Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Cervellera: «Palazzo di città si sgancia se non cala litigiosità»

«Area vasta», il Comune è pronto a fare tutto da solo

Il vicesindaco di Taranto avverte i partner: «Bisogna mettere da parte le
divisioni politiche e partitiche. Bisogna agire in maniera condivisa e non cedere a strumentalizzazioni. Ma se questo non dovesse avvenire, saremo in grado di presentare un’altra proposta. Gli altri comuni? Possono consorziarsi tra loro»
29 gennaio 2008
Fabio Venere
Fonte: Gazzetta del mezzogiorno

ILVA di Taranto «Area Vasta», il Comune pronto a far tutto da solo. A confermarlo è il vicesindaco di Taranto, Alfredo Cervellera, nella sua veste di assessore all’Urba nistica. L’esponente della giunta Stefàno, infatti, afferma: «Spero davvero che su un tema così importante come quello dello sviluppo economico del nostro territorio, ci possa essere la più ampia intesa possibile. Dobbiamo tutti quanti lavorare nell’interesse della comunità e per farlo - avverte Cervellera - bisogna ridurre questo livello di litigiosità che a me pare eccessivo. Su un tema così importante, ripeto, le ragioni politiche, anzi partitiche, dovrebbero essere messe da parte rispetto a quelle collettive, dell’intera comunità. Non dovrebbero esserci steccati tra centrodestra e centrosinistra ma la più ampia collaborazione possibile.

Collaborazione che, in questa fase, è stata scavalcata da strumentalizzazioni politiche e, appunto, da una litigiosità senza precedenti. Invocherei, quindi, e mi rivolgo a tutti, un profilo istituzionale alto. Ma se questo non dovesse accadere...». Se questo non dovesse accadere, il vicesindaco ha già definito una strategia alternativa. «Se dovesse rimanere questo stato di litigiosità, il Comune di Taranto sarebbe in grado di avanzare un proprio progetto autonomo di Area Vasta. Del resto, anche gli altri quattro capoluoghi di provincia pugliesi stanno elaborando un progetto autonomo denominato “Area Vasta Metropolitana”». E gli altri comuni? Cervellera aggiunge: «I centri della provincia possono consorziarsi tra loro e dar vita a progetti alternative. Non sarebbe uno scandalo. In Puglia, ci doversi casi del genere».

Quando parla di litigiosità, il vicesindaco di Taranto fa esplicito riferimento alle recenti e clamorose polemiche sollevate da diversi sindaci (di centrodestra e centrosinistra) a proposito dell’annunciata sostituzione del dirigente, responsabile del progetto, Mario Romandini con l’architetto La Gioia, dirigente comunale dell’Urbanistica. Romandini, a sua volta, era stato rimosso dall’incarico per un... difetto di comunicazione.

Non avrebbe, infatti, adeguatamente informato il sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, sulla definizione di un elenco di 15 convenzionati da individuare quali consulenti nell’ambito del progetto «Area Vasta». Sulla vicenda, del resta, la stessa Procura della Repubblica ha avviato un’indagine dopo la denuncia dello sindaco. A questo punto, bisognerà verificare due cose. Ovvero, se il tasso di litigiosità che denuncia Cervellera si annullerà sino a ricomporre tutte le tensioni e se Vendola darà il via libera a far sganciare Taranto dagli altri partner. Sul punto, Cervellera non si pronuncia ma si limita a dire: «Dobbiamo comunque rafforzare la presenza del cosiddetto partenariato sociale nella cabina di regia dell’A re a Vasta. Dobbiamo, infatti, inserire il presidente di Assindustria, quello della Camera di commercio, un rappresentante delle organizzazioni sindacali ed uno degli ordini professionali. Solo così questo progetto può decollare ed essere radicato maggiormente nel territorio di riferimento»

Tamburi, nuova strategia per la riqualificazione

Accordo di programma per la riqualificazione del rione Tamburi, il Comune rimodula gli interventi. Su questa lunghezza d’onda si sta muovendo il vicesindaco di Taranto ed assessore comunale all’Urbanistica, Alfredo Cervellera, che sul delicato punto ieri si è confrontato a Bari con l’assessore regionale al Bilancio, Francesco Saponaro.

