Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Non è ancora partita la nuova campagna di monitoraggio

Diossina, ILVA prende tempo

L’azienda siderurgica ha impedito all’Arpa di effettuare nuovi controlli sulle emissioni dell’impianto di agglomerazione. Duro commento del professor Assennato. Interviene anche l’assessore Losappio: ragioni contraddittorie. Pronta un’indagine di TarantoViva sui valori di diossina nel sangue dei tarantini
2 febbraio 2008
Michele Tursi
Fonte: Corriere del Giorno

ILVA di Taranto “L’Ilva di Taranto ha assunto un atteggiamento incredibile”. Lo ha affermato il professor Giorgio Assennato, direttore generale di Arpa Puglia.

E’ di nuovo scontro tra l’Agenzia per l’ambiente e l’azienda siderurgica. Ed anche stavolta, come a maggio dello scorso anno, la contesa verte sui controlli sulle emissioni di diossina dall’impianto di agglomerazione.

Nei giorni scorsi l’Arpa aveva chiesto di effettuare una nuova campagna di monitoraggio sull’impianto di agglomerazione a cui l’Ilva si è opposta adducendo una serie di motivi che finora hanno impedito lo svolgimento del monitoraggio.

“E’ davvero paradossale questo comportamento - ha aggiunto Assennato - anche perchè le rilevazioni saranno effettuate a totale carico dell’Arpa, senza alcun onere per l’azienda che ha negato pure la disponibilità della sonda al titanio di 5 metri, necessaria per effettuare i campionamenti sul camino E312”.

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale all’Ambiente Michele Losappio. “Arpa Puglia ha chiesto - spiega in una nota - in attuazione del protocollo di giugno 2007 e delle conclusioni operative messe a verbale nella riunione del 7 maggio 2007, di effettuare una rilevazione delle diossine sull’impianto di agglomerazione dello stabilimento Ilva a partire dal 21 gennaio 2008 onde arrivare al completamento dei dati e delle conoscenze ottenute nella rilevazione estiva, anche in previsione delle procedure di Aia”.

Per Losappio “in effetti tale modalità era esplicitamente indicata in quegli accordi entro il mese di dicembre e ciò e riconosciuto da Ilva che, tuttavia, dichiara la propria indisponibilità ad effettuare oggi le rilevazioni per ragioni, a parere di codesto assessorato, contraddittorie”.

L’assessore spiega che l'Ilva pur riconoscendo le motivazioni e la necessità di un controllo invernale, lo ritiene ormai tardivo ed incompatibile con le proprie iniziative di approfondimento che hanno dato vita a una fase dimostrativa di studio, verifiche e controlli che Ilva dichiara di finalizzare ad un percorso che risolverà il problema diossine”.

In altri termini “le buone intenzione di Ilva - aggiunge Losappio - e le sue iniziative già in atto si contrapporrebbero nei fatti alla necessità di conoscenza e di completamento dei dati, pure indispensabile per realizzare i buoni propositi”. Nel tentativo di porre fine ai contrasti Losappio ritiene che “per consentire ad Arpa di esercitare il proprio ruolo, per apprezzare le iniziative di Ilva tese alla risoluzione del problema e per fornire alla pubblica opinione tutte le garanzie possibili, si debba porre fine alla incompatibilità fra le due esigenze e consentire ad Arpa di effettuare oggi, seppure in ritardo rispetto alla scadenza prevista, le nuove rilevazioni. Confido che la disponibilità e la acclarata volontà a collaborare di Ilva saprà farsi carico, pur con ulteriori sacrifici, di questa esigenza”.

Un incontro chiarificatore dovrebbe tenersi lunedì prossimo. Anche a maggio del 2007 ci furono ritardi nell’avvio dei controlli sull’Agglomerato 2 e ad un certo punto sembrava che dovessero svolgersi contestualmente alla fermata di alcuni impianti, condizione che avrebbe falsato l’esito del monitoraggio. Le rilevazioni furono poi effettuate in una situazione di marcia degli impianti che la stessa Arpa ha definito ottimale e non routinaria come attestato dai valori di polveri nei fumi “sensibilmente inferiori rispetto alle medie di tale inquinante riferite sia all’intero mesi di giugno del 2007 che al primo semestre dello stesso anno, oltre che degli anni precedenti”.

