Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Un centinaio di manifestanti hanno bloccato fino a tarda ora la discarica.

Grottaglie: «OK ai rifiuti Compani, ma NO al terzo lotto»

Non si dicono contrari ad accettare i rifiuti campani, ma temono che siano un grimaldello per l’ampliamento de La Torre-Caprarica. Il nostro interlocutore non è il sindaco Bagnardi, la principale interlocutore istituzionale del presidio è stata l’on. Donatella Duranti.
11 gennaio 2008
Fonte: Corriere del Giorno

Presidio Permanente NO alle Discariche GROTTAGLIE - Poco prima delle otto di ieri mattina, il presidio permanente "No discariche" ha attuato un blocco davanti ad uno dei due ingressi della discarica per rifiuti speciali "La Torre - Caprarica", gestita dalla "Ecolevante s.p.a.". Il blocco è durato fin dopo le 21. Ed è stato tolto dopo le notizie provenienti dell’incontro fra la delegazione del Presidio e l’assessore Losappio. Al centro della protesta il timore che il possibile arrivo dei rifiuti provenienti dalla Campania possa essere una sorta di "grimaldello" per il rilascio dell’autorizzazione all’entrata in esercizio del
terzo lotto della discarica.

La decisione di attuare una clamorosa forma di protesta era già maturata nel corso dell’assemblea pubblica svoltasi al presidio nella tarda serata di mercoledì scorso, dopo aver appreso l’esito dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio dei Ministri e le autonomie locali per fare il punto della situazione sull’emergenza rifiuti in Campania. I manifestanti, circa un centinaio, provenienti da Grottaglie, da San Marzano di San Giuseppe, da Fragagnano e da Taranto, in maniera composta hanno impedito a decine di camion l’ingresso nell’impianto di smaltimento dei rifiuti. Sul posto sono immediatamente giunti gli agenti del locale Commissariato, diretti dal dottor Cosimo Candita, gli agenti della Polizia Municipale, i Carabinieri della Stazione di Grottaglie.

I manifestanti hanno cercato di contattare alcuni rappresentanti istituzionali di Regione e Governo per avere delle garanzie sulla non apertura del terzo lotto della discarica. "Siamo qui - hanno spiegato i manifestanti attraverso un volantino - perché il terzo lotto a Grottaglie-San Marzano non deve essere aperto, perché è illegale e dannoso per l’ambiente e la salute. La gestione emergenziale del ciclo dei rifiuti in Campania è la stessa di quella in Puglia.

Quelli che decidono - hanno aggiunto - vogliono sfruttare l’emergenza in Campania affinché sia aperto il terzo lotto, come hanno già provato a fare con l’emergenza leccese. Chiediamo - hanno sottolineato - che le decisioni sulle politiche ambientali siano democratiche e partecipate, e non prese dal-l’alto sulla testa dei cittadini". "I nostri interlocutori - ci ha detto Franco Galiandro del presidio permanente "No discariche" - sono Regione e Governo. Noi non diciamo "no" ai rifiuti campani. Intendiamo contribuire all’emergenza della Campania, ma abbiamo il timore che possa diventare la testa d’ariete per aprire il terzo lotto della discarica "La Torre - Caprarica".

Il nostro interlocutore non è il sindaco Bagnardi, se avesse voluto avrebbe potuto fare qualcosa prima". La principale interlocutore istituzionale del presidio è stata l’on. Donatella Duranti. Ieri mattina hanno raggiunto i manifestanti l’assessore comunale alla Polizia Municipale di Grottaglie, Ciro Belsorriso, e il consigliere provinciale del Partito Democratico, Giampiero Mancarelli.

Entrambi, tuttavia, hanno preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Il presidio attende, dunque, delle garanzie da parte della Regione e del Governo affinché non sia aperto il terzo lotto della discarica. La loro non è una protesta contro i rifiuti campani. D’altronde il presidio permanente "No Discariche" ha espresso la propria solidarietà alle popolazioni della Campania in lotta per la difesa della propria terra e della propria salute. "In particolare, - si legge in un comunicato stampa del presidio - ai presidianti di Pianura, vittime in questi giorni di violente repressioni da parte delle forze dell’ordine, va il nostro convinto sostegno. La loro lotta è la nostra lotta. Non ci fermeremo fino a quando le popolazioni non si saranno riappropriate della loro terra, da decenni martoriata da politiche che hanno favorito la speculazione privata distruggendo interi territori.

Il Presidio definisce infamanti le accuse di infiltrazioni camorristiche rivolte ai manifestanti, convinto che invece proprio le gestioni "emergenziali" dei rifiuti servono a coprire le collusioni politico-mafiose in Campania e nell’intero Meridione". Intanto il tavolo tecnico, così deciso durante l’incontro a Palazzo Chigi di mercoledì scorso, dovrà individuare i siti nei quali saranno conferiti i rifiuti provenienti dalla Campania.

Articoli correlati

  • PeaceLink Abruzzo

    A Maggio l'Arap chiese lo stop

    Appello delle associazioni: bloccate l’attuale procedimento, l’Ente ci comunica che in 3 mesi non ci sono state novità
    29 agosto 2018 - Arci Vasto, Cobas Chieti, Gruppo Fratino Vasto, Italia Nostra del Vastese, Stazione Ornitologica Abruzzese, Associazione Antimafie Rita Atria, PeaceLink Abruzzo
  • PeaceLink Abruzzo
    Verso l'importazione stabile dei rifiuti da fuori regione?

    Rifiuti in Abruzzo, privati subito all'attacco del nuovo Piano Regionale

    Proposta una nuova mega-discarica da ben 480.750 mc a Cupello non prevista dal Piano; le associazioni depositano durissime osservazioni alla V.I.A.
    29 agosto 2018 - PeaceLink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Stazione Ornitologica Abruzzese, Nuovo Senso Civico Onlus
  • Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca
    Editoriale

    Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

    La recente scoperta di una vera e propria rete ‘ndranghetista, che ha cercato di dominare e opprimere la città di Francavilla e il circondario, è l’ultima (in ordine di tempo) dimostrazione che l’Abruzzo “isola felice” (come già scritto mesi fa) esiste solo nelle menti ipocrite di chi non vuol vedere, di chi vuol cullarsi in una pax borghese e disinteressata alle sorti comuni. La realtà dell’Abruzzo è questa da tantissimi anni.
    4 marzo 2017 - Alessio Di Florio
  • Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?
    PeaceLink Abruzzo

    Abruzzo e mafie, quando si scuoteranno (e muoveranno) le coscienze?

    Le recenti parole di Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, sembrano calzare perfettamente anche alla nostra Regione: le mafie ci sono ma si preferisce troppo spesso non vedere, non cercare, girare la testa dall’altro. Per cullarsi nell’inganno dell’isola felice
    26 gennaio 2017 - Alessio Di Florio
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.23 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)