Rimodulazione necessaria dopo che la giunta regionale, per far fronte ad alcuni ritardi accumulati, «congelò» di fatto la delibera che stanziava per la riqualificazione ambientale del rione Tamburi circa 49 milioni di euro. La giunta Vendola, nello scorso novembre, si era impegnata a ridefinire il provvedimento individuando i fondi necessari entro quest’anno.

Il Comune di Taranto, dal canto suo, ha cambiato strategia. Rispetto alla precedente impostazione che istituiva un unico pacchetto, una sorta di maxi-intervento con riqualificare la zona, la giunta Stefàno vara una serie di interventi. Diversi e distinti lotti, differenti progetti ed appalti, infatti, dovrebbero consentire all’Amministrazione comunale di gestire con maggiore facilità le operazioni ed i procedimenti legati a questo progetto.

Da quel che risulta alla «Gazzetta», Palazzo di città ha individuato delle priorità da seguire nel dare il via libera agli interventi ipotizzati. Tra questi, al primo posto in una sorta di graduatoria, c’è il progetto per la realizzazione di un laboratorio di quartiere. Sarà questo il centro in cui discutere dove sistemare le famiglie che ora vivono in quei 400 alloggi degradati del quartiere da demolire. Bisognerà, infatti, verificare se questi nuclei familiari verranno sistemati in altre zone della città (in prevalenza a Paolo VI) oppure se sarà possibile, almeno in piccola parte, costruire nuove case nello stesso rione Tamburi. Successivamente, bisognerà passare alla riqualificazione vera e propria del quartiere (strade, piazze) che, però, sarà comunque necessariamente dalla caratterizzazione e bonifica dell’area interessata alla zosiddetta “forestazione urbana” prevista dal progetto iniziale.

Il progetto, inoltre, prevede la realizzazione di nuovi impianti sportivi (1 campo di calcio regolamentare, 2 campi di calcetto ed altro ancora. La giunta Puglia, a questo punto, dovrà solo definire con quali strumenti finanziare questi interventi. In campo, ci sono varie ipotesi. Tra queste: rimodulazione della precedente delibera; delibera ex novo oppure proposta nell’ambito dei fondi strutturali 2007-2013.

Articoli correlati

  • Alcune domande a Nichi Vendola sul processo ILVA
    Editoriale
    Perché non richiese alcuna indagine epidemiologica come quella commissionata dal GIP Todisco?

    Alcune domande a Nichi Vendola sul processo ILVA

    Il pubblico ministero a Taranto ha parlato di una gestione "sciagurata e criminale" dell'ILVA. Da giorni focalizza e approfondisce in modo dettagliato una lunga serie di fatti che lasciano sconcertati. Ma chi governava sapeva?
    8 febbraio 2021 - Alessandro Marescotti
  • La stima di Nichi Vendola verso Emilio Riva
    Ecologia
    La dichiarazione di Vendola è apparsa sulla rivista trimestrale "Il Ponte" nel 2011

    La stima di Nichi Vendola verso Emilio Riva

    "Chiesi ad Emilio Riva, nel mio primo incontro con lui, se fosse credente, perché al centro della nostra conversazione ci sarebbe stato il diritto alla vita. Credo che dalla durezza di quei primi incontri sia nata la stima reciproca che c’è oggi".
    24 luglio 2020 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia

    Verbale della Conferenza dei servizi del 17 luglio 2014 su Tempa rossa, Cementir, Italcave SpA e Taranto energia srl

    Ancora una volta il Comune di Taranto è stato assente ad un evento in cui si decideva qualcosa di importante, ancora una volta il Ministero della Salute non è intervenuto, ancora una volta la tutela della salute non è stata la priorità.
    20 agosto 2014
  • Il giornalista a cui ILVA tolse il microfono
    MediaWatch
    Licenziato Luigi Abbate

    Il giornalista a cui ILVA tolse il microfono

    PeaceLink lancia una raccolta di firme perché venga riassunto. Hanno già aderito Paolo Flores D'Arcais e Marco Travaglio. L'Ordine dei Giornalisti di Puglia e Assostampa sono intervenuti in difesa del coraggioso giornalista. Martedì 29 luglio alle ore 19 sit-in davanti a Blustar TV in via Di Palma a Taranto
    28 luglio 2014 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)