Intanto, sempre in tema di diossina, sabato alle 9.30, nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, si terrà la conferenza di presentazione dello studio "Diossine uomo Taranto", realizzato dall’Associazione TarantoViva in collaborazione con l’Inca di Venezia. Il sodalizio ha realizzato un’analisi sulla presenza di diossina nel sangue dei cittadini.

È stata dunque effettuata un’analisi su campioni di sangue prelevati a 10 volontari residenti nella città di Taranto. L’esito degli esami, eseguiti a Venezia presso il Laboratorio Micro-Inquinanti Organici INCA, ha evidenziato la presenza di valori elevati di diossina; particolarmente consistente è risultata la presenza di Pcb (policlorobifenili).

TarantoViva ha condotto l’indagine con l’obiettivo di informare le Autorità competenti e chiedere loro un intervento tempestivo al fine di stabilire quali siano i reali effetti sulla salute della cittadinanza provenienti dall’esposizione alle diossine e mettere in atto, di conseguenza, provvedimenti efficaci e urgenti. Sarebbe auspicabile effettuare un censimento delle fonti di emissione presenti sul territorio e il loro monitoraggio costante; l’elaborazione di dispositivi di legge miranti alla drastica riduzione di tali emissioni; infine, la realizzazione di ricerche più estese ed approfondite per stabilire il reale stato di salute della cittadinanza.

A moderare la discussione sarà Roberto De Giorgi, consulente ambientale e responsabile della Rete Jonica per l’Ambiente di Taranto. Introdurrà i lavori Roberto Petrachi, vicepresidente di TarantoViva. Il dottor Mario Collura illustrerà i risultati dell’analisi sui campioni ematici, mentre il dottor Stefano Raccanelli (Direttore Laboratorio Microinquinanti Inca Venezia), relazionerà sulle considerazioni di metodo e la possibilità di condurre raffronti nazionali e internazionali sui risultati ottenuti

Articoli correlati

  • Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA
    Economia
    Il Trattato di funzionamento dell'UE vieta gli aiuti di Stato

    Aiuti di Stato, Alitalia e ILVA

    Per il Financial Times l'Antitrust Ue avrebbe deciso di ritenere aiuti illegali i 900 milioni incassati nel 2017 da Alitalia. Per i restanti 400 del 2019 bisognerà attendere. La questione riguarda anche la più grande acciaieria italiana e il M5S per il finanziamento da 705 milioni di euro all'ILVA.
    10 settembre 2021 - Alessandro Marescotti
  • Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"
    Cultura
    "Vendo Bagnoli" è la canzone dedicata alla chiusura del polo siderurgico napoletano

    Edoardo Bennato: "Mio padre ha lavorato nell’Italsider e mi sento vicino alla vicenda ILVA"

    "L'Italsider di Bagnoli - ha detto a Taranto - poi fu chiusa e si disse che si sarebbe valorizzato il turismo in quell’area perchè si poteva fare. Anche Taranto è una bella città che ha potenzialità turistiche e io mi auguro che si possa delineare un futuro migliore per tutti voi”.
    Redazione PeaceLink
  • Cokeria ILVA, la batteria più grande verrà fermata
    Ecologia
    Intervento di PeaceLink al TAR Lazio è andato a buon fine

    Cokeria ILVA, la batteria più grande verrà fermata

    La batteria 12 è una delle quattro attualmente in funzione in fabbrica che servono ad alimentare di carbon coke gli altiforni. “La batteria 12 - dicono le fonti dell’azienda - avvierà la fase finale di ambientalizzazione l’1 settembre. Tale fase richiede la sospensione della produzione".
    26 agosto 2021
  • "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"
    Taranto Sociale
    Dopo il rapporto ONU sui cambiamenti climatici per PeaceLink occorre porre fine al carbone

    "Piantare alberi per compensare la CO2 dello stabilimento ILVA"

    Partendo dal fatto che “Taranto è maglia nera delle città italiane con solo 9 metri quadri di verde urbano per abitante”, Peacelink propone: “Sarebbe straordinario vedere i lavoratori dell'Ilva in esubero ripagare la città dei danni inferti con un programma di riassorbimento della CO2”.
    9 agosto 2021 - AGI (Agenzia Giornalistica Italia)
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)