraddittorio legame tra le trasformazioni economico- produttive e risorse naturali mette in discussione da sempre il ruolo stesso della politica e del sindacato. Il settore siderurgico in Italia è ancora strutturalmente debole - ha affermato la dottoressa Valentino su queste colonne qualche giorno fa - è un settore dove la scarsa propensione alla ricerca e quindi all'innovazione tecnologica vanno a discapito, come abbiamo assistito ultimamente, anche della sicurezza dei lavoratori stessi.

A mio avviso è necessaria la presenza di un'adeguata ritorsione da parte dell'attore pubblico in caso di inadempienza da parte della grande industria, perché questo escluderebbe possibilità di ritardi nei cronoprogrammi, e da questo si potrebbe trarre la consapevolezza dell'importanza di intensificare un percorso serio di riduzione delle emissioni.

Confindustria dovrebbe essere consapevole di questa necessità ed evitare sterili ultimatum ad una città con il cappello in mano sì, ma che vuole rinascere e che sente forte il desiderio di riappropriarsi delle proprie origini, del proprio futuro.

Stefano De Pace
Associazione TarantoViva

Articoli correlati

  • Luciana Castellina e gli ambientalisti di Taranto "poco consapevoli" sull'ILVA
    Laboratorio di scrittura
    In risposta ad un appello su Sbilanciamoci

    Luciana Castellina e gli ambientalisti di Taranto "poco consapevoli" sull'ILVA

    Si parla di "giustificata resistenza dei lavoratori (il “meglio morti per cancro che di fame” degli operai Italsider di Taranto) a chi – ambientalisti poco consapevoli – insistono per drastiche chiusure di stabilimenti senza preoccuparsi per le conseguenze sociali che possono derivarne”.
    20 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti
  • Ambiente: a Taranto flash mob davanti Comune, 'Città CoWind'
    Ecologia
    ILVA, flash mob indetto dal Comitato cittadino per l’ambiente e la salute

    Ambiente: a Taranto flash mob davanti Comune, 'Città CoWind'

    “La città del CoWind”, è la scritta che campeggia su uno dei cartelli del flash mob davanti al Municipio di Taranto. Per il Covid 19 le finestre delle scuole devono rimanere aperte. Ma le autorità sanitarie raccomandano nei Wind Days, di tenerle chiuse
    17 ottobre 2020 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • ArcelorMittal: flash mob contro fabbrica sabato a Taranto
    Taranto Sociale
    I cittadini protesteranno perché il sindaco Rinaldo Melucci non risponde

    ArcelorMittal: flash mob contro fabbrica sabato a Taranto

    Il Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto: "Si chiede ancora una volta che il sindaco dichiari l'incompatibilità dell’area a caldo dell’Ilva con la salute pubblica. Ricordiamo che l'area a caldo dell'Ilva venne già dichiarata fuorilegge fin dal 2012 dalla Magistratura".
    15 ottobre 2020 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
  • The steel mill’s dust engulfs the city, but school windows need to stay open due to Covid-19
    PeaceLink English
    On ‘Wind-days’ the local population is advised to minimise exposure to pollution

    The steel mill’s dust engulfs the city, but school windows need to stay open due to Covid-19

    The residents of Taranto have been struggling with air pollution long before the Covid-19 pandemic. They are now caught in the crossfire of two public health emergencies that require local authorities to take action and demand the shutting down of the polluting premises.
    8 ottobre 2020 - Taranto’s City Committee for Health and the Environment
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)